Il lato oscuro del Femtech. L’intimità biologica che diventa mercato
Un clic su un’icona color pastello, una goccia stilizzata sullo schermo e l’algoritmo calcola l’umore, la fertilità, i dolori e la libido dei giorni a venire. Per milioni di giovani donne la conoscenza di sé non passa più dall’ascolto dei segnali interni, ma dalla mediazione di un software. Le app di tracciamento del ciclo mestruale, da Flo a Clue, sono diventate i nuovi specchi di una generazione che ha delegato la propria consapevolezza ormonale a un dispositivo. Ma dietro le interfacce e una estetica rassicuranti delle piattaforme il corpo smette di essere ascoltato per essere compilato e l’intimità si trasforma … Leggi tutto Il lato oscuro del Femtech. L’intimità biologica che diventa mercato
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