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Emozioni, riflessioni ma anche sorrisi e selfie, durante l'udienza del Papa con i nuotatori del Sette Colli nella Sala Clementina di Palazzo Apostolico in Vaticano. Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina una folta delegazione di atleti italiani e internazionali, guidata da presidente della Federnuoto Paolo Barelli. Presente l'intera selezione azzurra, in prima fila Pellegrini, Paltrinieri e Detti, ma anche gli stranieri come l'australiano Mack Horton, la svedese Michelle Coleman e il brasiliano Ce sar Cielo.«Sono giorni di gioia e di entusiasmo per voi e per gli sportivi che vi seguono - ha detto il Papa rivolgendosi agli atleti - perché lo sport è anche festa. Una festa non priva di contenuti, perché trasmette valori sempre più necessari in una società come la nostra, che viene definita ‘liquida’, priva di punti di riferimento saldi. Il vostro sport si fa nell’acqua, ma non è liquido, anzi, è molto solido, richiede impegno costante e forza d’animo».«L’acqua nella quale nuotate, vi tuffate, giocate e gareggiate - ha proseguito il Papa - richiama una pluralità di attenzioni: il valore del corpo, che va curato e non idolatrato; il bisogno di interiorità e la ricerca di senso in ciò che fate; la forza e il coraggio nel resistere alla fatica. A contatto con l’acqua, imparate ad avere ripugnanza verso tutto ciò che è inquinante, nello sport e nella vita”. A rivolgere il saluto ufficiale al Papa, è stato il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli.«Siamo onorati per l'attenzione che ha ritenuto riservare alla famiglia del nuoto italiano e internazionale riunito in occasione del trofeo Sette Colli - si è rivolto Barelli al Papa -. La sacra Bibbia proclama lo sport come immagine di vita, mezzo per la formazione dell'uomo ed elemento fondamentale della civiltà, un ponte contro tutti i muri».«Noi portiamo avanti valori come lealtà, perseveranza, dialogo - ha continuato Barelli - attraverso messaggi che parlano una lingua universale che sono poi gli atleti, per questo auspichiamo che la cultura dell'acqua, posta anche al servizio della salvaguardia umana, sia un valore». Per la seconda volta in pochi anni, il mondo acquatico incontra il Pontefice dopo l'ultima udienza di Papa Benedetto XVI a Castelgandolfo nel 2009. Oggi, come ieri, c'era la campionessa olimpica di Pechino, Federica Pellegrini, visibilmente emozionata per l'incontro, che insieme a Paltrinieri ha portato in dono al Pontefice un kit sportivo della nazionale, due costumi e una cuffia bianca con la scritta«Papa Francesco».«Il mio è un rapporto stretto con la fede perché ho ricevuto un grande insegnamento dalla mia famiglia. Dei regali non ci ha detto niente, però spero che possa usarli magari per fare qualche bagno» ha auspicato l'azzurra, fresca di vittoria nei 200 stile libero al Foro Italico. Grandi sorrisi quando la nuotatrice veneta e il compagno di squadra Paltrineri, si sono fatti un selfie con il Papa senza infrangere le regole del protocollo ufficiale.«Abbiamo chiesto e ci hanno detto che si poteva fare» ha detto sorridendo Federica al termine dell'udienza. (ITALPRESS).
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Domenica, 25 Giugno 2017 05:00

I Reali d'Olanda ricevuti dal Santo Padre

Il Re Willem-Alexander d’Olanda e sua moglie, la Regina Maxima, sono stati ricevuti in Vaticano dal Santo Padre. Tulipani bianchi e gialli sono stati il dono dei reali a Papa Francesco. "Non solo per Pasqua i fiori olandesi dovrebbero essere in Vaticano, bisogna piantarli!", hanno detto i Reali al Papa. I reali olandesi sono stati ricevuti presso il Palazzo Apostolico. Trentacinque minuti di colloquio privato con interprete. Ma non sono mancate battute in spagnolo, vista anche l’origine argentina della Regina. Papa Francesco ha donato alla coppia dei reali di Olanda il medaglione di San Martino che riveste un povero con il suo mantello, i suoi tre documenti, l’enciclica “Evangelii Gaudium” e la “Laudato Sii”, l’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” e il Messaggio della pace. La Regina Maxima, rigorosamente vestita di nero come da protocollo, ha fatto un inchino al Papa ed è rimasta con il Re e il Pontefice anche dopo i saluti. I Sovrani hanno poi incontrato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da Monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati. “La visita Stato alla Città del Vaticano – riporta un comunicato ufficiale della Sala Stampa Vaticana - sottolinea i legami bilaterali e multilaterali tra i Paesi Bassi e il Vaticano. Papa Francesco rappresenta 1,2 miliardi di fedeli della Chiesa Cattolica. In tutto il mondo la chiesa è inserita nel tessuto sociale locale. Da questa posizione particolare la Santa Sede può dare un contributo diplomatico alle sfide sociali internazionali come i conflitti, il clima, la povertà e la migrazione”.
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75esima Convention del "Sierra International" dal 22 al 25 giugno a Roma. Quest'anno è incentrato sul tema "Siempre adelante. Il coraggio della vocazione. Papa Francesco ha salutato i partecipanti accolti in Aula Paolo VI. «Con la letizia del Vangelo e l’audacia tipica della missione cristiana, vi siete radunati per riscoprire, alla scuola del Maestro, il senso di ogni vocazione cristiana: - ha esordito il Pontefice - offrire la propria vita in dono, ungendo i fratelli con la tenerezza e la misericordia di Dio”. Nel suo discorso il Santo Padre è partito dal concetto di “essere amici”. Ma che significa oggi “amico” ? Papa Francesco lo spiega: “Abitando i luoghi della vita metropolitana, ogni giorno entriamo in contatto con persone diverse, che spesso definiamo “amici”, ma è un modo di dire. E così, nell’orizzonte della comunicazione virtuale, la parola “amico” è una delle più usate. Eppure, sappiamo che una conoscenza superficiale non basta per attivare quell’esperienza di incontro e di prossimità a cui la parola “amico” fa riferimento”. Quando è Gesù ad usare il termine “amici” tutto cambia. “Ho paura – dice il Papa -dei cristiani che non camminano e si rinchiudono nella propria nicchia. È meglio procedere zoppicando, talvolta cadendo ma confidando sempre nella misericordia di Dio, che essere dei “cristiani da museo”, che temono i cambiamenti e che, ricevuto un carisma o una vocazione, invece di porsi al servizio dell’eterna novità del Vangelo, difendono sé stessi e i propri ruoli”. Conclude Francesco: “Anche voi, allora, siempre adelante! Con coraggio, con creatività e con audacia. Senza paura di rinnovare le vostre strutture e senza permettere che il prezioso cammino fatto perda lo slancio della novità. Come nei giochi olimpici, possiate essere sempre pronti a “passare la fiaccola” soprattutto alle generazioni future, consapevoli che il fuoco è acceso dall’Alto, precede la nostra risposta e supera il nostro lavoro. Così è la missione cristiana: uno semina e l’altro miete”.
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La Santa Sede, attraverso un telegramma di Papa Francesco, esprime il suo cordoglio per la scomparsa dell’ex Cancelliere tedesco Helmut Kohl. La presenza del Cancelliere dell’unità si è sentita, così, molto forte nell’incontro tra Angela Merkel e Papa Francesco, e il bollettino della Sala Stampa vaticana nota che nel corso dei colloqui “un particolare ricordo è stato riservato al già Cancelliere Federale Helmut Kohl, scomparso ieri, ed alla sua instancabile opera a favore della riunificazione della Germania e dell’unità d’Europa”. Nel telegramma, il Papa ricorda Kohl quale “grande uomo di stato e convinto europeo”, il quale “ha lavorato con lungimiranza e dedizione per il bene delle persone in Germania e nei paesi confinanti europei”. L’ultima sortita “ecclesiastica” di Kohl è stata un incontro con Benedetto XVI, il 24 settembre 2011, durante il viaggio di Benedetto in Germania. Nel luglio di quell’anno, era tornato a farsi sentire, uscendo allo scoperto per criticare la politica “euroscettica” della sua delfina Angela Merkel, che – aveva detto in una confidenza poi riportata dallo Spiegel – “sta rovinando la mia Europa”. Ora, l’euroscetticismo di Angela Merkel sembra mitigato dall’impegno per l’accoglienza e per i migranti e dal ruolo di guardiano dei parametri europei. Restano nella storia i suoi incontri con Papa Giovanni Paolo II durante le visite del Papa in Germania nel 1987 e nel 1996. In quest’ultimo incontro, una immagine simbolo: il Papa e il Cancelliere attraversavano insieme la porta di Brandeburgo, luogo proibito fino alla caduta del Muro di Berlino. Ma, proprio alla vigilia di quel viaggio, Kohl chiese a Giovanni Paolo II di adeguare gli insegnamenti della Chiesa sulla morale, tra l’esultanza dei teologi progressisti. Era, anche in questo, lo specchio della attuale Chiesa di Germania, meno ferma sui principi e più a favore dell’inclusione.
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Angela Merkel, Cancelliere di Germania, arriva per la seconda volta nel Palazzo Apostolico per incontrare Papa Francesco. il Cancelliere si è recata al Camposanto Teutonico, il cimitero dedicato ai cattolici di origine tedesca o fiamminga che abbiano prestato servizio alla Chiesa e che siano morti a Roma che si trova, sì, in territorio dello Stato di Città del Vaticano, ma in realtà è una extraterritorialità della Santa Sede in territorio vaticano. Nel corso dei cordiali colloqui sono state evocate le buone relazioni e la fruttuosa collaborazione che intercorrono tra la Santa Sede e la Germania. Sono state quindi affrontate questioni di comune interesse, con particolare considerazione per la prossima riunione del G20 ad Amburgo e si è convenuto sulla necessità di dedicare una speciale attenzione alla responsabilità della comunità internazionale nel contrastare la povertà e la fame, la minaccia globale del terrorismo e i cambiamenti climatici". Secondo il Cancelliere di Germania, ha trovato unità di intenti con il Papa sull’idea di un mondo multilaterale e sulla necessità di abbattere i muri, sull’importanza della questione Africa, e sul rispetto dei trattati internazionali. E qui la Merkel ha fatto un riferimento preciso, sottolineando che è un peccato che gli Stati Uniti abbiano deciso di uscire dal Trattato di Parigi sul clima. Un tema che non può trovare indifferente Papa Francesco, che ha dedicato alla cura della casa comune la Laudato Si. C’è – come sempre – anche una copia dell’enciclica sulla cura della casa comune tra i testi che il Papa dona, insieme alle esortazioni apostoliche Amoris Laetitia ed Evangelii Gaudium. Il Papa ha anche dato alla Merkel una scultura in bronzo di 20 centimetri, che rappresenta un ramo di pace. Per tutta risposta, Angela Merkel ha portato dall’Argentina – dove è stata nel suo viaggio in America Latina che ha toccato anche il Messico – tre barattoli di dulche de leche, e una edizione di cd delle opere sinfoniche di Beethoven.
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Grande apprezzamento da parte del pubblico ieri per "Con il cuore, nel nome di Francesco", la serata evento di beneficenza di Rai1 condotta da Carlo Conti dalla Basilica Inferiore di San Francesco d'Assisi: la kermesse di musica e solidarieta' ha raggiunto il 18.14 di share, conquistando la prima serata, e raccolto 3 milioni 17mila telespettatori. Su Rai2 il thriller "Bella, pazza, impossibile" andato in onda in prima serata in prima visione assoluta ha totalizzato 1 milione 235mila telespettatori, pari al 6.81 di share. Su Rai3 sempre in prima serata il film con Bud Spencer "Piedone lo sbirro" e' stato visto da 1 milione 14mila telespettatori, pari a uno share del 5.76. Da segnalare nella mattinata di Rai1 la trasmissione in diretta della visita ufficiale di Papa Francesco al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a cura del Tg1 e di Rai Quirinale, che ha ottenuto il 14.83 di share e 992mila telespettatori. Molto bene sempre su Rai1 in seconda serata l'anteprima di "Stanotte a Venezia", il programma di Alberto Angela dedicata alla storia e alla cultura di Venezia, in onda su Rai1 martedi' prossimo in prima serata, che ha totalizzato il 12.07 di share e 1 milione 43mila telespettatori. Sempre vincente il preserale di Rai1 con "Reazione a catena", che ha segnato 3 milioni 71mila telespettatori, pari al 24.98 di share. Tra i programmi del sabato su Rai1 "Linea verde" ha registrato 1 milione 902mila telespettatori, pari al 13.66 di share, mentre "Lineablu" 1 milione 950mila telespettatori (13.36 di share). Tra le reti specializzate, da segnalare in prima serata su Rai4 il film thriller "Alex Cross - La memoria del killer", che ha ottenuto 330mila telespettatori, pari all'1.83 di share, e su Rai Movie il film "The tourist" con Johnny Depp e Angelina Jolie, che ha segnato il 2.20 di share e raccolto 396mila telespettatori. Nettissima vittoria delle reti Rai in prima serata con 6 milioni 913mila telespettatori pari al 39.10 di share, in seconda serata con 3 milioni 541mila telespettatori e il 35.60 di share e nell'intera giornata con 2 milioni 973mila telespettatori e il 35.27 di share.
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"Chi è chiamato a pubblici impegni deve agire con elevata responsabilità e con sempre crescente impegno, affinchè prevalgano condizioni di equità, e quindi di stabilità sociale e di concordia, è un obiettivo che deve trovare prioritaria applicazione nei confronti dei giovani". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha salutato Papa Francesco in visita ufficiale al Quirinale. Ad accogliere il Pontefice, nel giardino d'onore del Quirinale, tutte le più alte cariche dello Stato, dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ai presidente di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso, e tanti bambini, gli studenti delle scuole delle zone terremotate del centro Italia. Il breve colloquio privato tra il capo dello Stato e Papa Francesco, è stato seguito dallo scambio di doni: il Santo Padre ha donato al presidente un'icona raffigurante i santi Pietro e Paolo, icona di autore anonimo dell'arte russa di fine XVII e il presidente della Repubblica ha donato al Pontefice un fermaglio di piviale realizzato in argento. Per Mattarella, inoltre, "l'occupazione, e la dignita' - che ad essa e' intrinsecamente legata - deve costituire il centro dell'esercizio delle responsabilita' di istituzioni e forze sociali, cosi' da prevenire e curare fenomeni di emarginazione, poverta', solitudine e degrado". Nel suo discorso, Mattarella ha ricordato i viaggi apostolici di Papa Francesco "sempre ricchi di testimonianze, abbiamo guardato con particolare ammirazione e fiducia, alla sua recente missione in Egitto, e al suo colloquio con le autorità religiose islamiche dell'Universita' di El Azhar. Parole, e gesti, che hanno rappresentato un passo decisivo verso una maggiore comprensione reciproca, verso la costituzione di un fronte comune nei confronti dell'estremismo e del fanatismo". Per Mattarela, inoltre, "è di un costante impegno di riconciliazione e di reciproca disponibilita' che il mondo in cui viviamo avverte il bisogno piu' immediato per assicurare tolleranza e pacifica convivenza e, soprattutto, per costruire risposte solide e corali ai grandi problemi del mondo contemporaneo. Un esempio - che e' al contempo grido di sofferenza e voce di speranza - e' rappresentato dal dramma dei migranti. Governarlo richiede un comune impegno da parte della comunita' internazionale, dei Paesi di provenienza e transito, di quelli di approdo e - per quanto ci riguarda piu' da vicino - dell'intera Unione Europea". Il capo dello Stato ha ringraziato il Pontefice: "la sua visita costituisce un'occasione per ringraziare la Chiesa cattolica per la sua instancabile azione, al fianco delle istituzioni nazionali, nella più ampia riaffermazione dei valori di giustizia, equità, apertura e tolleranza sui quali si fonda la Repubblica. Nell'impegno a favore degli ultimi, che continua a risuonare nelle sue parole, l'Italia ha sempre potuto fare affidamento sul sostegno della Chiesa cattolica". "Il lavoro stabile, insieme a una politica fattivamente impegnata in favore della famiglia, primo e principale luogo in cui si forma la persona-in-relazione, sono le condizioni dell'autentico sviluppo sostenibile e di una crescita armoniosa della societa'", ha sottolineato Francesco, dicendo di guardare all'Italia "con speranza: una speranza che è radicata nella memoria grata verso i padri e i nonni, che sono anche i miei, perché le mie radici sono in questo Paese. Memoria grata verso le generazioni che ci hanno preceduto e che, con l'aiuto di Dio, hanno portato avanti i valori fondamentali: la dignità della persona, la famiglia, il lavoro". Questi valori "li hanno posti anche al centro della Costituzione repubblicana, che ha offerto e offre uno stabile quadro di riferimento per la vita democratica del popolo. Una speranza, dunque, fondata sulla memoria, una memoria grata". Quindi un appello: "Per quanto riguarda il vasto e complesso fenomeno migratorio, e' chiaro che poche nazioni non possono farsene carico interamente, assicurando un'ordinata integrazione dei nuovi arrivati nel proprio tessuto sociale. Per tale ragione, e' indispensabile e urgente che si sviluppi un'ampia e incisiva cooperazione internazionale". La visita di Papa Francesco si è conslusa nei giradini del Quirinale con il saluto ai 200 bambini arrivati dalle zone terremotate del centro Italia che hanno regalato al Pontefice un sacchetto di lenticchie di Castelluccio.
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Annuncio di Papa Francesco durante l'udienza presso la Sala Clementina, dove ha ricevuto i partecipanti all'assemblea delle Pontificie Opere Missionarie. “Chiederò a tutta la Chiesa di dedicare il mese di ottobre dell’anno 2019 ad un tempo straordinario di preghiera e riflessione sulla missio ad gentes. Perché in quell’anno celebreremo il centenario della Lettera Apostolica “Maximum illud”, del Papa Benedetto XV”. “In questo importantissimo documento del suo Magistero sulla missione, - afferma Bergoglio - Papa Benedetto XV ricorda quanto sia necessaria, all’efficacia dell’apostolato, la santità della vita; raccomanda, pertanto, una sempre più forte unione con Cristo e un coinvolgimento più convinto e gioioso nella sua divina passione di annunciare il Vangelo a tutti, amando e usando misericordia verso tutti”. “Rinnovarsi richiede conversione – spiega il Pontefice- richiede di vivere la missione come opportunità permanente di annunciare Cristo, di farlo incontrare testimoniando e rendendo gli altri partecipi del nostro incontro personale con Lui. Auspico che la vostra assistenza spirituale e materiale alle Chiese le renda sempre più fondate sul Vangelo e sul coinvolgimento battesimale di tutti i fedeli, laici e chierici, nell’unica missione della Chiesa: renda l’amore di Dio prossimo ad ogni uomo, specialmente ai più bisognosi della sua misericordia. II Mese straordinario di preghiera e riflessione sulla missione come prima evangelizzazione servirà a questo - conclude il Santo Padre - rinnovamento della fede ecclesiale, affinché al suo cuore stia e operi sempre la Pasqua di Gesù Cristo, unico Salvatore, Signore e Sposo della sua Chiesa”.
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La prima tappa della visita di Papa Francesco a Genova è stato l'incontro con il mondo del lavoro allo stabilimento dell'Ilva.«Nessun buon imprenditore - ha detto Bergoglio nel suo discorso - ama licenziare la sua gente. Chi pensa di risolvere il problema della sua impresa licenziando la gente, non è un buon imprenditore: è un commerciante. Oggi vende la sua gente, domani... vende la dignità propria. Si soffre sempre, e qualche volta da questa sofferenza nascono nuove idee per evitare il licenziamento. Questo è il buon imprenditore. Il vero imprenditore conosce i suoi lavoratori, perché lavora accanto a loro, lavora con loro. Non dimentichiamo che l'imprenditore deve essere prima di tutto un lavoratore. Se lui non ha questa esperienza della dignità del lavoro, non sarà un buon imprenditore. Condivide le fatiche dei lavoratori e condivide le gioie del lavoro, di risolvere insieme problemi, di creare qualcosa insieme. Se e quando deve licenziare qualcuno, è sempre una scelta dolorosa e non lo farebbe, se potesse».«Una malattia dell’economia - ha detto ancora - è la progressiva trasformazione degli imprenditori in speculatori. L’imprenditore non va assolutamente confuso con lo speculatore: sono due tipi diversi. L’imprenditore non deve confondersi con lo speculatore: lo speculatore è una figura simile a quella che Gesù nel Vangelo chiama 'mercenariò, per contrapporlo al Buon Pastore. Lo speculatore non ama la sua azienda, non ama i lavoratori, ma vede azienda e lavoratori solo come mezzi per fare profitto. Usa, usa azienda e lavoratori per fare profitto. Licenziare, chiudere, spostare l’azienda non gli creano alcun problema, perché lo speculatore usa, strumentalizza, mangia persona e mezzi per i suoi obiettivi di profitto”. «Ma paradossalmente, qualche volta il sistema politico sembra incoraggiare chi specula sul lavoro - ha sottolineato Francesco - e non chi investe e crede nel lavoro. Perché? Perché crea burocrazia e controlli, partendo dall’ipotesi che gli attori dell’economia siano speculatori, e così chi non lo è rimane svantaggiato e chi lo è riesce a trovare i mezzi per eludere i controlli e raggiungere i suoi obiettivi. Si sa che regolamenti e leggi pensati per i disonesti finiscono per penalizzare gli onesti. E oggi ci sono tanti veri imprenditori, imprenditori onesti che amano i loro lavoratori, che amano l’impresa, che lavorano accanto a loro per portare avanti l’impresa: e questi sono i più svantaggiati da queste politiche che favoriscono gli speculatori. Ma gli imprenditori onesti e virtuosi vanno avanti, alla fine, nonostante tutto”. Il Papa ha citato una frase di Luigi Einaudi, economista e presidente della Repubblica italiana, che scriveva: “Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. E’ la vocazione naturale che li spinge, non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse - ha concluso -, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con gli altri impegni».z
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Conclusa la visita lampo a Roma del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Alle 14:15 l'Air Force One è partito da Fiumicino alla volta di Bruxelles, dove Trump prenderà parte al vertice Nato. Il capo della Casa Bianca è arrivato il 23 maggio alle 18:35 con l'Air Force One a Fiumicino, con lui la moglie Melania, la figlia Ivanka e il marito Jared Kushner. L'intensa giornata romana di Trump è iniziata stamane in Vaticano per l'incontro con Papa Francesco, quando attorno alle 8:15, in una Roma blindata, il corteo presidenziale Usa, formato da decine di auto, è arrivato in zona San Pietro assieme alla moglie Melania e alla figlia Ivanka. Il colloquio con il Santo Padre è durato circa 30 minuti, tra i temi trattati la pace nel mondo, il clima, i migranti e l'attualità internazionale. "È per me un onore stare qui. Non dimenticherò mai quello che mi ha detto", ha affermato Trump. Al termine dell'incontro con il Papa, la moglie Melania alle 11:15 si è recata al Bambino Gesù, tra selfie e disegni con i piccoli ospiti dell'ospedale pediatrico; mentre Ivanka è andata in visita a Trastevere, alla Comunità di Sant'Egidio. Il presidente Trump alle 11:15 ha incontrato al Quirinale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e intorno alle 12:30 si è recato nuovamente a Villa Taverna per un colloquio con il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. "L'Italia ci piace molto. E' stato un onore incontrare il Papa", sono state le parole di Trump all'inizio del colloquio con il premier italiano, che tra gli argomenti toccati ha visto principalmente quello del G7 di Taormina, che si terrà venerdì 26 e sabato 27 maggio, e la questione migratoria. Il colloquio tra Trump e Gentiloni a Villa Taverna si è concluso alle 13:40, al termine, assieme alla moglie Melania, il capo della Casa Bianca si è diretto a Fiumicino per partite alla volta di Bruxelles. Ivanka resterà invece a Roma per i prossimi giorni e nel pomeriggio incontrerà la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi.
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