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Salerno, laurea honoris causa a Papa Francesco "Medico delle anime"

Pubblicato in Vaticano
16 Marzo 2017 di Paolo Fruncillo Commenta per primo!
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“Papa Francesco Medico delle anime”. Questa la motivazione con cui Aurelio Tommasetti, rettore dell’Università di Salerno e Mario Capunzo, preside del dipartimento di Medicina e Chirurgia della Scuola Medica Salernitana, hanno annunciato il conferimento della laurea honoris causa in Medicina a Papa Francesco. Il tutto è accaduto, nel corso del convegno “Umanizzazione della Medicina - Curare e prendersi cura” svoltosi a Baronissi e promosso dall’Associazione Medici Cattolici Italiani con il dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno e l’Omceo di Salerno. “La Scuola Medica Salernitana, la più antica Scuola di Medicina al Mondo che oggi rivive nel Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’ateneo salernitano, intende conferire la Laurea Honoris Causa al Santo Padre - si legge in una nota ufficiale inviata a Papa Francesco e al cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin - per le sue doti e capacità, universalmente riconosciute, di Medico delle Anime, e di intimo conoscitore dei bisogni delle persone più deboli, più povere, più bisognose della Divina Misericordia e della umana solidarietà”. Ai lavori, moderati da Mario Ascolese, presidente campano dei medici cattolici, sono intervenuti, tra gli altri, Francesco Paolo Adorno, docente di Filosofia morale e bioetica dell’Università di Salerno che ha parlato di concetto e funzione della cura; Filippo Maria Boscia, presidente nazionale dei medici cattolici, che ha accolto con gioia l’iniziativa, affermando che “il dolore umano, sia quello di origine fisica che quello di origine spirituale, è sempre dolore della persona. La sofferenza è sempre globale. Questo fatto ci porta a insistere perché nell’avvicinarsi al dolore e alla sofferenza sia in ambito medico che in altre situazioni, non si perda mai di vista la dimensione interpersonale, spirituale e sociale”. Per padre Domenico Marafioti sj, preside Pontificia Facoltà Teologica Italia Meridionale “Bisognerebbe stabilire due tipi di relazione con il paziente, una professionale, di cura e di aiuto, e una di solidarietà umana, prossimità e comprensione. Il medico deve curare con competenza, e farsi prossimo come il samaritano della parabola”.

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