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Mezzogiorno: Furlan "Sbloccare investimenti o Paese non riparte" In evidenza

Pubblicato in Società
04 Marzo 2019 di Redazione Commenta per primo!
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"Nella manovra finanziaria sul Sud c'e' davvero pochissimo, bisogna guardare con la lente di ingrandimento per trovare qualcosa. Per questo, a giugno, faremo una grande iniziativa di Cgil, Cisl e Uil, perche' dal Sud ripartano crescita, sviluppo e di conseguenza il lavoro". Lo ha annunciato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine del Consiglio generale della Cisl Campania in corso a Napoli. "Ci siamo incontrati con Cgil e Uil - ha spiegato - anche a seguito della straordinaria partecipazione avuta alla manifestazione del 9 febbraio e abbiamo programmato tante iniziative tra cui anche un'iniziativa specifica a meta' giugno proprio per il Sud, perche' siamo molto consapevoli che se non riparte l'economia nel Mezzogiorno, non ripartono gli investimenti e quindi il lavoro in questa parte cosi' importante e bella del nostro paese non riparte l'Italia". Furlan e' poi tornata sul reddito di cittadinanza: "mi sembra che ci siano ancora tante cose da chiarire, da rendere davvero effettive. Ritengo sia una buona cosa - ha spiegato - che si dia un contributo cosi' importante nella lotta contro la poverta', credo invece molto meno che attraverso il reddito di cittadinanza magicamente creiamo i posti di lavoro. I posti di lavoro non si creano in questo modo ma investendo sullo sviluppo". Sulla Tav, la segretaria generale della Cisl ha detto che "bisogna affrontare subito il tema delle infrastrutture, che sono tutte bloccate nel Paese". Furlan ha spiegato che "in molta parte del Paese, in particolare da Salerno in giu', abbiamo reti ferroviarie dei tempi dei Borbone, e' ora di mettere mano a questa situazione. Ma anche per collegare il Sud e il Nord del paese, cosa di cui difficilmente sento parlare, e per i collegamenti con il resto dell'Europa. Partire dalle infrastrutture significa dare lavoro ai tanti disoccupati. Il no e' uno sbaglio e invece sento no alla Tav Torino-Lione, no alla Pedemontana, no al tunnel del Brennero. Non e' possibile andare avanti cosi'. Abbiamo bisogno di collegarci con i mercati internazionali, cosi' sosteniamo anche le nostre imprese". (Italpress).

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