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Olimpiadi2026: Malagò "Con candidatura a tre ancora più competitivi" In evidenza

Pubblicato in Società
05 Agosto 2018 di Redazione Commenta per primo!
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"Ho pensato che la candidatura a tre fosse quella che ci rafforzasse di piu'. Quindi con la Commissione abbiamo chiuso il cerchio. Con questa candidatura siamo molto competitivi. In qualunque altro caso forse saremmo stati forti lo stesso a livello internazionale, ma in Italia avremmo assistito al fuoco incrociato, per non dire al fuoco amico di chi fosse rimasto fuori. Cerchiamo invece stavolta di fare squadra". Giovanni Malago', intervistato dalla "Gazzetta dello Sport", torna sulla decisione di riunire in una sola candidatura Cortina, Milano e Torino per provare a portare in Italia i Giochi Invernali del 2026. "Andando avanti era sempre piu' evidente che ogni singolo dossier aveva punti di grande forza, ma anche delle debolezze evidenti. Poi c'e' stato un secondo elemento. Il governo nel delineare le linee guida ha messo tra le priorita' quella di individuare la candidatura che costasse meno. Questa soluzione va in quella direzione. A quel punto sono intervenuto e ho chiesto al Cio se era possibile, magari con un acronimo tutto da inventare, lanciare una candidatura che non si identificasse con una sola citta'. D'altronde e' una questione solo di forma, perche' nella sostanza tutte le Olimpiadi recenti non si sono svolte in una sola citta'". Milano e Torino hanno pero' storto il naso. "Mi auguro che alla fine queste criticita' si risolvano. Lo dico perche' e' umano e legittimo puntare a correre da soli. Ma nessuna, e sottolineo nessuna, delle tre era pero' disponibile a non esserlo. Saremmo in quel caso dovuti andare al voto, con il risultato di avere una vincitrice e due sconfitte. Siamo sicuri che sarebbe stata una cosa buona per l'Italia? Io penso di no". Per Malago' quella italiana e' una candidatura con tutte le carte in regola per vincere ("L'avallo che c'e' stato da parte del Comitato olimpico internazionale e' un segnale di grande credibilita', di grande apertura") anche se la concorrenza non manca. "Stoccolma e' l'avversaria da battere? Voglio prima vedere il dossier. La candidatura canadese, nordamericana, nel caso ci fosse, sarebbe molto pesante. I giapponesi sono pericolosi. Su Stoccolma c'e' da dire che dopo Sochi, che non puoi definire Europa, dopo Rio, dopo Tokyo, dopo Pechino nel 2022 ci sta che i Giochi tornino nella Vecchia Europa, li' dove sono nati. Certo, Stoccolma significa fare alcune gare ad Aare, altre in Lettonia". Infine, sul mondo del calcio, per Malago' la situazione non e' cambiata, "Lo dico con franchezza. Penso che in Lega si siano creati i presupposti con Gaetano Micciche' per avere una marcia diversa, una visione enormemente superiore a prima in grado di sviluppare le potenzialita' del calcio di vertice. E' indispensabile che la Lega assieme alle altre componenti arrivi a una nuova governance condivisa, per fare quelle riforme che tutti ritengono indispensabili. Il commissariamento in Figc? Fabbricini e' un galantuomo, la litigiosita' che ha caratterizzato gli anni recenti ma anche meno recenti della Federcalcio non ha aiutato il lavoro del commissario, che ha bisogno di un contesto di serenita' per operare". Per fortuna e' arrivato Cristiano Ronaldo: "Da' valore aggiunto a tutti. Aziende, sponsor, tv. Poi ho l'impressione che abbia messo in moto un meccanismo molto virtuoso". (Italpress).

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