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Guardia Costiera: operazione "Spiagge Libere", 5 mila controlli In evidenza

Pubblicato in Società
03 Agosto 2018 di Redazione Commenta per primo!
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Oltre 5 mila controlli, per quasi 170 mila euro di sanzioni amministrative e 385 illeciti riscontrati, 12 mila attrezzature balneari sequestrate, per un totale di circa 250 mila metri quadri di spiagge libere restituite alla pubblica e gratuita fruizione dei cittadini. Sono solo alcuni dei numeri dell'operazione di polizia giudiziaria "Spiagge libere" condotta dalla Guardia Costiera, e iniziata nell'ultima settimana di luglio sulle spiagge libere di tutto il territorio nazionale.L'obiettivo è quello di contrastare l'occupazione abusiva di tratti destinati all'uso pubblico. Grazie all'operazione, condotta nel periodo di maggiore presenza di bagnanti lungo le nostre coste, alcune tra le spiagge più belle del Paese sono state "liberate" e restituite ai cittadini. Mare Sicuro, iniziato lo scorso 16 giugno, impegna oltre 3.000 uomini e donne del Corpo, circa 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei, lungo tutti gli 8.000 km di coste e nei principali laghi italiani. Oltre 291 le unità da diporto soccorse; quasi 4200 i verbali per illeciti amministrativi; oltre 1570 le notizie di reato; 123 mila i controlli su unità da diporto ma anche da traffico e da pesca o sui litorali per fattispecie legate alla tutela dell'ambiente e del demanio marittimo."Con questa operazione - ha dichiarato il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, Giovanni Pettorino - abbiamo voluto rafforzare la presenza dello Stato a tutela di un bene pubblico, quali sono le spiagge, e riaffermare il diritto di tutti i cittadini di fruirne liberamente". "Ringrazio la Guardia Costiera - ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli - per l'instancabile azione a tutela della sicurezza e della legalità sulle nostre spiagge. Il mare italiano è di tutti e tutti devono poterne fruire nel rispetto delle regole, dei diritti e delle prerogative di ciascuno. Il Ministero che guido agirà per rafforzare la consapevolezza di quelle stesse regole a beneficio sia degli utenti che degli operatori economici del settore". (Italpress).

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