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Scuola: sostegno disabili, Anief "Posti a docenti abilitati" In evidenza

Pubblicato in Società
07 Luglio 2018 di Redazione Commenta per primo!
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Per il sindacato Anief non e' piu' possibile ogni anno assistere al balletto delle supplenze annuali su posti liberi, specialmente per quei 40mila insegnanti di sostegno che rappresentano un terzo della componente docente che segue da vicino gli alunni disabili. Quest'anno, in base all'accordo sulle assegnazioni provvisorie, molti di quei posti potranno essere assegnati, come ultima chance, anche a docenti non specializzati, purche' abbiano prestato servizio per almeno un anno su posti di sostegno (anche a tempo determinato). A questo punto, Anief chiede che tutto l'organico residuo dei posti, compresi quelli attivati "in deroga" sul sostegno e senza titolare, sia affidato in ruolo ai docenti abilitati e specializzati, attraverso un piano straordinario specifico per la categoria. Il contemperamento tra diritto alla famiglia, per i docenti di ruolo che vogliono giustamente rientrare nella provincia di residenza dopo anni di sacrifici lontani dai propri affetti, e diritto al lavoro, dei tanti precari spasmodicamente in attesa anno dopo anno di un contratto a termine, si deve ottenere con l'assunzione in ruolo del personale su tutto l'organico; senza piu' nascondersi neanche dietro il dito dell'organico ogni anno attivato "in deroga" sul sostegno e con l'abolizione definitiva di qualsiasi vincolo di permanenza nella provincia di immissione in ruolo. "Chi ha fatto sacrifici per anni - spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal - ha diritto ad essere finalmente stabilizzato, cosi' come ha diritto a rientrare nella provincia di residenza chi per anni si e' sacrificato anche dopo l'immissione in ruolo. I posti ci sarebbero per tutti, se solo si trasformassero quelli dell'organico in posti effettivi da utilizzare per le immissioni in ruolo e i trasferimenti. Ma anche, se solo il Miur non tendesse sempre 'al risparmio', penalizzando gli alunni piu' deboli, spesso con disabilita' anche gravi, e costringendo annualmente centinaia di famiglie ad adire le vie legali per veder riconosciuto al proprio figlio il corretto numero di ore di sostegno che gli spetta. Per noi rimane fondamentale - prosegue Pacifico - che si metta mano agli articoli della Legge 128/2013, che impongono un'alta percentuale di posti in deroga, da cui scaturiscono oltre 40 mila supplenze l'anno, con l'aggravante che vengono assegnate tutte su posti totalmente liberi e privi di docente titolare. In caso contrario, con il crescere continuo di alunni con certificazione di disabilita' e con gli ultimi dati ufficiali nazionali che quantificano in 255 mila gli iscritti certificati, il fenomeno del sostegno negato diventera' sempre piu' cogente". (Italpress).

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