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Siri: "Flat tax? Per i più poveri ci sarà un salvagente" In evidenza

Pubblicato in Società
12 Maggio 2018 di Redazione Commenta per primo!
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"La Flat tax sara' una rivoluzione fiscale da 50 miliardi: partira' nel 2019 e avra' l'effetto di una cascata d'acqua su una pianta inaridita". Cosi' in un'intervista al Corriere della Sera, Armando Siri, consigliere economico di Matteo Salvini, che sul governo dice: "Ci siamo quasi". "La clausola di salvaguardia - spiega - consentira' al contribuente penalizzato di scegliere il vecchio regime e pagare come ora. Ma si trattera' di pochi casi. Ricordo poi che l'attuale no tax area rimarra' in vigore. E dunque i redditi fino a 8 mila euro resteranno esentasse. Faccio infine notare che la Flat tax non e' un provvedimento socio-assistenziale, ma di stimolo alla domanda". "La seconda aliquota - del 20% sopra gli 80 mila euro di reddito - era opzionale - aggiunge -. Ora sara' definitiva e affiancata all'altra del 15%: livello inferiore alla piu' bassa delle aliquote Irpef oggi esistenti, quella del 23%, proprio per aiutare le fasce basse. Aggiungo poi che anche l'Ires sulle aziende scendera' al 15% dal 24% di oggi. Ben nove punti in meno". "Ma ci sono i ricchi in Italia? Parliamo di 100 mila persone sopra i 300 mila euro su 40 milioni di contribuenti - prosegue -. Il 43% e' di fatto un'aliquota vuota. La Flat tax premiera' invece il ceto medio tartassato sui cui grava oggi l'80% dei costi per il welfare del Paese. Se non lo sosteniamo, rischiamo di avere piu' poveri da assistere". "Gli alibi finiranno - sottolinea Siri -. Inaspriremo le sanzioni per chi evade. Piu' carcere nei casi gravi. Negli altri anche il ritiro della patente o del passaporto per due anni. E la sospensione delle certificazioni a quanti lavorano con lo Stato". Ed in merito alla copertura finanziaria, spiega che questa rivoluzione costa "cinquanta miliardi. Nel primo anno, 35 miliardi arriveranno dalla 'pace fiscale' e 15 miliardi dalla cancellazione di agevolazioni e sconti, una palude da 60 mila norme. E poi da spending review e dismissioni di asset immobiliari". Gli 80 euro di Renzi "restano". La "pace fiscale" e', spiega, "il provvedimento 'Saldo e Stralcio' che approveremo nel primo o nel secondo Consiglio dei ministri. Famiglie, commercianti, imprese che hanno pendenze con Equitalia - fino al 2015 - potranno mettersi in regola versando in modo agevolato il 25%, il 10% o il 6% del dovuto, a seconda delle difficolta' economiche in cui si trovano". "Andiamo incontro ai piu' disagiati - aggiunge -. Nel 2019 contiamo di recuperare 35 miliardi, nel 2020 altri 25 miliardi". E quindi si tratta di coperture una tantum per la Flat tax? "Queste si'. Ma saranno rimpiazzate dalla crescita innescata dall'abbassamento delle tasse. Un punto di Pil in piu' nel 2019, circa 20 miliardi. E in tre anni, a regime, due punti e mezzo in piu'. Il taglio delle agevolazioni da' invece un risparmio stabile". "Ci sara' una deduzione fissa per ciascun componente del nucleo familiare fino a 35 mila euro di reddito. Poi solo per i familiari a carico, tra 35 mila e 50 mila euro. Sopra, zero deduzioni. Restano poi le detrazioni degli interessi sui mutui prima casa. E le altre per le ristrutturazioni edilizie. In entrambi i casi solo per gli ammortamenti in corso". La Flat tax "potrebbe avere la forma di una legge delega o di un disegno di legge. Dobbiamo ancora decidere". E su come disinnesare l'aumento dell'Iva nel 2019, "stiamo valutando tutte le strade", dice.

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