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Per 91,8% Hate Speech ha conseguenze su vita persone offese In evidenza

Pubblicato in Società
12 Febbraio 2018 di Redazione Commenta per primo!
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Le parole ostili (hate speech) hanno conseguenze nella vita reale: ne e' convinto il 91,8% dei giovani italiani. A scattare la fotografia sulla consapevolezza dei rischi della Rete sono i dati rilevati da un approfondimento condotto nell'ambito del Rapporto Giovani. Al contempo pero' il 19,1% riconosce che l'hate speech sia una forma della comunicazione on line e non una espressione di reali sentimenti. Una contrapposizione che evidenzia come non tutti gli utenti della rete, giovani compresi, siano in grado di possedere le stesse competenze. Secondo i dati del Rapporto Giovani, Internet non e' percepito, dai giovani intervistati, come luogo in cui vigono particolari moratorie, anche nei confronti della violenza. Insomma, il "virtuale" non depotenzia l'impatto della violenza ne' lo giustifica derubricandolo come gioco linguistico o rituale proprio della comunicazione online. Osservando i dati guardano non al disaccordo, ma all'accordo con l'affermazione proposta, le percentuali sarebbero esigue: sommando le percentuali di chi si dichiara abbastanza e molto d'accordo sulla accettabilita' dell'hate speech, in quanto divertente, otteniamo i seguenti dati: giovani italiani 8,8%, francesi 7%, spagnoli 6,8%, tedeschi 10,2%, inglesi 12,4%. Quelli che non rientrano in queste modalita' di risposta (per nulla d'accordo, abbastanza d'accordo, molto d'accordo) sono coloro o che non si sono espressi o non sono ne' d'accordo ne' in disaccordo.

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