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A Bisceglie e Bari il XXIX Seminario Europa In evidenza

Pubblicato in Società
12 Settembre 2017 di Redazione Commenta per primo!
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Preparare al lavoro attraverso il lavoro è da sempre uno dei cardini della Formazione Professionale, un sistema che, come dimostrano i numeri, favorisce in modo rilevante l’occupazione giovanile: non è quindi un caso che la sperimentazione del cosiddetto “Sistema duale”, avviata e finanziata nell’ultimo anno dal Ministero del Lavoro, sia guardata con grande interesse da formatori e imprese. Su questa esperienza si concentra la 29° edizione del Seminario Europa, l’iniziativa itinerante ideata dal CIOFS-FP (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale) che quest’anno si terrà in Puglia: apertura e lavori il 13 e 14 settembre a Bisceglie, presso il Nicotel Bisceglie, dove interverrà anche la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli; giornata conclusiva il 15 settembre a Bari negli spazi della Fiera del Levante, Stand Regione Puglia.Il Seminario Europa vuole essere un momento di confronto tra Istituzioni, Imprese ed Enti di Formazione, da qui la collaborazione organizzativa con FORMA e CONFAP, sulle tematiche della Formazione Professionale, del Lavoro e dell’Occupazione Giovanile: parteciperanno, infatti, i Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro, l’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro), l’INAPP (Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche), l’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di Formazione), CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali), Confindustria, Confartigianato e diverse Regioni.Come osserva per il CIOFS-FP Lauretta Valente, ideatrice del seminario fin dalla prima edizione, “con il titolo Il Duale per l’Italia. Contaminazione istituzionale e sociale alla base del lavoro per i giovani vogliamo portare l’attenzione sulle modalità di interazione. La fase di avvio della sperimentazione ministeriale è stata importante e molto attesa. Oltre a fare un bilancio dei primi esiti, vorremmo darci nuovi obiettivi e cercare di capire tutti insieme come migliorare e portare a termine la costruzione di una filiera professionalizzante della formazione dalla IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) fino ad agganciare direttamente l’ITS (Istruzione Tecnica Superiore) e a mettere a sistema l’interazione di queste con i servizi per il lavoro e con le realtà economiche e imprenditoriali del territorio. Sono nati nuovi organismi pubblici e i rapporti con le imprese si sono intensificati, per cui è necessario considerare anche le loro esigenze”.Un obiettivo non solo di forma, quest’ultimo, come precisa Angela Elicio, direttrice nazione del CIOFS-FP, “le attività dei giovani direttamente in azienda sono lo strumento vincente, come dimostrano molte esperienze europee e l’occupazione generata dalla formazione professionale, che ha sempre privilegiato la pratica e i laboratori. Ora con l’alternanza rafforzata della sperimentazione di almeno 400 ore di attività in azienda e l’implementazione dei contratti di apprendistato in tutta Italia, si mettono anche le aziende e gli artigiani di fronte a nuove responsabilità e opportunità. È importante costruire con il mondo produttivo accordi e modalità utili per giovani e sostenibili per le imprese”.In molti Paesi europei, tra cui il più citato è la Germania, la valorizzazione dei mestieri e gli strumenti messi a punto per il Sistema duale hanno dato esiti importanti per rispondere al fenomeno dei NEET e della disoccupazione. Quest’anno al Seminario Europa del CIOFS-FP saranno ospiti una delegazione proveniente dalla Spagna e una dalla Gran Bretagna, proprio per illustrarne metodi e scelte.

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