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Coppie e nozze in crisi, parla l’esperto di pastorale familiare In evidenza

Pubblicato in Società
13 Maggio 2016 di Maurizio Piccinino Commenta per primo!
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“Molte cose negative assediano la famiglia. La precarizzazione del lavoro, la sicurezza economica, il linguaggio che si fa sempre più povero e inespressivo, un abuso della realtà virtuale che cattura la persona proiettandola in un mondo fatto di ombre, una idea di libertà che coincide con una  volontà di essere sempre più autonomi per cadere poi nella solitudine e nel disagio”. Un elenco lungo e spinoso quello presentato da Antonio Francesco Luciani, insegnate che con la moglie Ilenia, psicologa, sono tra gli animatori della Pastorale della famiglia nella diocesi di Chieti-Vasto. Antonio e Ilenia hanno una lunga esperienza di dialogo con coppie e famiglie,  esperienza maturata nello studio e aiuto alle coppie, seguendo problematiche a livello nazionale, di tutto ciò che riguarda la vita della famiglia e come essa si è evoluta. "Le situazioni di disagio sono evidenti, sia tra i fidanzati che nella vita matrimoniale",  spiega Luciani, "le coppie sono costrette ad affrontare tante necessità e problemi inediti, e per farlo non hanno nemmeno un linguaggio giusto che sappia cogliere le difficoltà e trovare la via del dialogo". Tra le questioni che generano tensioni c'è la costante sensazione si precarietà. "Viviamo nella cultura del provvisorio", prosegue Antonio Francesco Luciani, "che la famiglia subisce con contraccolpi negativi,  non si può stabilizzare, ad esempio il lavoro, la certezza di uno stipendio, del tempo che si ha a disposizione. I dialoghi diventano frammentati, la comprensione reciproca si perde nelle tensioni di ciascuno. La vita perde qualità e a pagarne le conseguenze maggiori sono i figli". La crisi economica che crea tensioni. "Con la crisi le coppie rinviano il matrimonio, si diventa marito e moglie e poi genitori in età adulta, si hanno forze e risorse per un solo figlio", racconta Luciani. C'è anche un aspetto ancor più difficile, quello della separazione. “Si entra in crisi per immaturità, ma la genesi di questo fallimento risiede nel fatto che la famiglia è stata 'privatizzata', prima era socializzata ed aperta, ora, ad esempio, dallo Stato, viene vista solo come soggetto che deve pagare bollette, tasse, fare versamenti”.

 

 

 

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