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NAPOLI - “Ho chiesto l’intervento dell’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per fare luce sulla qualità e sulle modalità del servizio offerto da 'Dazn', la piattaforma digitale di proprietà della 'Perform Group', per la trasmissione esclusivamente in streaming del 30% delle partite dei campionati di calcio di serie A e B”. Lo ha dichiarato Domenico Falco, presidente del Corecom Campania. "Sono numerose le proteste dei cittadini della Campania in merito ai disservizi arrecati all’utenza che, è bene ricordare, è stata costretta a sottoscrivere un secondo abbonamento per poter seguire il campionato di calcio italiano. Anche Federconsumatori Campania, presieduta da Rosario Stornaiuolo, ha chiesto l'intervento del Corecom dopo aver ricevute le continue e ripetute lamentele per il pessimo servizio fornito da 'Dazn'. Ritengo sia improcrastinabile – ha aggiunto il presidente del Corecom Campania - adottare decisioni immediate su questo tema per salvaguardare i consumatori. Poi, sarà importante fare chiarezza anche sulle campagne pubblicitarie realizzate da 'Sky Italia' e 'Perform Group' - ha concluso Falco - per verificare che non ci siano state pratiche commerciali scorrette con pubblicità ingannevole”.
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Domani, martedì 3 luglio alle ore 10.30, il Comitato Regionale delle Comunicazioni e il Garante dei detenuti della Campania illustreranno il progetto "@scuolasenzabulli" ai giovani dell'Istituto penale minorile di Nisida. Al centro del dibattito l'influenza di internet e dei social network nel rapporto tra genitori e figli e nei rapporti sociali in generale. “Protagonista della rivoluzione informatica per i nostri adolescenti è internet che mette in comunicazione milioni di adolescenti in tutto il mondo - ha dichiarato Samuele Ciambriello, Garante per i detenuti della Regione Campania. L’affermazione di internet, sia per la rapidità, sia per la pervasività negli usi e nella abitudini di milioni di giovani è sorprendente. Ma è una risorsa o una dipendenza? Sicuramente internet cambia il rapporto tra genitori e figli, tra adolescenti e istituzioni e i metodo e gli ambiti del sapere e della conoscenza. L’iniziativa nel carcere di Nisida è per ascoltare e dialogare con chi è spesso artefice e vittima di queste insidie”. Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Corecom Campania, Domenico Falco, per la possibilità di confrontarsi con i ragazzi di Nisida. “Il Corecom Campania ha deciso essere al fianco delle scuole per combattere il bullismo per far comprendere ai nostri giovani l’importanza della libertà di espressione e il valore della diversità. Bisogna arginare tutti i comportamenti discriminatori che poi diventano tristemente fatti di cronaca. Questo risultato può essere raggiunto solo attraverso l’istruzione perché dove c’è cultura non ci può essere violenza fisica o psicologica”. All'incontro parteciperanno Gianluca Guida, responsabile dell'Istituto penale di Nisida; Ivana Nasti, Direttore del Servizio ispettivo Registro e Corecom dell'Agcom; Antonio Scamardella, dirigente di psichiatria, Dea Demian Pisano, assistente sociale, Rosaria Cataletto, psicologa e Milena Miranda, avvocato del Foro di Napoli.
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NAPOLI - “Infezioni nelle strutture sanitarie, la necessaria decontaminazione. Qual è la situazione in Italia?” è il tema del forum nazionale che si terrà a Napoli lunedì 2 luglio alle ore 17 presso lo “Star Hotels Terminus” Napoli (piazza Garibaldi, 91) promosso dal Centro Studi Mediterranea Europa. L’argomento affrontato è di grande attualità: le infezioni ospedaliere, stima l’Istituto Superiore di Sanità, mietono tra le 4500 e le 7000 vittime l’anno, contro le 3500 della strada. E sono oltre mezzo milione i pazienti che ogni anno si ricoverano per curare una cosa e si trovano a dover fronteggiare un’altra malattia presa proprio in ospedale. In pratica tra il 5 e l’8 per cento degli assistiti è vittima di un’infezione ospedaliera. Introdurranno i lavori Michela Rostan, neo-vicepresidente della Commissione Sanità e Affari Sociali della Camera dei Deputati, Raffaele Del Giudice vice sindaco di Napoli e Gaspare Saturno, presidente del Centro Studi Mediterranea Europa. Massimo Clementi, prorettore dell’Università San Raffaele di Milano e preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Vita Salute, terrà una Lectio Magistralis su “Infezioni in ospedale, lo scenario in Italia e in ambito internazionale. Microorganismi emergenti e riemergenti, il ruolo della microbiologia e la disinfezione”. Alessandro Perrella, infettivologo dell’Ospedale Cardarelli di Napoli illustrerà “Quale il profilo attuale della antibioticoterapia: antimicrobial stewardship”. Roberto Lombardi, del dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell’I.N.A.I.L. nel suo intervento analizzerà “L’importanza della disinfezione, la legislazione di riferimento. Quali le acquisizioni della comunità scientifica e l’innovazione tecnologica”. All'incontro parteciperanno anche Domenico Falco (presidente del Corecom Campania), Maria Galdo (Società Italiana Farmacisti Ospedalieri), Stefania D’Auria (Hcrm - Hospital & Clinical Risk Managers), Oreste Caporale (dirigente medico del dipartimento igiene e medicina del lavoro e prevenzione, Azienda Universitaria “Federico II” di Napoli), Maria Rosaria Esposito (Anipio, Società Scientifica Nazionale Infermieri Specialisti nel Rischio Infettivo) Nicola Ammaccapane e Gennaro Carrino (vicepresidente e segretario generale del Centro Studi Mediterranea Europa). Le conclusioni saranno affidate a Michele Schiano di Visconti, medico chirurgo e consigliere Regionale della Campania.
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NAPOLI - “Abbiamo aderito con piacere all'iniziativa promossa dal Corecom Campania @scuolasenzabulli, prevenzione per combattere bullismo e cyberbullismo perché l’Esercito Italiano oltre all'impegno della difesa per la sicurezza nazionale e internazionale, realizza iniziative territoriali per contrastare il fenomeno della delinquenza”. Lo ha detto il generale di brigata Rosario Castellano, comandante delle Forze Operative Sud dell’Esercito Italiano intervenendo oggi all'incontro organizzato a Napoli dal Corecom Campania presso il “campo scuola estivo” del “Dopo Lavoro Ferroviario” di Napoli presso l’impianto sportivo “Taddeo Da Sessa” al “binario della solidarietà”. “Ci muoviamo soprattutto in favore dei giovani mettendo in campo diverse manifestazioni finalizzate al recupero degli studenti delle nostre scuole per invogliarli alle pratiche sportive. Solo nel 2017 hanno aderito ben 750 giovani”, ha aggiunto il comandante Castellano -. “Altri progetti sono in cantiere per dedicare la nostra attenzione agli adolescenti che oggi rappresentano la parte critica della nostra società, specie quando soffrono condizioni familiari disagiate”. “Insieme all'Esercito Italiano diciamo ancora una volta NO al bullismo”, ha sottolineato Domenico Falco, presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Campania. Siamo lieti della disponibilità dimostrata dal generale Castellano che ha spiegato ai piccoli studenti l’importanza di non subire i soprusi e di reagire immediatamente agli atti di violenza denunciando prima ai genitori e poi alle forze dell’ordine per impedire che accadono spiacevoli episodi”. “Il bullismo va combattuto fin dalla primissima età”, ha evidenziato la psicologa e criminologa Rosaria Cataletto. “Le campagne di prevenzione hanno un ruolo fondamentale e devono partire dalle scuole fino ad arrivare alle famiglie”. Giudizio positivo anche da Arturo Mercogliano, presidente del Dopolavoro Ferroviario di Napoli che ha sostenuto l’importanza di attivare sempre nuove sinergie sul territorio con le associazioni che dedicano parte della loro attività in progetti sociali a favore dei giovani. “Il bullismo è problema serio all’interno della nostra società” ha rimarcato Enrico Sparavigna, presidente dell’associazione “Camminare Insieme”. Utilizzando modelli di violenza, di prevaricazione, di forza cercano di seguire i peggiori esempi che offre la nostra comunità. Per frenare questi fenomeni occorre la repressione ma, soprattutto, tanta prevenzione”. “Il progetto @scuolasenzabulli, promosso dal Corecom della Campania, ha consentito di incontrare i militari dell’Esercito Italiano impegnati nell'Operazione “Strade Sicure” che si sono resi disponibili a rispondere alle tante domande dei giovanissimi”, ha detto Stefania Zinno, presidente dell’associazione sportiva Kantera. “Siamo riusciti in pochi mesi a rendere efficiente una struttura sportiva che era stata abbandonata - ha aggiunto - consentendo ai ragazzi di dedicarsi alle attività ludiche all'insegna dello sport e della cultura, condannando tutti i fenomeni di bullismo”.
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NAPOLI - “Nella lotta al bullismo ognuno deve fare la sua parte: i ragazzi hanno l’obbligo di denunciare gli atti di violenza a cui assistono, i genitori devono esercitare una maggiore presenza e vigilanza sui minori e le istituzioni hanno il preciso compito di collaborare con scuole e famiglie per promuovere progetti integrati che possano produrre un’inversione di tendenza. E’ necessario fare emergere un nuovo modello di sviluppo educativo”. Lo ha detto Maria Luisa Iavarone, presidente associazione “Artur”, che ha catturato l’attenzione dei giovani studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “72° Palasciano” di Pianura mostrando le drammatiche immagini dell’aggressione subita dal figlio Arturo con i dettagli delle venti coltellate ricevute dai componenti della baby gang responsabile dell’agguato, in occasione della seconda tappa di @scuolasenzabulli prevenzione per combattere il cyberbullismo promossa dal Comitato Regionale per le Comunicazioni della Campania. “Bisogna arginare tutti i comportamenti discriminatori che poi diventano tristemente fatti di cronaca. Questo risultato - ha evidenziato Domenico Falco, presidente del Corecom Campania - può essere raggiunto solo attraverso l’istruzione perché dove c’è cultura non ci può essere bullismo. Il Corecom Campania ha deciso essere al fianco delle scuole per combattere il bullismo per far comprendere ai nostri ragazzi l’ importanza della libertà di espressione e il valore della diversità”. Maria Luisa Salvia, dirigente scolastica dell’Istituto “Palasciano” ha rivelato di essere una testimonial di chi ha subito atti di bullismo: “Quando ero piccola - ha raccontato - venivo bersagliata dai miei compagni di classe e ancora oggi i segni rimangono. Sono come cicatrici che non si cancellano mai. Da dirigente scolastica spiego ai miei alunni una cosa molto semplice; ci si diverte quando si ride in due. Se uno ride e l’altro piange non ci si sta divertendo ma si sta facendo del male a una persona”. “Ai ragazzi dobbiamo fornire le linee guida comportamentali - ha osservato Carmine De Pascale, Capogruppo della lista “De Luca Presidente” in Consiglio Regionale della Campania e promotore Legge Regionale sul cyberbullismo – aiutandoli ad analizzare il fenomeno nella sua globalità ed agire concretamente per non essere vittime o spettatori passivi , solo così possiamo debellare il bullismo molto diffuso non solo in Campania ma in tutta la civiltà occidentale”. Internet rappresenta una risorsa informativa importante in grado di assicurare connessioni in tempo reale in tutto il mondo – ha sottolineato Marco Iannelli, capo della segreteria del direttore per il Servizio Ispettivo, Registro e Corecom dell’Agcom - ma è anche un mondo virtuale che nasconde insidie e di rischi molto pericolosi. Il nostro appello ai giovani è di utilizzare il web con maggiore consapevolezza rispettando le regole primarie e fondamentali”. Ludovica Carpino, portavoce del Questore di Napoli, ha illustrato agli studenti la nuova ‘app’ della Polizia di Stato: “questo nuovo strumento informatico, scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet, consente di segnalare in tempo reale episodi di bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti rimanendo del tutto anonimi. È possibile inviare sms con video e foto allegate, diventando le ‘sentinelle del territorio’. La segnalazione giunge ad una consolle dedicata della sala operativa che predispone l’intervento immediato sul posto di una volante”. “Le forze dell’ordine collaborano quotidianamente con le istituzioni per assicurare la presenza nelle scuole. Cerchiamo di spiegare agli studenti quali sono i rischi che si corrono navigando in rete - ha aggiunto Gianluca Galiotta, comandante della Compagnia di Bagnoli dei Carabinieri - e quali sono i problemi seri a cui possono andare incontro quando si scatenano dinamiche di gruppo difficili da gestire che talvolta provocano eventi che possono compromettere il loro futuro in modo drammatico”. "Con la nostra presenza nelle scuole – ha rimarcato Dario Smecca, vice comandante 1° Gruppo Napoli Guardia di Finanza - vogliamo testimoniare la vicinanza ai ragazzi e alle famiglie. Un supporto che intendiamo offrire nell'interesse comune di vedere le forze dell'ordine come un approdo sicuro su cui contare quando si è vittime o testimoni di episodi di violenza o di bullismo". “Ritengo queste iniziative di assoluta importanza - ha sostenuto Lorenzo Giannalavigna, presidente della IX Municipalità - per combattere un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più allarmanti. Discuterne è il primo passo. Noi dobbiamo avere un ruolo attivo, a partire dalla nostra presenza vicino alle scuole, per trovare la soluzione a un problema di sistema che non può essere risolto solo con la logica repressiva, ma soprattutto con azioni educative e valoriali”. “Il primo aiuto efficace può arrivare dalle forze dell’ordine e dalle istituzioni - ha ribadito Marco Lanzaro, assessore all’istruzione della IX Municipalità - in modo da evitare danni ulteriori. Soltanto in questo modo è possibile offrire un sostegno concreto alla vittima di bullismo.” Secondo lo psichiatra e criminologo clinico Antonio Scamardella “sul tema dell’emergenza bullismo occorreva prevenire e non curare. E’ indispensabile intervenire quando si manifestavano le prime avvisaglie. Oggi occorre spiegare bene ai nostri giovani come comportarsi nel gruppo per evitare che le dinamiche li travolgano. Al tempo stesso bisogna preparare le istituzioni ad affrontare questa nuova emergenza attraverso dei corsi di formazione ‘ad hoc’ per agevolare la comprensione di questo delicato processo di trasformazione in atto ormai da tanti anni”.
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NAPOLI – “Bambini e adolescenti trascorrono ogni giorno molto tempo online per questo motivo gli episodi di cyberbullismo sono cresciuti esponenzialmente, come rileva da alcuni anni anche il Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro. Il progetto @scuolasenzabulli si rivolge alla prima generazione di ragazzi per i quali i personal devices non sono considerati un mero strumento di comunicazione, ma una vera e propria estensione di sé". Lo ha detto Domenico Falco, presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Campania presentando il forum “@scuolasenzabulli, prevenzione per combattere il cyberbullismo che si terrà domani, venerdì 18 maggio 2018 alle ore 10,00 nell’auditorium dell’Istituto Comprensivo Statale “72° Palasciano” - Scuola Secondaria di I grado (in via Padula a Pianura). “L’obiettivo è agire con un set di strumenti/interventi che da un lato fornisca un comune terreno di comprensione e analisi degli usi aggressivi del web, dall’altro possa affiancare gli insegnanti attraverso focus di approfondimento con l’ausilio di testimonial - ha aggiunto Falco - per costruire, insieme ai ragazzi, percorsi e azioni che prevengano il rischio o comunque ridimensioni progressivamente gli esiti negativi di situazioni critiche già in essere ma non ancora individuate, o non valutate in tutta la loro potenziale gravità”. Aprirà i lavori la testimonianza di Maria Luisa Iavarone (nella foto), presidente dell’Associazione culturale Artur. All’incontro parteciperanno Carmine De Pascale (Capogruppo “De Luca Presidente” Consiglio Regionale della Campania e promotore Legge Regionale sul cyberbullismo); Lorenzo Giannalavigna, (presidente IX Municipalità); Maria Luisa Salvia (Dirigente Scolastico I.C.S. 72° «Palasciano»); Gianluca Galiotta, (Comandante Compagnia Bagnoli Carabinieri); Dario Smecca (V.Comandante 1° Gruppo Napoli Guardia di Finanza); Marco Iannelli (Capo Segreteria del Direttore Servizio Ispettivo, Registro e Corecom dell’Agcom); Antonio Scamardella (Psichiatra e criminologo clinico) e Marco Lanzaro (Vicepresidente IX Municipalità con delega all’Istruzione).
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La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30