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Carne lavorata cancerogena? Filippi (Federfauna): "Atto di terrorismo psicologico" In evidenza

Pubblicato in Sanità
28 Ottobre 2015 di Elisa Angelini Commenta per primo!
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Massimiliano Filippi, Segretario Generale FederFauna, ha lanciato una provocazione contro l'eccessivo allarmismo nato in questi giorni dopo la pubblicazione dei dati dell'Oms, per cui la carne lavorata potrebbe essere pericolosa quanto il tabagismo e l'amianto. Il suo messaggio si apre con "Le carni lavorate sono cancerogene? E chi se ne frega!". Lo abbiamo intervistato per farci spiegare il suo punto di vista:


Tutto questo allarmismo a cosa può portare? È eccessivo?

-Assolutamente eccessivo, oggi fortunatamente molti giornali hanno cominciato a spiegare bene che cosa rappresentano i dati forniti dall'Oms, che non hanno assolutamente detto che bisogna smettere di mangiare carne o peggio ancora che il consumo è rischioso quanto il fumo o l'amianto. Si è provato che ci possa essere un rischio. È stato fatto, a mio avviso, del terrorismo.

Ma perchè è stato fatto questo allarmismo?

-È un bel po' che l'industria della carne è sotto attacco. Ci sono delle lobby, a mio avviso, piuttosto potenti e danarose che stanno facendo una guerra con il nostro settore e sono molto più brave di noi con l'informazione. Spesso utilizzano una comunicazione emozionale in maniera subdola per far entrare i loro messaggi nell'opinione pubblica. Il nostro guaio che spesso rispondiamo con una comunicazione razionale a questa che è solo emozionale e spesso risulta perdente. Il mio commento è provocatorio soprattutto per come sono stati trattati questi dati. Chi ha scoperto che l'eccesso di carne fa male ha scoperto l'acqua calda. Tutti gli eccessi fanno male. È innegabile che nella nostra società evoluta, dove si mangia anche la carne, si vive più a lungo e meglio. Dobbiamo ricordare che la carne è il nostro "frigo senza spina" che immagazzina dei nutritivi che non potrebbero esserlo nei vegetali. Si parla tanto della frutta a km 0, ma io mi chiedo come si fa ad avere il mango o l'avocado a km0?! Io credo che l'informazione dovrebbe essere tutta quanta più razionale in maniera da fornire alle persone tutti gli aspetti.

Tutto ciò porterà ad una crisi economica del settore?

- Speriamo che non si aggravi la crisi che già c'è. Le stalle chiudono da un bel po' ormai. Anzi bisognerebbe fare esattamente il contrario, mettendo in luce tutti i vantaggi dell'allevamento. Non molto tempo fa c'è stata un'altra "guerra" agli allevamenti, quella dell'effetto serra, poi è saltato fuori che l'anidrite carbonica, che produciamo anche noi, in realtà andava ad incidere per un 5%. Faccio sempre l'esempio dell'automobile: da un certo punto di vista ci può far male, ma quanto ci ha aiutato, quanto ha migliorato la nostra vita. Ripeto i dati sono sicuramente discutibili ma come vengono rappresentati è sbagliato, a vantaggio di qualcuno e a svantaggio di altro.

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