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Federfarma: "Bene Grillo su confronto per soluzioni condivise" In evidenza

Pubblicato in Sanità
01 Agosto 2018 di Redazione Commenta per primo!
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"Ho ascoltato con estrema attenzione le considerazioni del ministro Giulia Grillo e, come cittadino prima ancora che come presidente di Federfarma, apprezzo la volontà di utilizzare il confronto come metodo di approccio ai problemi per ricercare soluzioni condivise, in particolare su un tema riconosciuto come delicato dallo stesso ministro". Così Marco Cossolo, presidente di Federfarma. "Affrontare il tema delle parafarmacie era già previsto nel programma con cui mi sono candidato alla guida di Federfarma. E l'attuale nuova dirigenza della Federazione, già nella scorsa legislatura, aveva avviato il confronto con le molteplici sigle dei colleghi che operano nelle parafarmacie: con alcune avevamo trovato punti in comune, con altre meno. Nonostante ciò resto convinto che solo mantenendo vivo il filo del dialogo si possono trovare soluzioni soddisfacenti e durature. Sono certo - aggiunge - che il ministro voglia lavorare a una soluzione che non preveda scorciatoie che premino i soliti furbetti; d'altronde non mi sembra che il Movimento di cui il ministro fa parte abbia una linea politica che vada in quella direzione. Il confronto annunciato dal ministro potrà essere anche l'occasione per presentarle il ruolo di presidio sanitario che le farmacie italiane hanno svolto e svolgono in favore della popolazione e che garantiscono anche quando operano in condizioni di oggettive difficoltà economiche"."Dal confronto - prosegue Cossolo - scaturirà finalmente maggiore chiarezza sull'importanza del ruolo della farmacia nell'ambito del Ssn, anche sul fronte della governance del farmaco alla quale il ministro sta dimostrando di dare grande attenzione. Sarà importante, inoltre, tenere conto delle novità intervenute con la legge 124 sulla concorrenza, che - permettendo alle società di capitale di essere proprietarie di catene di farmacie - ha introdotto elementi di deregulation in favore di soggetti economicamente forti, indebolendo di conseguenza le farmacie di proprietà dei singoli titolari. Molti di questi già ora operano in situazioni estremamente difficili, come testimoniano i numeri delle istanze di fallimento e dei concordati preventivi di questi ultimi anni. È chiaro che, dopo la legge sulla concorrenza, qualunque altro provvedimento dovrà evitare altre misure che inficino ulteriormente la sostenibilità economica e quindi la capillarità della rete delle farmacie", conclude. (Italpress).

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