Cerca nel sito

 

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomeSanitàVaccini, le guide del Value Based Prevention

Vaccini, le guide del Value Based Prevention In evidenza

Pubblicato in Sanità
07 Giugno 2018 di Redazione Commenta per primo!
Vota questo articolo
(0 Voti)
Programmare, organizzare, gestire e comunicare le politiche vaccinali in Italia: sono questi gli obiettivi dichiarati da Valued Based Prevention, promosso dalla Fondazione Smith Kline, in collaborazione con Vithali spin off dell'Universita' Cattolica, Cergas Sda, Universita' Bocconi e Center for Digital Health Humanities. Il progetto "Valore in Prevenzione" vuole inoltre favorire un'esperienza piu' emotiva sui vaccini, come ha spiegato Carlo Favaretti, Vithali e Universita' Cattolica del Sacro Cuore e coordinatore scientifico del progetto 'Valore in prevenzione'. "Il problema centrale e' che non e' facile comunicare la scienza e, di conseguenza, i risultati razionali della ricerca. Per riuscire ad avere risultati bisogna sfruttare le emozioni, poiche' gran parte delle scelte delle persone non sono legate a valutazioni razionali". Un mix, dunque, fra dati scientifici e storytelling: "Tutti gli operatori - prosegue Favaretti - sono formati dalla scienza, dall'approccio razionale, ma devono acquisire competenze e abilita' nell'ambito comunicativo sia individuale - ovvero nel rapporto con il singolo cittadino - sia con la comunita' in cui questo cittadino vive". Lo studio mette in relazione le prove di efficacia pubblicate con le strategie e i progetti che le istituzioni, l'accademia e le societa' scientifiche hanno promosso in Italia per rispondere alle sfide del breve, medio termine su programmazione, organizzazione, gestione e comunicazione delle politiche vaccinali. Una ricerca "complessa e multidisciplinare" con "esperienze regionali che pero' non sono molto conosciute dal grande pubblico e dagli stessi operatori", l'ha definita Favaretti. Lo scopo del progetto e' quello di proporre un quadro logico per la valutazione e il miglioramento del sistema vaccinale secondo un'ottica "value-based" e di gestione razionale delle risorse. Un'azione, improntata all'integrazione, in cui siano coinvolti tutti gli attori per favorire delle reti cliniche valutabili secondo i principi di efficacia e valore, efficienza e ottimizzazione dei processi, fornendo un contributo a quello che si ritiene un necessario sviluppo di strumenti informatizzati, per il monitoraggio delle coperture e per la verifica "real life" e "value based" delle politiche vaccinali. "Alla luce della nuova offerta vaccinale prevista dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017-2019 i processi e le dinamiche delle strategie di promozione vaccinale necessitano di un impegno strutturato, di una sinergia efficace dei professionisti, di nuove competenze da mettere in campo", sottolineano Carlo Favaretti, Claudio Jommi, Andrea Silenzi e Cristina Cenci, i principali autori del progetto. Ne corso dell'evento e' stata inoltre presentata la rivista "Tendenze Nuove", con studi promossi dalla Fondazione, e un nuovo sito web (gemmaeivaccini.it), un progetto di storytelling digitale che mira a comunicare emotivamente l'importanza del vaccino.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30