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Vaccini, Anief: «Solo un bambino su quattro fino a sei anni la frequenta» In evidenza

Pubblicato in Sanità
05 Febbraio 2018 di Redazione Commenta per primo!
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"Dopo il Veneto, anche il Comune di Roma chiede di derogare alla norma nazionale, introdotta la scorsa estate, che esclude dalla frequenza scolastica tutti i bambini ancora privi dei certificati vaccinali oltre il prossimo mese di marzo. Tra la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, e la sindaca di Roma, Virginia Raggi, la tensione e' salita oltremodo: 'Raggi, sulla base di una mozione votata dal Campidoglio - riporta la rivista Tuttoscuola - ha chiesto a Lorenzin, alla ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, al presidente della regione Lazio e al presidente dell'Anci, di salvare la continuita' didattica dei bambini dei nidi e delle scuole dell'infanzia, annullando l'obbligo vaccinale. Da qui lo scontro social'". Lo afferma l'Anief in una nota. "Dalla diatriba in atto si evince che il problema, come ha sempre rilevato l'Anief, appartiene prioritariamente al ministero della Salute. La scuola e gli enti locali sono ovviamente coinvolti, ma in modo meno diretto - prosegue la nota -. Invece, si e' trasformata una competenza puramente medico-sanitaria in un'incombenza amministrativa, introducendo un'alta mole di adempimenti, caricati sulle spalle di segreterie scolastiche gia' ridotte all'osso dalla cancellazione di 50 mila posti negli ultimi anni e nemmeno supportate con adeguate immissioni in ruolo, visto che quest'anno e' stato assunto appena un nuovo amministrativo ogni otto istituti".

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