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Pediatri: «Necessario accordo comune per tutela adolescenti» In evidenza

Pubblicato in Sanità
06 Maggio 2017 di Redazione Commenta per primo!
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Creare un fronte comune contro gli stili di vita scorretti degli adolescenti italiani. Per questo è necessario rafforzare l'alleanza tra pediatri, medici di medicina generale e specialisti clinici e garantire così la continuità di assistenza e di cura ai giovanissimi. E' questa la proposta avanzata dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) nel corso di una tavola rotonda che ha aperto a Salerno i lavori del 43° Congresso Nazionale della Federazione. "I giovani d'età compresa tra i 14 e 16 anni si trovano in una sorta di limbo nel quale il passaggio dal medico del bambino a quello dell'adulto non è sempre così chiaro e scontato - ha affermato Giampietro Chiamenti, presidente nazionale FIMP -. E' proprio in questa delicata fase della vita che iniziano alcuni comportamenti pericolosi per la salute come fumare, abbandonare la dieta mediterranea, abusare di alcol o avere rapporti sessuali non protetti. Bisogna siglare un accordo tra le varie associazioni mediche e stabilire norme chiare e precise che garantiscano una migliore assistenza ai giovani. Questo vale non solo per la prevenzione ma anche per le patologie croniche che interessano circa il 10% dei bambini italiani. Anche in questo caso serve un'integrazione che garantisca la continuità delle cure tra pediatra e i vari medici specialisti. La FIMP è pronta a fare la sua parte e siamo disponibili a collaborare con tutti gli altri rappresentati dei professionisti della salute". "Il ruolo del pediatra è fondamentale nel favorire i corretti stili di vita - ha aggiunto Ranieri Guerra, Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute parlando di fronte all'assemblea dei delegati -. E' infatti il professionista che ha il più forte rapporto di fiducia con i genitori italiani. Può fornire non solo assistenza ma anche messaggi educativi importanti a tutta la famiglia. Va quindi maggiormente coinvolto, per esempio, nella somministrazione dei vaccini e per aumentare le coperture di immunizzazione che stanno calando nel nostro Paese". "E' quanto stiamo già facendo in Regione Toscana da due anni - ha sottolineato Paolo Biasci, vicepresidente nazionale della FIMP -. Abbiamo riscontrato ampia soddisfazione da parte delle famiglie e di fatto sono state azzerate le liste di attesa che spesso costringevano genitori e figli a lunghe attese e spostamenti per poter usufruire delle immunizzazioni". Al Congresso della FIMP si è discusso anche di temi sindacali e del rinnovo del contratto dei pediatri. "Le ultime novità legislative introdotte dal Decreto Madia e dal DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) conseguito alla Legge di Bilancio - ha aggiunto Chiamenti - devono essere definite con chiarezza in un nuovo Atto di Indirizzo che possa permettere una ripresa della contrattazione per tutta la medicina convenzionata. Il nostro auspicio è che ciò avvenga già nei prossimi due mesi". "Il nuovo contratto - ha aggiunto Paolo Biasci - dovrà avere delle norme ad hoc per garantire anche nelle zone geograficamente più disagiate la presenza capillare dei pediatri di famiglia. E' un problema che va affrontato e risolto al più presto".

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