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Vaccini, Lorenzin: «Da Report disinformazione» In evidenza

Pubblicato in Sanità
20 Aprile 2017 di Redazione Commenta per primo!
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"Diffondere paura propugnando tesi prive di fondamento e anti scientifiche è un atto di grave disinformazione ed è quanto ha fatto ieri sera la trasmissione di Rai3 Report, dedicata al vaccino contro il Papilloma virus, il primo vaccino contro il cancro che l’uomo è riuscito a produrre. Un vaccino sicuro e di grande efficacia, a differenza di quanto è stato fatto affermare sulla tv pubblica, senza alcun contraddittorio". Lo afferma in una nota il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. "Report ha dato spazio a teorie prive di base scientifica, instillando timore nei confronti di una pratica sicura, efficace e in grado di salvare migliaia di donne da un cancro aggressivo e spesso mortale. I più grandi virologi mondiali affermano che le evidenze scientifiche dimostrano in maniera inoppugnabile come l’anti Hpv sia dotato di un ottimo profilo di sicurezza e di una straordinaria efficacia - aggiunge -. Tutto ciò accade proprio mentre medici e scienziati di ogni parte del mondo , e mentre le istituzioni internazionali e nazionali sono impegnate in una campagna mediatica a favore della salute pubblica, per controbattere ai falsi miti degli anti vax, che sfruttano paura e ignoranza per convincere i genitori a rinunciare ai vaccini”. Rai, si legge in una nota, "è da sempre a supporto delle campagne vaccinali. I vaccini sono indiscutibilmente una delle più grandi scoperte scientifiche della storia, con la loro efficacia hanno permesso di ridurre drasticamente la mortalità o debellare totalmente malattie un tempo incurabili o gravemente invalidanti. Per questo motivo Rai, che raggiunge milioni di persone in ogni parte d’Italia - prosegue Viale Mazzini -, in tutte le trasmissioni informative e in quelle di infotainment ha sempre sostenuto l’unico punto di vista possibile: i vaccini sono un fondamento della medicina moderna che non può essere messo in discussione. Proprio per questo, su temi così rilevanti come la salute dei cittadini e a prescindere dalle polemiche di queste ore intorno alla trasmissione Report di ieri sera, l’informazione del Servizio pubblico continuerà a sostenere la divulgazione scientifica". "Proprio in queste settimane - conclude la nota - Rai sta lavorando ad una campagna che sensibilizzi ulteriormente l’opinione pubblica sull’importanza dei vaccini, non solo da un punto di vista individuale, ma anche da quello della responsabilità verso la società intera. La campagna, che avrà diffusione massiccia e pervasiva, sarà pronta entro giugno". Con un video su Facebook arriva anche la replica di Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. "Vacciniamoci, perché è utile, ma vorremmo che tutti lo facessero nella maggiore sicurezza possibile, che ci fosse un sistema di farmacovigilanza che funzioni seriamente - spiega -, che venga osservata la legge che le stesse nostre autorità sanitarie hanno imposto, con l'obbligo da parte dei medici di segnalare qualsiasi tipo di segnalazione avversa dopo l'uso di un vaccino o di qualsiasi altro farmaco". "Se c'è la possibilità di approfondire degli studi genetici he possano evitare reazioni avverse approfondiamoli, e ci sia una vera trasparenza e disponibilità dei dati da parte di tutti", conclude. Intanto Roberto Benigni ha querelato la trasmissione per notizie "false e gravemente diffamatorie". Il premio Oscar contesta il servizio su un suo progetto che sarebbe andato male.

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