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Pediatria, meno ricoveri e più tecnologia al Bambino Gesù In evidenza

Pubblicato in Sanità
28 Maggio 2016 di Maurizio Piccinino Commenta per primo!
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Una pediatria più moderna, attenta alla sensibilità e all'età dei pazienti. In tutte le discipline mediche emerge che per i bambini, oggi sono messe in campo nuovi protocolli, che permettono di ridurre i giorni di ospedale, l'utilizzo di tecniche non invasive, e terapie farmacologiche con minori effetti collaterali. A delineare il nuovo quadro della medicina pediatrica sono i numeri dell'indagine Eurocensus, che mette in evidenza come siano stati fatti passi in avanti in tutti i settori: dalla asportazione delle tonsille al trapianto del cuore, da interventi di ernia inguinale a quelli, delicatissimi, su colonna vertebrale, polmoni o cervello. In Italia ogni anno si fanno mediamente 70 mila operazioni chirurgiche su bambini. Con una differenza importante, il divario tra nord e sud Italia. "Nel nostro Paese ci sono 55 centri che fanno chirurgia pediatrica", spiega Alessandro Inserra, direttore del dipartimento chirurgico dell'Ospedale Bambino Gesù, "a fare la parte del leone, con ben 28 mila interventi, ovvero un terzo, è il Bambino Gesù di Roma, seguito dal Gaslini di Genova e la Chirurgia Pediatrica dell'Università di Padova, il Burlo Garofalo di Trieste e il Meyer di Firenze. Al Sud invece non esistono realtà simili in termini numerici".

Tra gli interventi più frequenti tonsillectomie, appendiciti, ritenzioni del testicolo e interventi agli occhi per strabismo, miopia. "Per queste operazioni", prosegue Inserra, "in passato era previsto il ricovero, oggi si fanno in day surgery, rendendo l'evento meno traumatico per il bambino e per al famiglia". Le innovazioni, il taglio dei tempi e la riduzione dei tempi d ricovero sono stati analizzati durante il convegno tenuto a Roma proprio all'ospedale Bambino Gesù, luogo dove, "oltre il 50% degli interventi sono realizzati con percorsi di assistenza e cura caratterizzati dal minor impatto possibile dal punto di vista fisico, psicologico e sociale". Negli ultimi anni la messa a punto di strumenti ad alta precisione hanno segnato il passaggio dal taglio ampio a cielo aperto a tecniche minimal acces ovvero con taglio minimo, o alle operazioni in laparoscopia in cui bastano piccole incisioni per il passaggio di una cannula che contiene gli strumenti manovrati dal chirurgo. In neurochirurgia si è passati dagli interventi a occhio nudo al virtuale che permette di trattare epilessia o tumori al cervello tramite Robot riducendo al minimo la ferita. Mentre nel campo dell'oculistica, il laser ha preso il posto del bisturi.


 

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Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30