Cerca nel sito

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomeSanitàFisioterapisti in piazza contro abusivismo e assenza di tutela

Fisioterapisti in piazza contro abusivismo e assenza di tutela In evidenza

Pubblicato in Sanità
06 Aprile 2016 di Carmine Alboretti Commenta per primo!
Vota questo articolo
(0 Voti)

Il Movimento Fisioterapisti Italiani scende in piazza. L’appuntamento è per mercoledì 13 Aprile, a Roma, in via Lungotevere Ripa 1, di fronte alla sede del Ministero della Salute, dalle ore 10 alle ore 13.

Il motivo? “In un mondo in cui si sente continuamente parlare di  conflitti e soprusi - si legge in una nota -  la lotta all’abusivismo viene portata avanti anche nell’ambito sanitario: i fisioterapisti gridano “stop”.

I fisioterapisti hanno “la consapevolezza di avere un ruolo importante per la salute di molte persone. Di qui la mobilitazione per ottenere risposte dalla politica. Ecco le principali rivendicazioni della categoria: istituzione di un albo o di un registro ufficiale per la tutela della figura del fisioterapista (l’iscrizione all’albo, peraltro, garantirebbe, inoltre, la possibilità di creare una cassa professionale e l’accesso a patti europei e porterebbe anche al riconoscimento dei fisioterapisti stranieri che lavorano in Italia); chiarimento sulla validità e spendibilità dei titoli emessi dalle scuole di Osteopatia e dei titoli di Massofisioterapista, Chiropratico, Chinesiologo; inasprimento delle leggi contro ogni forma di abusivismo in ambito sanitario, con provvedimenti più severi in ambito economico, fino alla reclusione, da estendere anche alle scuole di formazione abusive; semplificazione del percorso burocratico necessario per la denuncia degli abusivi; valorizzazione del ruolo delle università nella specializzazione della figura del fisioterapista, con miglioramento della didattica e percorsi post-laurea triennale altamente professionalizzanti e presieduti da fisioterapisti; sostentamento finanziario per i fisioterapisti dipendenti statali, attraverso la copertura, da parte dell’azienda, delle spese previste per l’Educazione Continua in Medicina; possibilità di accesso alla libera professione intramoenia in autonomia; accreditamento diretto con il SSN dei fisioterapisti liberi professionisti, che garantirebbe maggiori risparmi, maggiore diffusione delle cure riabilitative e minore tempo per l’accesso alle stesse da parte dei pazienti. 

 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Impresa beneficiaria per questa testata dei contributi di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche ed integrazioni