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Allergie, in campo l’Ospedale “Bambino Gesù” In evidenza

Pubblicato in Sanità
16 Marzo 2016 di Maurizio Piccinino Commenta per primo!
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Arriva la primavera iniziano i guai per quanti soffrono di allergie. A innescare un fenomeno che ha assunto proporzioni sempre più ampie e delicate, soprattutto tra i bimbi e gli adolescenti, sono i pollini liberati dalle piante durante la fioritura. Per difendersi da questo male di stagione, l'ospedale pediatrico Bambino Gesù ha messo in campo un nuovo percorso di prevenzione e cura, dove si sottolinea l'importanza dei vaccini, e di alcuni accorgimenti all'interno di un vero e proprio 'vademecum' anti-pollini dedicato a chi soffre di allergie.

All'ospedale pediatrico romano, ogni anno circa 8000 bambini e ragazzi provenienti da ogni regione, ricevono assistenza per diagnosi o trattamento di patologie allergiche, nel 50% dei casi per pollinosi. “Le allergie si combattono efficacemente con la iposensibilizzazione specifica, disponibile sia nella tradizionale somministrazione sottocutanea che per via sublinguale - sottolinea Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia del Bambino Gesù - per evitare il riaffacciarsi dei sintomi è necessario prevenire con farmaci che impediscano al polline respirato infiammare le mucose. Le cure dovranno poi essere continuate per tutta la stagione di esposizione. Sapendo a cosa si è allergici è inoltre possibile pianificare i tempi della terapia e programmare le vacanze in periodi di alta pollinazione evitando, così, il contatto con gli allergeni presenti nelle città o nelle campagne”.

Si valuta che quattro italiani su dieci possano soffrire d'allergia da primavera. I sintomi accusati possono riguardare principalmente gli occhi con prurito, lacrimazione, congiuntivite; e il naso con starnuti, rinorrea, ma anche i bronchi con tosse, affanno, sibili, asma; la cute con prurito, arrossamenti, eczema, orticaria; e il sistema gastroenterico crampi, nausea, vomito, diarrea. Sintomi che se sottovalutati possono arrecare seri danni, soprattutto tra i bimbi e le persone anziane. 

 

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