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Si può dire – lo ha detto lo stesso Mattarella – che il secondo il giro di consultazioni al Quirinale sia stato deludente quanto il primo. L’obiettivo di un nuovo Governo sembra ancora farsi strada a fatica nel groviglio di veti, tatticismi, esclusioni, risentimenti che non sembrano dissiparsi. Fare previsioni è perciò difficile, nonostante che gli importanti appuntamenti europei e la grave tensione internazionale consiglierebbero di accantonare veti e arroccamenti per tentare di dare un governo credibile al Paese. Purtroppo, nell’itinerario di questa vicenda tanto preoccupante quanto grottesca, si avverte quanto pesi, nei vincitori del M5S, una concezione rarefatta o l’assenza di una responsabilità istituzionale: una responsabilità che spetta specialmente a chi è stato premiato dall’elettorato. La democrazia cristiana benché costantemente forza maggioritaria, assoluta o relativa, non esitò a ricercare alleanze ed assegnare ai partners grandi responsabilità compresa la guida del governo e mai pronunciò veti verso personalità di altre forze politiche. È una lezione che i vincitori di oggi, ma forse perdenti domani, dovrebbero apprendere; finora non lo hanno dimostrato e questo spiega anche la reazione umanissima di Berlusconi dal quale si pretende dai pentastellati l’oscuramento o la morte civile. Una riflessione, a questo punto, si pone anche per il Partito Democratico che non può, levando muri intorno a se, assumersi la responsabilità di una deriva populista che lasci nell'emarginazione l’unica forza legata alla grande famiglia europea del PDE protagonista, con il PSE, della costruzione dell’Europa.
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"Maritain parla anche al nostro tempo, ai nostri problemi attuali, quelli che oggi affrontiamo. Nel '43, in un messaggio da New York nel pieno della guerra, diceva che sconfitto il nazifascismo tutte le persone e tutte le nazioni saranno chiamate a occuparsi di problemi che riguardano l'intero mondo. Sembra la fotografia del nostro tempo di oggi, sembra l'immagine delle sfide che dobbiamo affrontare oggi, impegnative, difficili, nuove ma che vanno regolate affrontandole, e vanno governante. Tutte sfide di carattere globale, mondiale". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio MATTARELLA, inaugurando a Matera la Cattedra "Jacques Maritain" dedicata a "Pace e dialogo tra le culture e le religioni del Mediterraneo", istituita dall'Istituto Internazionale Jacques Maritain e dall'Universita' degli Studi della Basilicata. "Dovremmo rammentare questa esortazione, questa previsione, questa sorta di profezia e tutti, istituzioni nazionali, regionali, locali e singoli cittadini dovremmo rammentare che i nostri problemi sono ormai quelli del mondo ed essere all'altezza", ha aggiunto.
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"Le presunte rivelazioni di Matteo Renzi sull'esistenza di un patto tra Berlusconi, D'Alema e la allora minoranza del Partito democratico sull'elezione del presidente della Repubblica sono il parto della sua fervida immaginazione, ora reticente, ora interessata". Lo dichiara Miguel Gotor, senatore di Articolo 1 - Movimento democratico e progressista. "Infatti, il patto del Nazareno, per i suoi aspetti politici, non si ruppe per quell'inesistente accordo ma perche' Renzi pote' intascare l'Italicum, grazie al voto decisivo al Senato di Forza Italia, proprio qualche giorno prima che si dovesse votare il nuovo Capo dello Stato - aggiunge Gotor -. Una decisione all'apparenza inspiegabile da parte di Berlusconi che percio' suscito' lo stupore di quanti nel suo stesso partito pensavano che fosse necessario difendere l'autonomia della politica, come in quella circostanza non avvenne. Gli stessi che, successivamente, preferirono accreditare la falsa pista di un Berlusconi che si sarebbe fidato di Renzi, rimanendone ingannato". "Ci spieghi piuttosto Renzi quali argomenti extra-politici utilizzo' con Verdini e questi con Berlusconi per ottenere il consenso preventivo di Forza Italia sull'Italicum senza che le due principali forze protagoniste del processo di riforma costituzionale decidessero insieme il presidente della Repubblica come sarebbe stato lecito attendersi se la politica avesse conservato una sua dignita' in quell'oscuro passaggio. Magari la vicenda degli appalti Consip e la tutela degli interessi economici di Mediaset potrebbero aiutare a chiarire quanto avvenuto in quei giorni, in cui Berlusconi fu vittima del suo stesso conflitto di interessi e Renzi, che lo aveva riportato al centro del gioco politico, seppe approfittarne con la consueta spregiudicatezza", conclude Gotor.
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto con il quale, su proposta del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro. Ecco l'elenco completo degli insigniti: Giuseppe Ambrosi (Industria alimentare - Lombardia); Luigi Aquilini (Industria edilizia, costruzioni - Estero); Catia Bastioli (Industria chimica - Piemonte); Fabrizio Bernini (Industria robotica e automazione - Toscana); Stefano Borghi (Industria impiantistica - Emilia Romagna); Urbano Roberto Agostino Cairo (Industria comunicazioni - Lombardia); Laura Calissoni (Industria tessile - Lombardia); Marisa Carnaghi (Industria lavorazioni meccaniche - Lombardia); Francesco Casoli (Industria elettromeccanica - Marche); Maurizio Cimbali (Industria macchine per l'industria alimentare - Lombardia); Giuseppe Valentino Condorelli (Artigianato prodotti dolciari - Sicilia); Juan Bautista Cuneo Solari (Commercio grande distribuzione - Estero); Cesare De Michelis (Industria editoria -Veneto); Luigi De Rosa (Industria trasporti, logistica - Campania); Pietro Di Leo (Industria prodotti da forno - Basilicata); Nicola Di Sipio (Industria accessori per autoveicoli - Abruzzo); Michael Ebner (Industria editoria giornali - Trentino Alto Adige); Francesco Maldarizzi (Commercio automobili - Puglia); Federico Marchetti (Commercio elettronico, beni di lusso - Lombardia); Licia Mattioli (Artigianato gioielleria - Piemonte); Carlo Messina (Credito - Lombardia); Francesco Mutti (Industria conserve - Emilia Romagna); Massimo Perotti (Industria nautica - Liguria); Giuseppe Recchi (Industria infrastrutture, telecomunicazioni - Lazio); Marco Zigon (Industria elettromeccanica -
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In occasione del 73° anniversario della costituzione dell'Anmil, (19 settembre 1943), una delegazione dei massimi esponenti dell'Associazione che raccoglie oltre 400.000 iscritti in tutta Italia, incontrerà in Quirinale, nel pomeriggio di domani, martedì 20 settembre, il Capo dello Stato da sempre sensibile alle problematiche inerenti la sicurezza nei luoghi di lavoro e la tutela delle vittime di infortuni e malattie professionali.

Le recenti dichiarazioni del Presidente Mattarella a seguito della morte di due lavoratori avvenuta lo scorso sabato, sottolineano ancor più la sua vicinanza ai temi che saranno oggetto dell'incontro. Tra gli argomenti più salienti: il completamento dei provvedimenti attuativi del Testo Unico di Salute e Sicurezza sul lavoro (d.lgs. n. 81/2008); la prevenzione dei rischi derivanti dall’esposizione all’amianto e della tutela delle vittime di patologie asbesto correlate; i rischi specifici ed emergenti di genere, in osservanza delle novità sulla loro valutazione contenute nel Testo Unico del 2008; la valutazione degli effetti di eventuali provvedimenti sul sistema di Welfare al fine di tutelare al meglio gli invalidi del lavoro e per individuare possibili spazi di intervento; la garanzia di un sostegno economico per tutta la vita ai soggetti con gradi di invalidità apprezzabili, con connessa presa in carico continuativa da parte dell’INAIL; la revisione della “tabella delle menomazioni” che fornisce la base di calcolo per l’indennizzo del “danno biologico” in capitale e per l’erogazione della rendita. All’incontro prenderanno parte, oltre al Presidente Bettoni: i Vice Presidenti nazionali Franco Gerardin e Vincenzo Marotta e i componenti del Comitato Esecutivo Gabriele Brachetta, Rosario Conti, Nicolò La Gattuta, Lorenzo Lorusso, Romeo Mattioli, Martina Muzi e Livio Pellegrino nonchè la Presidente del Collegio dei Sindaci Isabella Aiello e il Direttore Generale Sandro Giovannelli.

 

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Mercoledì, 02 Marzo 2016 07:29

Quirinale, spesa 2016 -2. 15% a 236. 6 milioni

Per il 2016 la spesa complessiva effettiva della Presidenza della Repubblica, al netto della quota dell'avanzo di amministrazione destinata a esigenze future e delle partite di giro, è pari a 236.652.121,93 euro, quindi in diminuzione del 2,15% rispetto alla previsione per 2015 (241.840.742,00 euro). È quanto emerge dal bilancio di previsione 2016 pubblicato oggi sul sito del Quirinale.

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Domenica 29 marzo, in occasione del sesto anniversario del terremoto che ha colpito la Città di L'Aquila, nel corso dell'apertura al pubblico del Palazzo del Quirinale, si svolgerà alle 11.50 nella Cappella Paolina il "Concerto per L'Aquila", eseguito dall'Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Giancarlo De Lorenzo con Ettore Pellegrino, violino solista, e Danilo Rossi, viola solista, con il seguente programma: W.A. Mozart: Sinfonia n. 1 in MI bemolle maggiore K16; W.A. Mozart: Sinfonia Concertante per violino, viola e orchestra in MI bemolle maggiore K 364; G.F. Handel / J. Halvorsen: Passacaglia per violino, viola e orchestra. L'evento, organizzato d'intesa con l'Associazione L'Aquila Siamo Noi e l'Istituzione Sinfonica Abruzzese, intende rendere omaggio alla memoria delle 309 vittime del sisma e ribadire la volontà di rinascita della Città di L’Aquila, attraverso la valorizzazione delle sue eccellenze culturali e musicali. Il concerto sarà trasmesso in diretta da Rai Radio 3 Nel pomeriggio alle 16 si terrà il tradizionale cambio della Guardia d'Onore al Palazzo del Quirinale, al termine del quale la Banda dell'Aeronautica Militare eseguirà un concerto di cui si indica il programma: A. Ole Stein: Dronning Margrethe Den II's Parademarch; B. Picone: Malta 75; J.P. Sousa: The Fairest of the Fair; C. Walter: Neige d'Avril; A. Di Miniello: Marcia d'Ordinanza AM.

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Venerdì, 27 Febbraio 2015 07:30

Pennacchio guardie Quirinale, lusso dei poveri

Tempo di revival sui Presidenti che hanno preceduto l'attuale Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Ombra, Gianfranco Rotondi, in un tweet ricorda che «nel 1979, Il Presidente Sandro Pertini, tra gli applausi, tolse i pennacchi alle guardie del Quirinale ma Fiorentino Sullo, personaggio storico della Dc campana, mi disse:«sbaglia, quel simbolo è il lusso dei poveri».

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La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30