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"Penso che ci sara' la riconferma di un centrodestra che si aggiudichera' piu' amministrazioni della sinistra. Credo che gli italiani abbiano cominciato a capire che le citta' gestite dal centrodestra hanno meno tasse di quelle gestite dal centrosinistra, dove addirittura l'Irpef e' ai massimi livelli consentiti dalla legge. Le amministrazioni di centrodestra hanno meno burocrazia, piu' ordine, piu' pulizia, piu' verde e meno multe, che sono destinate solo a lavori stradali e a persone che ne hanno bisogno". Cosi' il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ai microfoni di Tgcom24. "Il confronto fra tutto quello che ha fatto il nostro governo in Abruzzo e quello che stanno facendo i governi del PD con i terremotati dell'Italia centrale e' davvero impietoso. Ma quando ho appreso della mancata esenzione dell'imposta di successione ho pensato ad un macabro scherzo. L'idea che gli eredi delle persone scomparse nel crollo delle loro case debbano pagare l'imposta di successione per ereditare le rovine di quelle stesse case e' talmente assurda da rasentare l'incredibile". Lo scrive il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un intervento pubblicato sul Quotidiano Nazionale. "Ovviamente noi - continua Berlusconi - avevamo abolito del tutto questa imposta. Ci e' sempre apparso come immorale e inaccettabile il fatto che lo Stato metta le proprie mani anche su quel gruzzolo, grande o piccolo che sia, che un padre e una madre hanno messo da parte con una vita di lavoro, di sacrifici, di risparmi e che intendono lasciare ai propri figli e ai propri nipoti. Su quel gruzzolo lo Stato ha gia' messo le sue mani al momento della realizzazione dei loro guadagni. Dopo di noi i governi non eletti della sinistra hanno reintrodotto questa imposta ma ci sembra davvero incredibile che la mantengano anche nei confronti di quelle popolazioni sofferenti". "Per quanto riguarda le popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto noi sospendemmo, dal 6 aprile 2009, per un anno e mezzo, ogni prelievo fiscale e contributivo. Tale sospensione si e' poi trasformata nella cancellazione definitiva del 60% del prelievo, e questo grazie a una norma inserita nella nostra ultima legge finanziaria, pochi giorni prima che un vero e proprio colpo di Stato, (a quiet coup d'Etat) ci costringesse alle dimissioni del Governo". Lo scrive il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un intervento pubblicato sul Quotidiano Nazionale. "Credo - aggiunge Berlusconi - che ogni speculazione politica sul dolore sia odiosa. Quello che avvenne nel 2009 non fu solo un successo del governo Berlusconi, ma fu un successo dell'Italia intera. Noi lavorammo con tutte le nostre forze per dare, in pochi mesi, un tetto stabile e confortevole a chi aveva perso la casa, per portare il G8 all'Aquila e per avviare la ricostruzione. Quella ricostruzione che poi successivi governi e amministrazioni locali della sinistra hanno lasciato impantanare. La differenza con quanto accade oggi in Italia centrale e' dolorosamente evidente".
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Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha ricevuto questo pomeriggio la deputata Vincenza Labriola, che ha chiesto di aderire al Gruppo parlamentare di Fi alla Camera dei Deputati. Nel dare il benvenuto in Forza Italia a Labriola, Berlusconi ha sottolineato "l'importanza delle battaglie combattute dalla parlamentare per Taranto e per il Mezzogiorno". "La scelta di Vicenza Labriola e' particolarmente significativa, ha commentato il presidente Berlusconi, non soltanto perche' e' una donna che ama con passione la propria citta' e il proprio territorio, ma perche', eletta con il movimento Cinque Stelle, si e' resa conto nella quotidianita' del lavoro parlamentare che il vero cambiamento, la vera capacita' di rinnovare la politica, sta invece in Forza Italia. Con Vincenza - ha aggiunto Berlusconi - faremo battaglie importanti per una delle citta' del mezzogiorno che piu' hanno sofferto della cattiva politica in questi anni. Le vicende dell'Ilva, sia sul piano dell'occupazione che su quello della tutela della salute, hanno fatto molto parlare di una citta' che merita ben altro. Ci auguriamo che fin dal secondo turno delle elezioni amministrative in programma fra 10 giorni, per Taranto cominci una svolta della quale, con Vincenza e con i militanti pugliesi di Forza Italia, vogliamo essere protagonisti. "Il fatto che parlamentari di valore - ha concluso l'ex premier -come molte altre persone nel Paese, guardino a Forza Italia con speranza e fiducia conferma che le nostre battaglie di liberta', contro l'oppressione fiscale, l'oppressione burocratica, l'oppressione giudiziaria possano essere condivise dalla maggioranza degli italiani".
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"Il risultato del voto e' rilevante: nonostante il maggiore radicamento storico del Pd alle elezioni amministrative, dimostrato dal grande numero di sindaci uscenti, il centrodestra si dimostra fortemente competitivo ovunque, e - oltre alla vittoria al primo turno a Frosinone - partecipa ai ballottaggi praticamente in tutti i comuni capoluogo, nella maggior parte dei casi con buone possibilita' di vittoria. Questo avviene anche nelle regioni storicamente piu' legate alla sinistra, come la Liguria, l'Emilia-Romagna e la Toscana, dove siamo al ballottaggio in tutti i capoluoghi chiamati al voto. Si tratta di elezioni amministrative, molto condizionate da fattori locali, quindi e' saggio non trarne indicazioni affrettate a livello politico generale". Cosi', in una nota, il presidente di Fi Silvio Berlusconi. "Tuttavia alcuni dati emergono con chiarezza: 1) Come abbiamo detto ogni giorno in campagna elettorale, il centrodestra puo' vincere quando e' unito, quando sa far prevalere le ragioni dell'alleanza fondata su programmi concreti, quando sceglie candidati credibili, espressione - nella gran parte dei casi - non del professionismo politico ma della societa' civile. Il nostro modello di centrodestra, fondato sui valori cristiani e sui programmi liberali - aggiunge -, ha ottenuto la fiducia di molti italiani e ne potra' attrarre molti altri in vista dei ballottaggi. Un centrodestra plurale, quello voluto da Forza Italia, nel quale alla protesta e alle paure si offrono risposte costruttive, concrete, credibili, nel segno della moderazione e della responsabilita'. Il centrodestra del fare contro la politica degli slogan".2) Forza Italia si conferma nettamente come il primo partito del centrodestra, sia per numero totale di voti, sia come radicamento territoriale diffuso in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, come dimostrano in particolare i buoni risultati ottenuti in diverse citta' capoluogo del centro sud, e questo nonostante la penalizzazione legata alla presenza di un grande numero di liste civiche che assorbono l'elettorato di opinione, tipico del nostro Movimento politico. 3) Nella gran parte delle citta' - spiega Berlusconi - i candidati sindaco che approdano al ballottaggio ottengono risultati inferiori al 40%. Questo significa che l'elettorato continua a essere frammentato e che questi dati riprodotti su scala nazionale non autorizzano affatto, come alcuni commentatori fanno troppo frettolosamente, a parlare di avvenuto ritorno al bipolarismo. 4) Rimane alta e preoccupante la percentuale degli astensionisti. Quasi un italiano su due non e' andato a votare. Questo conferma che la rappresentanza politica non e' in sintonia con gli elettori, qualunque sia il sistema elettorale. 5) Il calo del M5S dimostra che non sono considerati una forza di governo credibile. Tuttavia e' un risultato dal quale sarebbe sbagliato trarre conclusioni affrettate per quanto riguarda le prossime elezioni politiche. Il M5S rimane una forza temibile, che sarebbe miope sottovalutare. Oggi - osserva - il centrodestra ha davanti a se' una sfida importantissima. Quella di portare il nostro modello di buongoverno liberale in molte citta' italiane. Per questo dobbiamo impegnarci a fondo: la sfida e' quella di battere la sinistra, continuando a privilegiare le ragioni dell'unita', ma soprattutto a parlare di temi concreti, di programmi e di progetti realizzabili, meno tasse comunali, piu' sicurezza, meno burocrazia, piu' trasparenza, piu' ordine e pulizia, piu' controlli degli immigrati, attrazione per gli investimenti, attenzione a chi e' rimasto indietro. E' quello di cui le citta' italiane da sud a nord hanno bisogno. I candidati sindaci sostenuti da Forza Italia sapranno realizzarlo", conclude.
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"Penso che le elezioni senza una legge ELETTORALE omogenea e adeguata siano molto difficili, pur a fronte della crisi politica in atto. Noi invece vogliamo che gli italiani possano scegliere al piu' presto da chi essere governati, dopo quattro governi non scelti dal popolo, con una legge ELETTORALE che sappia rispecchiare senza alterazioni il consenso espresso dagli elettori. La legge in votazione alla Camera e' una soluzione di responsabile equilibrio, che tiene conto del fatto che le leggi sulle regole devono ottenere la massima condivisione possibile". Lo afferma il presidente di Fi, Silvio Berlusconi. "L'incidente di oggi in Aula, su un emendamento non condiviso dal quale Forza Italia ha preso immediatamente le distanze, non e' una buona ragione per accantonare uno sforzo generoso sul quale avevamo trovato una convergenza con il Pd, con i Cinquestelle e con la Lega. Sta ora alle forze politiche dalle quali quell'accordo era nato, prima di tutto il Pd, continuare sulla sola strada che consente elezioni rapide con una legge ELETTORALE adeguata. Se il partito di Renzi non lo facesse, prendendo a pretesto un incidente d'aula - aggiunge -, si assumerebbe una grave responsabilita'. Mi auguro che il senso di responsabilita' verso gli italiani prevalga anche nel M5S, che se davvero e' interessato ad andare presto al voto, e non agisce solo strumentalmente, dovrebbe favorire la rapida approvazione di una legge ampiamente condivisa", conclude.
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"Tenetevi pronti. Se l'accordo sulla legge elettorale andra' avanti nei termini in cui l'abbiamo impostato, fra pochi mesi saremo in condizione di tornare alle urne, di mettere finalmente gli italiani in condizione di scegliere da chi vogliono essere governati, dopo quattro esecutivi che si sono succeduti senza essere stati scelti dagli elettori. Ovviamente si tratta di una battaglia decisiva per il futuro del nostro paese, per la nostra democrazia e anche per Forza Italia. Una battaglia che il centrodestra deve vincere per governare e portare il paese fuori dalla crisi". Lo afferma in una nota il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che ha inviato un messaggio al coordinamento cittadino di Forza Italia Giovani di Crotone.
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"Berlusconi non ha mai subordinato l'agenda della politica alla sua candidabilita', ma all'interesse dell'Italia. Non e' mai stato un fautore di elezioni subito o di elezioni il piu' tardi possibile. Ha solo detto che si deve votare presto e con una legge elettorale condivisa. Questa era e resta la posizione di Forza Italia e di Rivoluzione Cristiana". Lo dichiara il segretario nazionale di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi.
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"Il centro-destra ha due modi per regalare la vittoria alle elezioni a Renzi o a Grillo. Il primo e' dividersi: l'esempio francese e' un caso di scuola, e per di piu' la Lega mi sembra molto lontana dal consenso di cui gode il Front National in Francia. Il secondo errore, non meno grave, e' quello di immaginare di federare le forze politiche del centro-destra, che sono e devono rimanere ben distinte, su un progetto che non abbia i connotati liberali, riformatori, cristiani, che sono quelli che prevalgono in tutt'Europa, nei paesi in cui il centro-destra vince le elezioni. Il liberalismo e' il futuro, non il passato del centro-destra". Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, riportando sul suo profilo Fb nel quale cita un passaggio di una intervista al Messaggero in edicola oggi. La proposta di legge elettorale del Pd "non ha la maggioranza in Senato, cosi' com'e' spacca il paese su un tema che invece dovrebbe unire, come le regole elettorali. Forza Italia ragiona come sempre nell'interesse complessivo, che in queste materie non puo' essere ricondotto a piccoli calcoli di convenienza immediata. Io spero e credo che si potra' tornare a ragionare con il PD, anche perche' i numeri parlamentari lo rendono necessario. Quello che e' certo, comunque, e' che questa proposta non e' una buona base di partenza". Lo dice il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una intervista a Il Messaggero. "Il sistema tedesco, quello vero, che noi chiedevamo, e' uno dei due grandi sistemi possibili. L'unico che funziona davvero in Europa nei paesi in cui non e' prevista l'elezione diretta del Presidente - continua Berlusconi -. La Germania ne ha avuto settant'anni di stabilita', di bipolarismo, di democrazia consolidata ed efficiente. Dalla catastrofe della guerra e' diventata il paese leader in Europa. Significa che il suo sistema istituzionale, il suo modo di scegliere chi governa, funziona piuttosto bene, mi pare".
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"Ogni volta che penso a Falcone ricordo quella sua meravigliosa frase: 'Chi non ha paura muore una volta sola, chi ha paura muore ogni giorno'. E' una frase che mi sono ripetuto tante volte, soprattutto da quando ho cominciato questa avventura politica". Cosi' il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un'intervista al Foglio. "Falcone - aggiunge - e' il simbolo di come dovrebbe essere un magistrato. Era un uomo che cercava le prove, non la dimostrazione dei suoi teoremi. Che portava dei risultati, non faceva dello spettacolo. Al pensiero di Falcone si ispirano molte delle nostre idee sulla giustizia, a cominciare da quella della separazione delle carriere". "E' uno strano destino, quello di Giovanni Falcone: oggi - sottolinea Berlusconi -, sembra essere diventato un'icona della sinistra giustizialista, esattamente quella che da vivo lo combatte' in ogni modo. Furono i componenti di sinistra del Csm, di Magistratura democratica, a bloccarne la nomina alla Superprocura antimafia, furono i giornali di sinistra, da Repubblica a l'Unita', a dedicargli editoriali feroci. Non gli perdonavano di essere un uomo libero". "Preferirei che le inchieste giudiziarie - aggiunge l'ex premier - si svolgessero in modo silenzioso, come usava fare Falcone, e che si smettesse una buona volta di alimentare un cortocircuito mediatico-giudiziario, soprattutto quando, come nel caso del ministro Boschi, per quanto e' dato a sapere, non vi e' alcuna evidenza di reato". "Va detto pero' - puntualizza Berlusconi - che il pm di Catania sta svolgendo un'indagine su un fenomeno non soltanto di grande allarme sociale, ma sotto gli occhi di tutti. Sospetti sulla trasparenza del lavoro di alcune Ong - ovviamente non tutte - sono stati avanzati da piu' parti. E' inevitabile che se ne parli. Se si scoprisse che davvero c'e' chi alimenta da parte europea questo infame traffico di essere umani per guadagnarci, o anche solo per malinteso spirito umanitario, questo sarebbe molto grave".
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In una lunga intervista sul Foglio oggi in edicola, l'ex presidente del Consiglio Silvio Berluscoji parla a tutto campo e spiega al direttore Claudio Cerasa perché Forza Italia è pronta a discutere con il Pd di riforma elettorale: "Noi abbiamo indicato sin dall’inizio tre criteri fondamentali, e li abbiamo ribaditi anche in questi giorni. Il primo e più importante è questo: la legge elettorale deve garantire una effettiva corrispondenza fra voto dei cittadini e composizione del parlamento. Dal 2011 ad oggi, sono passati sei anni, l’Italia è stata guidata da governi che hanno la maggioranza in parlamento, ma né i quattro Presidenti del Consiglio che si sono succeduti, né i partiti che li sostengono, hanno mai ottenuto la maggioranza dei voti alle elezioni. Questa è un’anomalia che in democrazia non può reggere a lungo. Se noi andassimo alle elezioni con un sistema che prevede dei correttivi maggioritari, con il paese diviso in tre aree politiche, chiunque vincesse sarebbe espressione di una minoranza, anche piuttosto ristretta visto che sono moltissimi i cittadini che non vanno più a votare. Il secondo tema, non meno importante, riguarda il rapporto fra elettore ed eletto. Va assolutamente garantito, ma con sistemi credibili e che funzionino davvero. Possono essere, come ha indicato la stessa Corte costituzionale, listini corti o collegi uninominali, ma certamente non il voto di preferenza, strumento che può falsare la democrazia e in alcuni casi può alimentare corruzione e malcostume. Il terzo aspetto, richiamato più volte dal Capo dello Stato, è un sistema elettorale omogeneo fra Camera e Senato. A queste condizioni, noi siamo disposti a votare subito una legge elettorale, con il PD o con chiunque ci stia, visto che la legge elettorale è un tema che prescinde dagli schieramenti e dalle alleanze politiche". Il Foglio, dice Cerasa, ha proposto di non toccare questa legge elettorale, se non per omogeneizzare le soglie di sbarramento tra camera e senato, e approfittare del sistema proporzionale per trasformare la prossima legislatura in una legislatura costituente e regalare così al paese lo stesso modello osservato oggi in Francia: il semipresidenzialismo con elezione diretta del Capo dello stato. Lei sarebbe favorevole? "La legge elettorale è l’argomento che meno appassiona i cittadini, e d’altronde con la legge elettorale nessuno mangia. Tuttavia siamo costretti ad occuparcene, perché è la legge elettorale che fa funzionare la democrazia, e di conseguenza determina come vengono prese le decisioni nel nostro paese - spiega Berlusconi -. La proposta del Foglio è interessante ma andrebbe approfondita. Sono d’accordo sull’opportunità che la prossima legislatura, eletta con un sistema proporzionale, possa essere finalmente la legislatura costituente. Ma la legge elettorale in vigore, anche se estesa al Senato, non è sufficiente a questo scopo. Non mi dispiace affatto invece l’idea del semipresidenzialismo, con l’elezione diretta del Capo dello Stato, anche se sono molto perplesso sul doppio turno. Proprio le elezioni francesi dimostrano che è diventato presidente chi al primo turno aveva ottenuto meno del 25% dei voti (lo stesso sarebbe accaduto se avesse vinto la sua avversaria, ovviamente). Il voto al secondo turno è stato soprattutto un voto contro il competitore. Credo che il 25% di sostegno vero non basti a governare un grande paese", conclude l leader di Forza Italia.
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"Todi e' casa mia, l'Umbria e' casa mia, negli ultimi anni abbiamo fatto grandi cose, vincendo o quasi vincendo. Adesso siamo pronti a vincere qui a Todi, nelle altre realta' della vostra regione, nelle altre realta' in Italia". Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a Todi (Perugia) a un'iniziativa a sostegno del candidato sindaco Antonino Ruggiano. "Il vento e' positivo - continua -. Forza Italia negli ultimi mesi e' tornata ad essere stabilmente il primo partito del centrodestra. E il centrodestra, con una Lega forte e con Fratelli d'Italia forti, unito e' la prima area politica nel Paese: 33-34%. E non lo dico solo io, lo dicono tutti i sondaggi, tutti gli analisti. Ma l'unita' del centrodestra e' obbligatoria, dobbiamo stare insieme per tornare a vincere prima a livello locale e poi a livello nazionale". "Dobbiamo tornare a vincere, io dico con Berlusconi in campo e leader del centrodestra - insiste Brunetta -. Dobbiamo tornare a prenderci quello che ci hanno tolto ingiustamente nel 2011. Vinciamo nei territori e poi vinciamo in Italia. Il centrodestra deve essere unito per conquistare il Paese. Il centrodestra il piu' ampio e piu' largo possibile, con tutti quelli che si riconoscono nei nostri valori e nella nostra area politica. Insieme con tutte le sensibilita' che vogliono starci. E allora forza Forza Italia, forza Antonino Ruggiano a Todi. Vinciamo!".
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