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Per quanto riguarda il leader "la regola che seguiamo e' che il leader della coalizione e' quello del partito che arriva primo". Lo afferma Silvio BERLUSCONI, nel corso della registrazione della trasmissione In Onda su la7. "Scommetto che Fi superera' il 30% - afferma il leader di Fi. Il Cavaliere ha scommesso con i conduttori una pizza da mangiare a Napoli che ora e' vittima di roghi "che testimoniano i fallimenti della sinistra nella citta', in Campania e in Italia". "Non posso che accogliere con grande favore e sentito apprezzamento il ritorno di un politico, e soprattutto di un senatore, dell'esperienza e del valore di Massimo Cassano tra le fila di Forza Italia e del gruppo parlamentare che rappresento. La scelta del senatore Cassano di profondere il proprio impegno nuovamente per il movimento guidato dal Presidente Berlusconi e' il segno che la serieta' e la costanza di chi tutti i giorni e' impegnato sul territorio, nell'amministrazione locale e in parlamento per il partito, hanno consentito a Forza Italia di restare l'unico punto di riferimento di tutti coloro che si riconoscono nei valori di un centrodestra liberale e moderato. E' quindi con grande piacere che do il benvenuto a Massimo Cassano anche a nome di tutti i senatori di Forza Italia". Lo afferma in una nota Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia.
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"La crisi della politica nasce proprio dal fatto che i partiti si sono chiusi in se stessi, a difesa di un piccolo numero di professionisti della politica che perseguono soltanto i propri interessi e la propria sopravvivenza. Il centro-destra e' la maggioranza naturale in Italia e in Campania. Tornera' a vincere proprio cambiando questo modo di intendere la politica, rivolgendosi ai tanti italiani che oggi ne sono lontani, delusi, disgustati, rassegnati. Questo rifiuto della politica, assolutamente giustificato, si traduce nel voto di protesta a sostegno dei Cinque Stelle, oppure nell'astensionismo. Due pericoli diversi ma altrettanto gravi per la nostra democrazia". Lo scrive il presidente di Forza Italia, Silvio BERLUSCONI, in un mesaggio inviato agli organizzatori dell'iniziativa "Liberta'. Merito. Diritti. Verso gli Stati generali del centrodestra in Campania". "Noi abbiamo il dovere e la possibilita' di riportare a casa quel voto, offrendo agli italiani delusi, scoraggiati, impauriti, agli italiani che da anni sono guidati da governi che non hanno mai potuto scegliere, un'alternativa vera, seria, affidabile - prosegue BERLUSCONI -. Dobbiamo proporre progetti concreti e verificabili, che devono camminare sulle gambe di persone serie, oneste, capaci, di conclamata efficienza, persone che hanno saputo dimostrare nella loro vita di lavoro quello che sanno fare. Questo e' ancora piu' importante proprio in una realta' come la Campania".
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"Le fiamme che in questi giorni hanno avvolto il Vesuvio, che deturpano uno dei paesaggi piu' belli del mondo, che pongono in pericolo vite umane e proprieta' delle persone, sono un simbolo del fallimento della sinistra nel governo nazionale e locale". Lo scrive il presidente di Forza Italia, Silvio BERLUSCONI, in un mesaggio inviato agli organizzatori dell'iniziativa "Liberta'. Merito. Diritti. Verso gli Stati generali del centrodestra in Campania". "Noi abbiamo saputo operare in modo ben diverso - prosegue BERLUSCONI -. I nostri governi hanno liberato, dieci anni fa, Napoli e la Campania dalla morsa dei rifiuti in soli 58 giorni; hanno realizzato infrastrutture come l'alta velocita' che oggi consente di andare da Napoli a Roma in un'ora e da Napoli a Milano in poco piu' di quattro ore; hanno investito nel sud piu' di qualunque altro governo della storia repubblicana; hanno inflitto colpi determinanti alla criminalita' organizzata".
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"Chiaro, determinato e inteso a valorizzare il pluralismo all'interno comunque di un centrodestra unito: questo il messaggio del Presidente Silvio BERLUSCONI dalle pagine de 'Il Messaggero'. Oggi il Presidente BERLUSCONI detta la linea di una opposizione concreta alle politiche di sinistra ma soprattutto dell'unica valida alternativa di governo del Paese: i principi fondanti sono quelli tradizionali di uno schieramento ampio di centrodestra; le ricette, quelle puntuali per risolvere i problemi e le emergenze che affliggono il nostro Paese anche a causa dell'incapacita' degli esecutivi che si sono succeduti negli ultimi anni. A partire dall'immigrazione. Su queste basi deve convergere tutto il nostro impegno per dare di nuovo al Paese un governo capace di ascoltare le sensibilita' del Paese ed efficace nel rispondere alle sue istanze". Lo afferma in una nota Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia.
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"In questi giorni al Senato il Pd sta insistendo con ogni mezzo per far approvare la nuova legge sullo ius soli. Una legge sbagliata, retorica, non voluta dagli italiani, che non ha nulla a che fare con l'accoglienza. Noi vogliamo che possa diventare italiano chi si sente davvero italiano, non chi ha superato qualche passaggio burocratico". E' quanto dichiara il presidente di Forza Italia, Silvio BERLUSCONI, cosi' come anticipato dal suo staff, in un video che sara' pubblicato domani su Facebook. "Forse il Pd spera in questo modo di crearsi un bacino di nuovi elettori. Si parla di 800.000 persone. Se e' cosi' - aggiunge -, e' un calcolo miope e cinico sulla pelle degli italiani. C'e' di piu': il messaggio che da oggi sia piu' facile diventare cittadini italiani in Africa suscitera' false speranze e illusioni, e alimentera' nuovi sbarchi e tragedie del mare. Il Pd in questo finale di legislatura sta dando il peggio di se', con provvedimenti inutili e addirittura dannosi come lo ius soli, il reato di tortura, il codice antimafia e l'allungamento all'infinito dei processi", conclude.
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"Caro Paolo, ora in cielo starai facendo sorridere gli angeli. Ma a noi, su questa terra, manchera' il tuo modo di prenderti e prenderci in giro, la tua maschera da commedia dell'arte, che sembra ingenua e spensierata ma in realta' inchioda i nostri vizi e le nostre debolezze. Guardando i tuoi film, seguendo i tuoi programmi televisivi, leggendo i tuoi scritti, era difficile non ridere, ma era ancora piu' difficile non riflettere". Lo scrive Silvio BERLUSCONI su "il Giornale" in ricordo di Paolo Villaggio. "Sei stato uno dei protagonisti della TV commerciale, nei primi anni delle mie televisioni. Ci siamo conosciuti cosi'. Lavorare con te era un piacere, eri un grande professionista, un uomo che conosceva cosi' bene le regole dello spettacolo da saperle innovare, creare nuovi linguaggi, nuovi modi di fare cinema e intrattenimento televisivo. Sono orgoglioso di averti avuto nella nostra squadra. Eppure non eri privo di difetti. Per esempio diciamo che non eri un modello di precisione. Ma avevi un modo talmente simpatico di farti perdonare che non era possibile arrabbiarsi con te. Una volta avevi mancato una scadenza importante per una produzione, mettendoci in difficolta', e da contratto rischiavi una multa salata. Non dimentichero' mai quando ti vidi entrare carponi nella mia stanza abbracciandomi una gamba per chiedere perdono con la inconfondibile voce di Fracchia: 'Sire, pieta'!'. Non provai nemmeno a far finta di essere arrabbiato. Non ci fu nessuna multa, anzi fini' con un abbraccio". "Per certi versi ti sono anzi debitore, soprattutto per i tanti momenti piacevoli nei quali i tuoi film, visti e rivisti, mi hanno fatto sorridere, magari a notte fonda rinunciando a qualche ora di sonno, per ricuperare il buonumore dopo una giornata faticosa e difficile - conclude BERLUSCONI -. Ma soprattutto ti sono debitori tutti gli italiani, del fatto di essere stato un uomo libero, categoria cosi' poco diffusa nel nostro paese. Tu ed io non avevamo le stesse idee politiche ma riconosco volentieri che non avevi timori reverenziali verso nessuno".
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"Dal `94 Berlusconi fa tutti i ruoli nel centrodestra: l`attaccante, il mediano, il difensore, l`allenatore. Berlusconi e' il centrodestra unito e di governo. Con il Cavaliere si vince. Senza il Cavaliere no. Tutto il resto e' noia". Cosi' Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un'intervista al Corriere della Sera. "Viva tutti - ha proseguito - ma il leader resta lui: Silvio Berlusconi. Ho sorriso quando ho letto le parole del leghista Giorgetti. Le analisi puntuali ci dicono che le elezioni amministrative le ha vinte Berlusconi e il centrodestra. Un punto in piu' per le liste di Forza Italia sulla Lega, 124 consiglieri comunali eletti nei Comuni oltre i 15 mila abitanti contro gli 80 della Lega. E 6 capoluoghi di Provincia contro due del Carroccio. Se ne facciano una ragione". Per Brunetta la coalizione di centrodestra "sara' la piu' ampia possibile. Direzione Italia di Fitto, i Popolari di Mario Mauro, Idea di Gaetano Quagliariello, l`Udc di Cesa, il partito di Rotondi, i Repubblicani di Nucara, la Destra di Storace e Alemanno, i Liberali di De Luca, le forze del civismo che stanno attorno ai nostri sindaci come Brugnaro a Venezia e Di Piazza a Trieste, i socialisti di Caldoro. Non c`e' spazio - ha sottolineato - per i traditori. Ma non faccio i loro nomi, non li voglio nemmeno pronunciare. I loro leader gli spazi se li trovino altrove. Ne abbiamo subite tante. La nostra gente non ne puo' piu'. L`unica strada possibile e' il centrodestra unito. Altrimenti se non dovessimo avere i numeri per governare si porra' questo dilemma ai cittadini: preferite che si torni al voto, oppure un governo di grande coalizione con tutto il centrodestra, Salvini compreso?".
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"BERLUSCONI potrebbe entrare nella storia e occupare il posto che ha gia' meritato se volesse guidare il processo di transizione verso il nuovo centrodestra. Se pero' il tema e' ci sono soltanto io e comando io la situazione si blocca. E questo e' un punto cruciale. E' il pensiero del leghista Giancarlo Giorgetti attraverso il Corriere della Sera. "Gli elettori vogliono il centrodestra. Anche noi. Infatti, vogliamo che si presenti come centrodestra. Ma per farlo abbiamo bisogno di dire quali sono le alleanze. Per tanti parlare di maggioritario o proporzionale significa poco: la discriminante e' tra chi vuole dire subito con chi giochera' e chi vuole fartelo sapere dopo. Credo sia piu' serio dirlo subito". "BERLUSCONI dice - continua - che e' il Pd a non volere il premio alla coalizione. Noi suggeriamo di tornare al Mattarellum, anche nella versione che chiamano Rosatellum. Il Pd dovrebbe essere d'accordo, visto che l'ha proposta. A questo punto dovrebbe bastare un cenno di BERLUSCONI per tornare in commissione mercoledi' e chiudere in un attimo. Il che dovrebbe far felice anche il capo dello Stato Mattarella". Sulla questione Europa Giorgetti sostiene: "Non siamo sciocchi, sappiamo bene che questo apre questioni delicate. Pero' occorre rivedere Maastricht in modo significativo. E' nato in camera iperbarica, astratto, prima della globalizzazione. Dublino e' nato prima delle guerre. La cosa giusta, non mi pare rivoluzionaria, e' riscrivere i trattati: e' possibile non uscire dall'euro purche' si riscriva Maastricht". In merito all'ipotesi di maggioranza con i 5 Stelle: "E' ipotesi puramente aritmetica. Loro si sono avvicinati a molte nostre posizioni, Grillo su ius soli e immigrati ha dovuto precipitosamente convertirsi. Ma c'e' anche una parte di 5 Stelle che guarda a sinistra. La verita' e' che loro cercano di recuperare consensi da noi, e noi da loro. In questa fase mi pare ci stia andando meglio, e dunque bene cosi'. Mai governi insieme? Ad oggi e' fantascienza. Noi facciamo i nostri errori ma governiamo, e bene. Quando incontro soggetti economici stranieri lo dico sempre: ci dipingono come estrema destra ma governiamo da molti anni le piu' importanti Regioni d'Italia. Nella coalizione futura per Regionali e Politiche c'e' spazio per i centristi? Lo dico rivolgendomi a Maroni: c'e' spazio per molto, ma se i centristi dovessero votare lo ius soli , credo che non potremmo accettarlo".
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"Una situazione assolutamente fuori controllo. Forse e finalmente se n'e' accorto anche il governo, ma per ora siamo solo alle buone intenzioni". Lo dice al Tg5 il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. "Quando noi eravamo al governo- aggiunge - avevamo risolto il problema firmando un accordo con la Libia". Per il leader Fi bisogna "costringere l'Europa a stipulare" accordi "con tutti i paesi della sponda Sud del Mediterraneo per bloccare migranti e scafisti e fare accettare il rimpatrio dei clandestini". In futuro "serve un grande piano Marshall per lo sviluppo dell'Africa", del quale l'Italia si fara' "promotrice presso le Nazioni Unite".
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"Quando si parla di maggioritario non si puo' dire no alla lista unica. Se si vuole il maggioritario bisogna fare la lista unica, a meno che non ci sia un premio alla coalizione, ma il Pd dice che e' escluso che ci possa essere". Cosi' il leader di Forza Italia, Silvio BERLUSCONI, ai microfoni del Tg1. Al segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, secondo il quale l'ex premier strizza ancora l'occhio a Matteo Renzi, BERLUSCONI risponde cosi': "Opinioni sue che non corrispondono al vero". E sulla leadership del centrodestra sottolinea: "Non sara' questo cio' che ci puo' dividere. Chi avra' piu' voti esprimera' il leader".
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