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"L'uscita della Gran Bretagna ha mutilato l'Unione europea ed e' stata per noi, ma credo anche per loro, una gran perdita. Se fosse orfana anche della FRANCIA l'Europa andrebbe verso la fine, e questo sarebbe molto negativo". Lo afferma il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nella video intervista a Vice News.
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Martedì, 11 Aprile 2017 06:00

Svolta animalista per Silvio Berlusconi

Svolta animalista per Silvio Berlusconi. Appoggiando la causa della sua fedelissima, Michela Vittoria Brambilla, l'ex-Presidente del Consiglio si è fatto immortalare mentre allatta il più piccolo dei cinque agnellini da lui adottati per salvarli dalla mattanza pasquale. Una ridiscesa in campo dalla sua residenza di Arcore, proprio nel giorno della domenica delle palme. Questa volta non nella solita arena politica. “A Pasqua scegli la vita, scegli Veg” è lo slogan della campagna sposata da Silvio Berlusconi, che ha scelto di salvare i cuccioli da un destino segnato. A rendere pubbliche le foto, Michela Vittoria Brambilla, tra i personaggi più vicini all’ex-premier oltre che presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente. Quasi come un nonno con i suoi nipotini, Berlusconi si è fatto immortalare mentre nutriva – con tanto di biberon – e coccolava i piccoli seduto sul prato di casa. Accompagnato dalla sua fidanzata, Francesca Pascale, il presidente FI si è presentato in stile casual, con pantaloni neri ed una felpa ed ha tenuto in braccio gli agnellini.
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"Abbiamo bisogno di stabilità, ci sono problemi economici da risolvere, problemi dell'immigrazione e del terrorismo. Solo con la stabilità garantita possiamo essere uniti e risolverli. Ho già incontrato il leader ungherese, incontrerò la signora Merkel, illustrerò la situazione italiana che purtroppo mi obbliga a restare in campo ancora, per garantire che non vincano i populisti". Lo ha detto Silvio Berlusconi, parlando con i giornalisti a margine del congresso del Ppe a Malta. Berlusconi conferma di proporsi come "federatore dei moderati, anche con una possibilità di una affermazione di Forza Italia, che con una mia presenza in campo può avere il 10-15 in più", ha proseguito l'ex premier. Giunto a Malta al Congresso del Ppe il segretario di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi, ha così delineato le prospettive del centrodestra italiano: "Berlusconi torna centrale per quegli elettori che temono l'avventura grillina, tramontato l'astro renziano, una lista unica del centrodestra rimane l'unica diga in grado di contenere l'onda d'urto grillina".
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Lunedì, 20 Marzo 2017 06:00

Berlusconi: «Resto in campo»

“Confido in Strasburgo ma se anche per assurdo non potessi candidarmi sarò comunque in campo per fare la campagna elettorale. D’altronde neppure Renzi e Grillo sono in Parlamento. I sondaggi dicono che sul referendum ho spostato il 5% a favore del No. Farò la stessa cosa in campagna elettorale, proprio come accadde nel 2013. Avevo lasciato Forza Italia nelle mani di Alfano ed era calato all’11.7%. Sono tornato a fare campagna elettorale e dopo 21 giorni abbiamo chiuso al 21.7”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, parlando ai seniores del partito riuniti a Villa Gernetto. “Sto in campo per senso di responsabilità verso il mio paese, che continuo ad amare, sto in campo per rispetto agli italiani che mi hanno dato negli anni 200 milioni di voti - ha spiegato l'ex premier -, sto in campo anche per voi, che avete combattuto con me in tutti questi anni le nostre battaglie di libertà. Contate su di me, io ci sarò”.
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"Sono e rimango un garantista anche quando le vicende riguardano un avversario politico. Il principio della presunzione di innocenza per me vale nei confronti di chiunque. Lo ripeto ancora una volta, non condivido l'utilizzo della giustizia come strumento di lotta politica. Voglio anche ricordare che, al di là di ogni considerazione sul caso specifico del ministro Lotti, Forza Italia non ha mai votato la sfiducia individuale a un ministro». Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un'intervista al quotidiano Il Tempo.«Non augurerò mai ad un avversario politico di essere vittima del sistema di persecuzione giudiziaria del quale sono stato vittima io - spiega Berlusconi in merito all'inchiesta Consip -. Tra l'altro Renzi non è neppure indagato. Battere Renzi è un compito che tocca a noi, proponendo soluzioni migliori delle sue e dimostrando agli italiani che siamo più adatti del Pd a governare il Paese. La magistratura faccia le indagini che ritiene di compiere, ma la politica non c'entra nulla con questo. E poi la presunzione di innocenza vale per tutti, anche per le persone vicine a Renzi».
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"Non si può andare al voto a giugno. Le elezioni prima di novembre sono impossibili. Portare il Paese alle urne in queste condizioni è da irresponsabili». Lo dice il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, in una intervista a Repubblica. Sulla Lega e Salvini, Berlusconi afferma:«Saremo ancora alleati ma non sarà lui il leader del centrodestra». E su una sua candidatura a Palazzo Chigi ribadisce:«Non dipende da me, dipende dai giudici di Strasburgo. Sono in attesa di una sentenza che mi restituisca il diritto di presentarmi al giudizio degli elettori, rimediando a una grave ingiustizia che ritengo di aver subito». In ogni caso«Non posso ignorare la richiesta pressante che mi giunge dai militanti e dagli elettori di Forza Italia. Quindi, in un modo o nell’altro, alle elezioni sarò presente. I giudici di Strasburgo tengano presente che la loro sentenza non riguarda un privato cittadino, cosa che sarebbe comunque importante, riguarda la democrazia in un grande Paese europeo». A Berlusconi replica Salvini:«Rispetto la sua storia, ma dobbiamo ragionare di presente e di futuro, di immigrazione e di tasse. Se è ancora lui il leader del centrodestra devono deciderlo gli italiani». E sulla data delle elezioni il leader leghista rilancia:«Tutti quelli che dicono che bisogna omogenizzare le leggi elettorali tra Camera e Senato tirano a campare per portare a casa un anno di stipendio per i loro parlamentari. Hanno paura di andare a votare».
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Nella capitale, sempre in primo piano commenti e valutazioni sulla scelta di Berlusconi a sostenere, dopo la disponibilità data da Bertolaso, la candidatura a sindaco di Alfio Marchini, già sostenuto da un’importante area civica e da alleanza popolare. Indicativa una intervista rilasciata da Berlusconi ad un quotidiano romano, che ricorda come la destra separata dai moderati non abbia mai vinto e invita il duo Meloni – Salvini a riflettere su una scelta, la loro, che non realizza alcun vantaggio per il centrodestra. Un centrodestra, ricorda, inizialmente disponibile sul nome di Marchini e poi lacerato dalla segretaria di Fratelli d’Italia per ragioni di concorrenza elettorale. Sui media, la scelta di Berlusconi viene valutata con favore da quanti puntano alla creazione di un vasto schieramento di centro, tanto forte da poter contrastare il disegno di Renzi di fare del PD il partito della nazione e dare una più visibile legittimità alla destra.

 

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Resta alta le tensione in Forza Italia in vista delle regionali in Puglia. E aumenta il rischio che si consumi il definitivo strappo di Raffaele Fitto col partito. Il candidato governatore del centrodestra Francesco Schittulli ha infatti posto come condizione la presenza nelle liste di Forza Italia degli uomini legati all’europarlamentare salentino (che invece Berlusconi vorrebbe escludere, tanto da aver a commissariato il partito tramite il fedelissimo Luigi Vitali). In cambio di questo riconoscimento politico, che garantisce più chance di elezione ai suoi, Fitto organizzerà una sua lista civica a sostegno di Schittulli - come già fatto nel 2005 e nel 2010 - su cui far convergere parte del suo seguito elettorale. Una scelta in parte obbligata, quella di Schittulli, visto che Fitto aveva minacciato di correre in proprio, contro il candidato del centrodestra. “È inimmaginabile che Forza Italia possa escludere consiglieri comunali uscenti o amministratori che vogliono dare il loro contributo - attacca l’eurodeputato -. Se questo elemento viene garantito, siamo disponibili ad accettare l’impegno di mettere in campo un’altra lista per aggiungere ulteriore consenso da aggiungere alla coalizione del centrodestra”. Adesso bisogna vedere se su questa ricucitura a livello locale arriverà anche il placet di Arcore. Il rischio è infatti che Schittulli - sostenuto da Fitto, Fratelli d’Italia e Ncd - si candidi ugualmente. Lasciando Forza Italia alle prese con la ricerca di un nuovo candidato.

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Tra Lega e Forza Italia non c'è nessuna intesa. Spiega infatti il leader del Carroccio, Matteo Salvini: «Ad oggi con Berlusconi non c'è un accordo sul piano politico nazionale perché a Bruxelles sediamo su banchi diversi: lui difende l'euro che noi riteniamo una moneta sbagliata. Lui è insieme alla Merkel, noi alla Le Pen. Abbiamo una visione di Italia e di Europa completamente diversa».

Il leader leghista, che è a Barberino del Mugello per un tour nel Fiorentino, ha quindi sottolineato come «la Toscana è l'esempio migliore di una mancanza di opposizione per dieci anni. Nel senso che qua Fi e Pd hanno inciuciato per dieci anni. Noi vogliamo portare un po' di aria nuova».

Poi, tornando sulla polemica tra Zaia e Tosi, Salvini ha dichiarato che «Zaia è uno dei governatori più apprezzati d'Italia, il Veneto è una delle regioni più efficienti d'Europa. Quindi Zaia non si discute, avrà totale e pieno mandato per riproporsi per altri cinque anni. Tosi è un ottimo sindaco, è il segretario della Lega in Veneto, se sostiene Zaia è il benvenuto».

Se invece sceglierà la sfida, ha messo in chiaro Salvini, sappia che «chiunque metta in difficoltà Zaia fa un favore alla sinistra e fa un dispiacere ai veneti e quindi si accomoda fuori».

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