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Clima da Guerra Fredda alle Nazioni Unite In evidenza

Pubblicato in Politica
30 Settembre 2015 di Redazione Commenta per primo!
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È l'atto di accusa che il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon muove al Consiglio di sicurezza nel suo intervento alla 70esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. "Quattro anni di paralisi diplomatica del Consiglio di Sicurezza - ha dichiarato il Segretario Onu - hanno fatto sì che la crisi siriana sia diventata fuori controllo". Per il numero uno dell'Onu "è tempo che Consiglio di sicurezza e attori regionali si facciano avanti, prima di tutto i Paesi chiave: Russia, Usa, Arabia Saudita, Iran e Turchia". Ban Ki-moon dice no alla soluzione militare per risolvere il conflitto: "Fino a quando le parti non faranno compromessi tra loro, è inutile aspettarsi cambiamenti sul terreno". Sempre dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, affrontando il caso Siria, sferra un duro attacco alle potenze internazionali che sostengono il governo di Assad: "Agiscono in contraddizione con il diritto internazionale. C'è qualcuno che ci dice che dovremmo sostenere dei tiranni come Assad, perché l'alternativa è molto peggio. Bashar Al Assad ha brutalizzato il suo popolo: una soluzione in Siria deve essere la transizione da Assad a un nuovo leader".

Trasparente, nelle parole di Obama, il riferimento al presidente russo Vladimir Putin, che proprio oggi ha confermato il sostegno del Cremlino ad Assad. Sempre in tema di rapporti con la Russia, e in particolare delle sanzioni nei confronti di Mosca, Obama ha detto: "Non possiamo stare ad osservare quando la sovranità dell'Ucraina è violata. Questo è alla base delle sanzioni Usa imposte alla Russia. Ma non vogliamo ritornare alla guerra fredda”. Obama ha ricordato che "gli Stati Uniti non possono risolvere da soli" i problemi del mondo. Poco dopo è venuta - dal medesimo palco - la replica del presidente russo Vladimir Putin. "Prima di tutto - ha detto il numerouno di Mosca - ritengo estremamente importante aiutare a ristabilire strutture statali in Libia, sostenere il nuovo governo iracheno e a fornire un aiuto completo per il governo legittimo della Siria", ha detto Putin. Per il presidente russo è"un errore non cooperare col governo legittimo siriano". Rispetto alla crisi siriana, si registrano intanto passi in avanti al riparo dai riflettori nei contatti fra Stati Uniti e Russia. 

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