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Bene per la legalità; interrogativi sul reddito di cittadinanza In evidenza

Pubblicato in Politica
12 Ottobre 2018 di Antonio Falconio Commenta per primo!
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C’è un vasto consenso sulle iniziative del governo dirette a limitare per quanto possibile il ritmo degli sbarchi, di un umanità sfruttata e disperata, del quale dovrebbe farsi carico l’intera Europa, come c’è sul ripristino dello stesso concetto, tutt’altro che eversivo di ordine pubblico. L’ordine pubblico è infatti la cornice e il supporto di una condizione di vita positiva delle comunità perché in esse non prevalga l ‘arroganza e la prepotenza del più forte, anche sul piano dell’ispirazione criminale; di questo orizzonte nel quale prevale la legalità se ne erano un po’ perse le tracce tra tolleranze, buonismi ed ideologismi vari. Ora, si è girata pagina ma molto resta ancora da fare per dare segnali rassicuranti di una seria e compiuta inversione di rotta. Un obiettivo, questo, che non può non essere condiviso dalle amministrazioni locali, dove per decenni, e senza generalizzare si è annidato il virus di una tolleranza tanto vasta da coincidere spesso con l’abbandono del territorio urbano a ogni prevaricazione e con la conseguenza del proliferare di una criminalità pervasiva e feroce. Fra la gente, che nota con piacere la sparizione di frotte di venditori abusivi e di ogni altri sollecitatori di oboli, restano invece vive due preoccupazioni, la prima per una situazione economica e potrebbe pericolosamente avvitarsi verso il fondo e per le incertezze sui beneficiari e sulle regole del cosiddetto reddito di cittadinanza che rischia di incoraggiare clientelismi, comparaggi e vocazioni malsani ad un approccio puramente utilitaristico alle risorse pubbliche.

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