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Riforme: Stefano: "Di Maio apra prima libri e poi la bocca" In evidenza

Pubblicato in Politica
29 Settembre 2018 di Redazione Commenta per primo!
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"Pervaso da un delirio di onnipotenza che lo ha colpito gia' nelle scorse ore, quando ha messo in scena un misero teatrino dal balcone di Palazzo Chigi, il vicepremier Di Maio sta annunciando a casaccio una riforma sul taglio del numero dei parlamentari senza nessuna conoscenza della materia ma solo per solleticare ulteriormente la pancia dell'elettorato. E' proprio il caso di dirlo: il giovane studente di giurisprudenza, fuori corso, non ha mai superato l'esame di diritto pubblico". Lo dichiara il senatore del Pd Dario Stefano, dopo l'annuncio del vice premier Di Maio che ha dichiarato il taglio di 345 parlamentari entro aprile e maggio. "E' evidente: Di Maio non conosce la Costituzione e, nello specifico, l'art. 138 che disciplina le riforme costituzionali. Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi. Questo dice il testo. Impossibile, dunque, farlo in cosi' poco tempo. Caro Di Maio - conclude Stefa'no - ripassa la materia". (Italpress).

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