Cerca nel sito

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomePoliticaDl dignità: Di Maio "Su precariato non si arretra"

Dl dignità: Di Maio "Su precariato non si arretra" In evidenza

Pubblicato in Politica
12 Luglio 2018 di Redazione Commenta per primo!
Vota questo articolo
(0 Voti)
"Sono pronti a discutere, ma sul precariato non si arretra. Veniamo da anni in cui tanti giovani sono stati sfruttati con l'abuso dei contratti a termine. Una spirale negativa che ha fatto credere a tanti giovani che quello fosse vero lavoro e invece sono stati risucchiati in un vortice di precariato. Su questo non si arretra. Se si vogliono migliorare queste norme, cioè garantire più stabilità ai giovani ben venga, se vogliamo incentivare per gli imprenditori i contratti a tempo indeterminato, ben venga. Ma se si vuole annacquare la norma sulla stretta al contratto a tempo determinato non siamo d'accordo". Cosi' il ministro e vice premier, Luigi Di Maio, ospite a Uno Mattina Estate in merito alle critiche arrivate al decreto dignità. "Non accetto, invece, nessun confronto sul gioco d'azzardo. Quando e' a rischio la salute degli italiani li' non se ne parla, si va avanti come un treno", ha aggiunto. Quanto ai voucher e il rischio che si possa mascherare una forma di sfruttamento, Di Maio ha detto che "questa è la mia più grande preoccupazione. Qindi se si discuterà e lo deciderà il Pralamento di voucher, deve essere chiaro che se si riapre la porta allo sfruttamento noi alzeremo un muro. Se invece, come propone il ministro dell'Agricoltura, si viole introdurre per specifiche mansioni all'interno dell'agricoltura o all'interno del lavoro domestico, e poi vediamo per il turismo, allora possiamo discuterne. Come ministro del lavoro ho il dovere di proteggere i cittadini dal precariato e, in questo caso, dall'iperprecariato". (Italpress).

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30