Cerca nel sito

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomePoliticaReddito cittadinanza: Grillo "Esperimenti funzionano"

Reddito cittadinanza: Grillo "Esperimenti funzionano" In evidenza

Pubblicato in Politica
13 Giugno 2018 di Redazione Commenta per primo!
Vota questo articolo
(0 Voti)
"Dobbiamo lavorare di meno, non di più. Ma noi mettiamo ancora al centro il lavoro. Oggi abbiamo 8 milioni di poveri, persone che sono sotto la soglia di povertà e i due terzi ha tre lavori. Quindi il lavoro non garantisce più nulla. E' il reddito che ti inserisce nella società o ti espelle da essa se non hai reddito. I due paradigmi che ci porteranno nel futuro, con cui potremo entrare nel futuro saranno: un'istruzione universale adeguata per tutti e un reddito universale per tutti". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog. "Solo con questi due paradigmi possiamo risolvere ad alcuni problemi che avremo, come milioni di persone disoccupate, milioni di migranti, milioni di disperati. Ci costerà di meno dargli un reddito che non cercare di gestirli con la sicurezza, la sanità, le prigioni - prosegue Grillo -. Quindi abbiamo un futuro che dobbiamo capire adesso o ci investirà in pieno. Dovremo capire i flussi, capire come e cosa consumiamo, capire i flussi nelle città e quindi progettare quartieri diversi, capire che andiamo verso le città-stato, verso una politica che si fa con un tweet e cosi cambia tutto, lavoro, politica, tutto. Dobbiamo cominciare a ragionare sulla scuola, sui giovani, sui ragazzi, dobbiamo cercare di fargli esprimere i loro talenti, noi in Italia abbiamo dei Leonardo da Vinci che magari fanno i designer di automobili, abbiamo degli Shaespear che fanno i direttori di risorse umane. Siamo pieni di talenti, è inutile che ci buttiamo nell'economia del produrre più frigoriferi, macchine, industrie o altro. Noi dobbiamo produrre il vero nostro valore, che è la cultura, la bellezza, l'intelligenza. I nuovi lavori saranno tutti di creatività, in cui siamo i numeri 1"."Diamo la possibilità ai ragazzi di non fare qualsiasi lavoro, non se lo meritano. Non può uno fare qualsiasi lavoro pur di sopravvivere o perché è più richiesto dal mercato. Tiriamo su ragazzi che sono pieni di frustrazioni. Ognuno deve seguire il proprio talento. Lo Stato deve dare alcune cose a tutti. Nasci con un reddito, nasci con una cittadinanza digitale, nasci con una mail, nasci con l'energia necessaria per vivere, ti devo dare l'ingresso alla conoscenza, quindi un po' di internet deve essere gratis per tutti - conclude il cofondatore del M5S -. Tutti devono avere un reddito. Un reddito perché sei vivo, perché ti batte il cuore, poi sarai tu a cercarti un lavoro in base alle tue esigenze. E non è vero che chi ha un reddito non fa più niente, non e' vero. In Finlandia lo stanno facendo, in Svizzera lo stanno facendo, in Olanda lo stanno facendo, in California lo stanno facendo, in Corea lo stanno facendo. Sono tutti esperimenti, ma stanno funzionando. Dobbiamo prima uscire fuori da questo equivoco della povertà, che e' diventato un espediente vergognoso, perché oggi la discriminazione e' totale se non hai un reddito. Oggi l'1% della popolazione ha meta' della ricchezza del pianeta, siamo veramente fuori di senno. Dobbiamo riequilibrare tutto. Non c'e' alternativa".

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30