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Ordini (Pd): "Opposizione non vuol dire aventino" In evidenza

Pubblicato in Politica
15 Aprile 2018 di Redazione Commenta per primo!
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"Opposizione, pero', non significa Aventino (che semmai e' l'esatto contrario), ne' 'lasciar fare' i partiti usciti vincitori dalle urne, in attesa che il pendolo dell'alternanza riconsegni a noi la guida del paese. Nessuno ha in mente un'idea cosi' inerziale del nostro ruolo. L'opposizione puo' essere la trincea da dove presidiare l'interesse nazionale e i principi costituzionali, ma anche il terreno su cui ricostruire il Pd come grande partito nazionale, popolare ed europeo". A scriverlo e' Matteo Orfini, presidente del Pd, in un lungo articolo pubblicato sul sito della rivista Left Wing e intitolato "Cinquestelle e Lega sono la stessa cosa: l'opposto della sinistra". "Quello di cui sto parlando non ha evidentemente nulla a che fare con il genere di opposizione che cinquestelle e Lega hanno fatto in questi anni. E qui c'e' un'altra differenza sostanziale tra noi e loro. Un conto, infatti, sono la battaglia politica, la propaganda e la polemica, anche le piu' aspre, che sono sempre legittime. Altro conto - continua - sono le campagne di diffamazione, l'insinuazione a prescindere e le accuse a casaccio come arma politica quotidiana. Perche' il modo in cui si conduce la lotta politica non e' una questione di forma o di bon ton. E' un tema di qualita' della democrazia. Perche' a forza di delegittimare tutto si finisce per non credere in nulla, nemmeno nella scienza, come dimostrano le assurde, e pericolosissime, polemiche sui vaccini", conclude Orfini.

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