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Istat, Brunetta: «Con Silvio, Italia stava molto meglio» In evidenza

Pubblicato in Politica
15 Novembre 2017 di Redazione Commenta per primo!
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"Dopo aver letto le ultime dichiarazioni del responsabile dello Sviluppo economico del Partito Democratico, Ernesto Carbone, sui dati del Pil italiano, non sappiamo sinceramente se ridere o piangere. il professor Carbone deve evidentemente soffrire di qualche forma di allucinazione, dal momento che vede una situazione economica che non esiste. Ci chiediamo: in quale paese ha vissuto il professor Carbone negli ultimi anni? Per risvegliargli un po' la memoria, riportiamo la comparazione del bilancio di fine mandato dell'ultimo governo BERLUSCONI con quello del governo Renzi". Lo afferma in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. "Ebbene, il governo BERLUSCONI aveva lasciato l'Italia con un tasso di disoccupazione pari all'8,7%, nonostante si trovasse nel pieno della bufera scatenata dalla grande crisi finanziaria internazionale. L'ex premier Matteo Renzi l'ha lasciata, invece, al 12%, quasi 4 punti percentuali in piu', nonostante, in quel momento, le principali economie europee fossero gia' al di sotto della soglia del 10% - aggiunge -. La disoccupazione giovanile, sotto l'ultimo governo BERLUSCONI era al 29,3%; con Renzi e' lievitata al 40,1%. Silvio BERLUSCONI aveva lasciato un debito pubblico di 1.909 miliardi di euro nel 2011. Nel 2016, alla fine del mandato di Renzi, il debito era lievitato alla cifra monstre di 2.229 miliardi. Sotto l'ultimo governo BERLUSCONI, infine, gli italiani in condizioni di poverta' assoluta erano 3.415.000. Con Renzi hanno toccato il record storico di 4.598.000".

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