Cerca nel sito

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomePoliticaPiazzale Loreto, Sala: «A difesa valori democrazia»

Piazzale Loreto, Sala: «A difesa valori democrazia» In evidenza

Pubblicato in Politica
11 Agosto 2017 di Redazione Commenta per primo!
Vota questo articolo
(0 Voti)
"Care partigiane e partigiani, care milanesi e cari milanesi, siamo in un luogo importante, che ha visto nascere la libertà, la democrazia, quei valori che, oggi, difendiamo tutti insieme». Inizia così il discorso del sindaco di Milano Giuseppe Sala, durante la commemorazione davanti alla stele dei martiri di piazzale Loreto: il 10 agosto 1944, un plotone della Legione Muti fucilò 15 partigiani, prelevati dal carcere di San Vittore, per ordine del Comando di sicurezza nazista.«Milano non è una città qualsiasi, sa che la guida, si spera sempre di più illuminata, di istituzioni e di forze dell'ordine, senza la partecipazione del popolo, con la 'p' maiuscola, non si va da nessuna parte, oggi come ieri e, ora più che mai, riesce a mettere insieme istituzioni, ruoli di responsabilità e la gente normale» continua Sala.«Per me e per voi, il valore dell'antifascismo non è secondario ma superiore a tutti gli altri. Noi ci siamo e ci saremo e, io, come sindaco, ci sarò sempre, quando si tratterà di manifestare il nostro profondo credo antifascista» assicura.«Questi anni saranno spesi a far crescere Milano, a portare più benessere ma una città come la nostra, che mette insieme crescita e solidarietà, è importante per questo Paese» sostiene.«La nostra città ha visto scendere la disoccupazione dall'8% al 7%, e non facciamo un passo indietro sulla solidarietà» aggiunge Sala.«A chi cerca di minare i nostri valori dico 'attenzioné, perché noi ci siamo» ribadisce Sala.«L'eccidio di piazzale Loreto non fu, solo, un fatto milanese, qui si trattò di un atto deliberato di terrorismo, per intimidire la popolazione e rompere quel legame, fra popolo e resistenza, che fu la vera chiave della lotta di liberazione» spiega il capogruppo del PD in Consiglio regionale lombardo Enrico Brambilla, durante il suo intervento.«La nostra presenza, questa mattina, serve a ribadire quel legame e a rinsaldarlo: ricordare che la terribile idea di società nazifasciata venne sconfitta grazie all'impegno di persone comuni è la lezione principale ed è una lezione ancor più attuale, visto i recenti episodi che hanno portato alla ribalta organizzazioni ed episodi che, a quella terribile ideologia di morte, si rifanno» aggiunge.«Abbiamo una legge che punisce l'apologia di fascismo, deve essere applicata da tutti, prima di tutto dalle istituzioni, dalle forze dell'ordine e dalla magistratura, dobbiamo creare una cultura diffusa che faccia comprendere che, senza democrazia, senza capacità di accoglienza, senza rifiuto di qualsiasi tipo di sopraffazione, è più difficile, anche per noi, costruire il nostro futuro» sottolinea.«Milano non ha mai dimenticato la barbarie dell'eccidio di piazzale Loreto, che animò, ancora di più, l'opposizione al fascismo e animò la lotta per la libertà e la democrazia, monito per noi, per difendere la pace è la convivenza civile, oggi minacciate dallo stragismo jihadista. La procura di Milano ha chiesto di archiviare le inchieste sull'irruzione di Casa Pound a Palazzo Marino è la manifestazione al campo 10 del Cimitero Maggiore, lasciandoci sgomenti. Abbiamo bisogno di un'estesa coscienza collettiva antifascista per comminare esemplari condanne a chi diffonde fascismo» conclude il presidente dell'Anpi provinciale Roberto Cenati, ringraziando il sindaco Sala per i suoi«sentimenti profondi democratici e antifascisti» che, l'8 settembre, intitolerà una piazza della Cascina Merlata, al comandante partigiano Giovanni Pesce.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Impresa beneficiaria per questa testata dei contributi di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche ed integrazioni