Cerca nel sito

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomePoliticaLe nomine discusse

Le nomine discusse In evidenza

Pubblicato in Politica
20 Marzo 2017 di Teresa Gargiulo Commenta per primo!
Vota questo articolo
(0 Voti)
Sulle recenti nomine nei grandi gruppi controllati dallo Stato e operanti nei settori industriali e dei servizi, il governo Gentiloni ha purtroppo segnato un altro punto critico nella valutazione di un rapporto che non fosse subalterno nei confronti del PD e, in particolare di Matteo Renzi. Nel complesso delle nomine infatti, appare evidente il peso delle indicazioni dell’ex presidente del Consiglio; i maggiori interrogativi riguardano le novità alla testa di due complessi strategici, come l’ex Finmccanica, ora chiamata Leonardo , e le Poste. In particolare, commenti perplessi, se non negativi, sono andati alla scelta di un banchiere alla testa della corazzata finora presieduta, con notevole abilità, dall’ingegner Moretti. Un commento durissimo è venuto proprio da un’esponente del partito democratico, Francesco Boccia, che è anche presidente della Commissione Bilancio della Camera. Si è superato – ha detto – il livello della decenza. Renzi - ha aggiunto- occupa lo Stato come se fosse una proprietà privata. Se si sommano i criteri discutibili di molte delle attuali nomine alle decisioni repentine di revoca dei voucher, al solo fine di evitare un Referendum che avrebbe potuto condizionare lo svolgimento del congresso del PD, ne viene fuori un interrogativo non trascurabile sul grado di autonomia di un governo, che non è istituzionalmente, né potrebbe essere una specie di agenzia operativa di una corrente interna al Partito Democratico.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Impresa beneficiaria per questa testata dei contributi di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche ed integrazioni