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Cdm abolisce voucher e norma appalti In evidenza

Pubblicato in Politica
19 Marzo 2017 di Redazione Commenta per primo!
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"Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che abroga le norme sui voucher e sugli appalti, oggetto di referendum il prossimo 28 maggio. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che l'Italia non aveva certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi e che questa decisione è coerente con l'orientamento maturato nelle ultime settimane in Parlamento». Così il premier Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Cdm. «Dividere nei prossimi mesi il Paese sarebbe stato un grave errore per l'Italia. La nostra decisione azzera e in un certo senso apre una fase nuova» ha aggiunto. Per il premier, inoltre, c'è«l'impegno per regolare in modo moderno il mercato del lavoro e lo faremo con uno strumento all'altezza di dare una risposta in tal senso».«Non è una gara tra governo e la Cgil o nessun altro. Il problema è come il governo regola bene le relazioni di lavoro. Era necessario andare in una direzione di drastica riduzione dei voucher. Avendo sul tavolo anche un referendum abrogativo si doveva fare i conti con questa situazione» ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.«Noi abbiamo una situazione che è allineata alla regolazione europea, e aumentano in maniera significativa i posti di lavoro dipendente e a tempo indeterminato» ha sottolineato il ministro. Il decreto varato dal Consiglio dei Ministri è«volto a sopprimere l’istituto del lavoro accessorio (cosiddetti voucher) e a modificare la disciplina sulla responsabilità solidale in materia di appalti».«In relazione al lavoro accessorio, si prevede un regime transitorio per consentire l’utilizzo, fino al 31 dicembre 2017 - si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi dopo il Cdm -, dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio già richiesti alla data di entrata in vigore del decreto legge. Con riferimento alla disciplina in materia di appalti di opere e servizi, il provvedimento mira a ripristinare integralmente la responsabilità solidale del committente con l’appaltatore nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per garantire una miglior tutela in favore dei lavoratori impiegati».

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