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Jobs Act, oggi il verdetto della Corte Costituzionale In evidenza

Pubblicato in Politica
11 Gennaio 2017 di Redazione Commenta per primo!
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Oggi la Corte Costituzionale deciderà sull'ammissibilità dei referendum proposti dalla Cgil. Si tratta di tre quesiti con cui il sindacato di Corso d'Italia intende correggere la riforma del mercato del Lavoro del governo Renzi, con la parziale abrogazione del 'nuovò articolo 18 dello Statuto dei lavoratori in caso di licenziamento illegittimo previsto dalla legge 300, cancellando ogni possibilità di utilizzo dei cosidetti voucher, ovvero i buoni-lavoro con cui si può attualmente pagare il lavoro accessorio e reintroducendo la piena«responsabilità solidale»in tema di appalti limitata invece dalla Legge Biagi del 2003. L'effetto politico che scaturirà dalla sentenza della Corte potrebbe essere determinante nel favorire od ostacolare la corsa verso elezioni anticipate. Nella consapevolezza che, tra due settimane, ocorrerà esprimersi su un altro tema di sistema, la legge elettorale. L'opinione diffusa è che se si darà un colpo di maglio al Jobs act per alcuni comporterebbe un intervento light sull’Italicum e viceversa. A meno di colpi di scena, appare scontato l’esito della discussione per gli altri due quesiti della Cgil che riguardano la reintroduzione della responsabilità in solido tra appaltanti e appaltatore e l’abolizione dei voucher. Nel Palazzo si dà per certo che la Corte ammetta entrambi. Il governo, per bocca del ministro Poletti, ha ribadito che punta a rivedere i buoni per il lavoro per le prestazioni accessorie introdotti sempre dal Jobs Act.

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