Cerca nel sito

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomeLavoroVisualizza articoli per tag: longoni
Da Senigallia a Cagliari per un lavoro “libero, creativo, partecipativo e solidale”. E’ questo il tema intorno al quale si è sviluppato il consueto seminario annuale che il Movimento cristiano lavoratori tiene nella cittadina marchigiana. Gli appuntamenti all’orizzonte sono di portata tale da poter cambiare le sorti del Paese, in questo scorcio di legislatura dominato dalle incertezze della crisi economica: la legge di stabilità dirà molto sulle scelte della politica destinate a ripercuotersi sulla vita dei cittadini. C’è poi la famiglia, che sarà al centro della Conferenza nazionale di fine settembre, organizzata dal Governo. E ancora la 48ma Settimana sociale dei cattolici italiani, evento da cui molto ci si attende, in materia di riflessioni e proposte sui cambiamenti del mondo del lavoro, sul contrasto alla precarietà, sul rilancio dell’occupazione. Cosa ne pensano di tutto questo i cattolici? Quali le loro aspettative e le loro opinioni? Di tutto questo si è parlato a Senigallia. “Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale. Attraverso il lavoro, lo sviluppo dell’Italia e la crescita dell’Europa”: è il tema scelto per il dibattito che ha visto la partecipazione di oltre 500 dirigenti del Mcl provenienti da tutta Italia. «Ci siamo confrontati ancora una volta – dice Costalli – sul contributo di idee e iniziative in vista della Settimana sociale. Le sfide che la società deve affrontare sono complicate. Come per esempio l’onda d’urto dei populismi che va arginata con risposte adeguate alla gravità del momento. Queste sono le occasioni con le quali i cattolici devono riaffermare il loro ruolo libero e autonomo, mai al servizio del partito di turno. Mi fa piacere sottolineare, intanto, la tenuta del servizi di Mcl in favore delle comunità territoriali a fronte delle crisi di altre organizzazioni. Mcl conserva e preserva un patrimonio di opere e di valori. Non smetteremo mai di invocare programmi di investimenti per i giovani, per la tutela dei corpi intermedi della società, per le politiche sociali». Anche il vice presidente nazionale Mcl Piergiorgio Sciasqua sottolinea il ruolo dei circoli del movimento che «sono i nostri spazi organizzati al servizio del territorio dove si realizza il rapporto con le comunità. Occorre impegnarsi perché il lavoro torni a essere al centro del progetto di vita anche perché sembra purtroppo uscito dal dibattito politico. Bisogna respingere il processo di delegittimazione del nostro modello. Tuttavia il senso profondo delle nostre radici va vissuto realmente non soltanto enunciato. Si tratta di valutazioni che bisognerà fare anche in previsione del prossimo appello elettorale». Monsignor Fabiano Longoni, responsabile dell’Ufficio nazionale i problemi sociali della Conferenza episcopale italiana, entra nel merito della questione. «ll lavoro che vogliamo, come ha detto Papa Francesco, dev’essere libero, creativo, partecipativo e solidale. Il lavoro non è una forma di espiazione del peccato né uno strumento per realizzare un utili per il possesso; è invece una realizzazione di se stesso finalizzato al bene sociale. Ecco la funzione cristiana del lavoro – aggiunge monsignor Longoni – mediante il lavoro, dice Papa Giovanni Paolo II, l’uomo non solo trasforma la natura ma realizza se stesso e diventa in un certo senso ‘più uomo’. La chiave di lettura del “lavoro che vogliamo” sarà sviscerata nel corso della Settimana sociale a Cagliari a fine ottobre, attraverso quattro registri comunicativi: la denuncia, la narrazione, le buone pratiche, le proposte. Con la denuncia, mai fine a se stessa, bisogna dare voce ai deboli e prendere le loro parti per spirito di giustizia; con la narrazione emergeranno vicende professionali emblematiche e diversificate nella forma, nei luoghi, nell’organizzazione e nei contratti sullo sfondo di una sostanziale solitudine umana. Con le buone pratiche si analizzeranno tutte quelle esperienze che hanno creato nuove e sorprendenti occasioni di lavoro e nuove soluzioni per rispondere alle esigenze aziendali, personali, familiari. L’ultimo registro comunicativo è quello della proposta, vale a dire uno sforzo corale per alleviare i problemi delle comunità per rimodulare il lavoro adattandolo alle condizioni, alle esigenze e alle possibilità dei contesti locali.
Pubblicato in Lavoro
NAPOLI – “La crisi dell’ente locale e le procedure di risanamento”. Sarà questo il tema del seminario organizzato dall'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli in programma per mercoledì 12 luglio nella sede storica di Piazza dei Martiri. “Il forum ha la finalità di promuovere, nel generale contesto di difficoltà finanziaria degli enti locali, il dibattito sugli strumenti previsti dal nostro ordinamento per il risanamento dell’ente e sul ruolo del revisore in tale contesto. L’evento – ha sottolineato Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei - si pone anche l’obiettivo di evidenziare gli indici rivelatori della crisi dell’ente locale, al fine di adottare adeguate misure correttive per realizzare un concreto risanamento finanziario.”. l dissesto degli enti locali è diventato un tema di grande attualità, anche in considerazione della grave crisi economica che ha travolto anche l’Italia”, ha evidenziato Mario Michelino, consigliere delegato dell'Odcec Napoli. “Nel corso dell’incontro verranno approfonditi le tematiche relative allo stato di dissesto e agli effetti che produce sugli enti e sulla cittadinanza”. Centrale è il ruolo del professionista-revisore – ha aggiunto Michelino - che dovrà assistere l’ente al fine conciliare le entrate con le uscite nel rispetto del principio dell’autonomia e di responsabilità di gestione”. Salvatore Varriale, presidente della Commissione di studio Enti Locali e promotore dell’evento, dal canto suo ritiene “fondamentale il ruolo del revisore per la salvaguardia degli effettivi equilibri di bilancio. I revisori rappresentano un baluardo di legalità ed un indiscusso valore per l’ente nella soluzione delle criticità che possono portare verso squilibri strutturali”. Parteciperanno ai lavori, introdotti dalla consigliera delegata Fortuna Zinno, il professor Federico Pica, docente di Scienza delle Finanze all'Università di Napoli "Federico II"; Salvatore Palma, ex assessore al bilancio del Comune di Napoli e consigliere d’amministrazione della cassa di previdenza dei dottori commercialisti; i commercialisti esperti di contabilità pubblica e servizi pubblici locali Rosario Poliso e Paolo Longoni (consigliere d’amministrazione della cassa ragionieri).
Pubblicato in Economia
NAPOLI - "E' un momento di evoluzione molto importante per la normativa in materia di bilancio e di reddito di impresa, nonché di informativa finanziaria. Per questo motivo, è fondamentale che i professionisti siano sempre più preparati e aggiornati sulle innovazioni normative". Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili nel corso del forum “Norme fiscali adeguate al cambiamenti dei principi contabili e novità fiscali del DL 50/2017”. "Dai derivati all'eliminazione delle spese di pubblicità e sviluppo, dal costo ammortizzato al leasing finanziario, sono tante le novità introdotte", ha sottolineato Francesca Giglio, presidente della Commissione imposte dirette e indirette dell'Odcec di Napoli. "Gli adempimenti si moltiplicano sempre di più. I commercialisti con puntualità si aggiornano e rinnovano le loro conoscenze - ha rimarcato Paolo Longoni, consigliere d'amministrazione della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri -, adeguandosi alle novità in attesa, purtroppo, delle prossime". "Il cambiamento dei principi contabili ed i nuovi schemi di bilancio sono stati analizzati da Donata Mussolino, professore associato di Economia aziendale dell'Università di Napoli Federico II, mentre le criticità relative al primo esercizio di applicazione sono state illustrate da Raffaele Fiume, ordinario di Economia aziendale alla Parthenope. Ottavio Noverino, docente di Diritto tributario all'Ateneo Luigi Vanvitelli, ha evidenziato gli effetti fiscali dell'adozione del costo ammortizzato, le novità in tema di Ace, il superammortamento e l'iperammortamento. Il commercialista Claudio Turi ha spiegato nei dettagli gli effetti Ires ed Irap conseguenti al cambiamento dei principi contabili e all'adozione dei nuovi schemi di bilancio. Il dibattito, introdotto dal vicepresidente dell'Odcec partenopeo, Rosario Lazzarini, è stato moderato da Fabrizio Amatucci, professore ordinario di diritto tributario presso l'Università della Campania Luigi Vanvitelli.
Pubblicato in Economia
La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Impresa beneficiaria per questa testata dei contributi di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche ed integrazioni