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Incidenti lavoro, Ugl: «Più cultura sicurezza, basta morire» In evidenza

Pubblicato in Lavoro
04 Aprile 2018 di Redazione Commenta per primo!
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"E' un ennesimo lutto che coinvolge tutta Italia. Solo nei primi mesi del 2018 sono gia' 151 morti per incidenti sul posto di lavoro e questo ci deve far riflettere su quanto il nostro Paese sia ancora ben lontano dall'essere in regola sulla sicurezza. La legge esiste, ma non viene applicata e di lavoro, ancora oggi, purtroppo si muore". Cosi' Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl a proposito dei due operai morti nella fabbrica di Treviglio. "Tutte le aziende e anche i lavoratori hanno la responsabilita' e il dovere di impegnarsi per contribuire alla riduzione degli infortuni e incidenti. Inoltre - aggiunge -, una condizione di precarieta' lavorativa fa si che ci sia poca attenzione alle regole e alla sicurezza, incidendo notevolmente sul numero dei casi. E' quindi opportuno diffondere una maggiore cultura della sicurezza monitorando che vengano adottate tutte le misure precauzionali, tra cui il controllo dei macchinari, l'utilizzo delle attrezzature e DPI e il rispetto dei turni lavorativi, alle volte massacranti e alienanti, affinche' anche un singolo errore o distrazione non sia fatale per nessun dipendente. Auspico che venga fatta luce al piu' presto sulle cause scatenanti di questa ultima terribile tragedia", conclude.

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