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Sardegna: tirocini per seimila disoccupati, domande dal 1° luglio In evidenza

Pubblicato in Lavoro
17 Giugno 2017 di Redazione Commenta per primo!
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Un vasto Piano di tirocini destinati ai disoccupati sardi sorretto da una cospicua dotazione finanziaria: uscira' nei prossimi giorni il nuovo Avviso pubblico della Regione Sardegna destinato a seimila beneficiari. Il bando, pubblicato a cura dell'Aspal, prevede due tipologie di destinatari. La linea A, la piu' vasta, e' parte del Programma Garanzia Giovani ed e' destinata a giovani Neet (ragazzi che non lavorano e non studiano) tra i 18 e i 29 anni. La linea B, che attinge a risorse del Fondo Sociale Europeo, e' invece rivolta a disoccupati dai 30 anni in su. Ciascun tirocinio avra' la durata di 6 mesi, con un impegno di 30 ore settimanali. Al tirocinante verra' riconosciuta un'indennita' mensile lorda di 450 euro, 300 dei quali a carico del cofinanziamento pubblico e 150 a carico del soggetto ospitante. Le domande, tanto per i disoccupati che per le imprese, potranno essere presentate a partire dal prossimo 1 luglio. Le risorse economiche, al momento di oltre 15 milioni di euro, saranno ulteriormente implementate nelle prossime settimane, grazie a fondi recuperati dall'assessorato, per arrivare a circa venti milioni. "Sappiamo bene che si tratta di una misura molto attesa - spiega l'assessore del Lavoro Virginia Mura -. Con il precedente ciclo di tirocini di Garanzia Giovani abbiamo avuto un gran numero di richieste, tanto dai ragazzi quanto dalle imprese". "Per questo avviso siamo riusciti a reperire fondi ingenti dal ministero per dare risposta a tanti ragazzi sardi iscritti a Garanzia Giovani, mentre con le risorse recuperate dal Fondo Sociale Europeo riusciamo a includere anche gli over 30 in questo percorso, che ci auguriamo possa davvero essere la porta d'accesso al mondo del lavoro", conclude. "Il tirocinio si riconferma, sia a livello nazionale che regionale, la prima vera politica attiva del lavoro, da un lato per la percentuale di riuscita, dall'altro perche' si tratta dell'inizio di un percorso di vera attivazione al lavoro", aggiunge il direttore dell'Aspal Massimo Temussi. "Saremo tempestivi e cercheremo di venire incontro alle richieste e alle esigenze delle imprese che intendono utilizzare questi strumenti. Fondamentale - conclude Temussi - sara' in questo senso il ruolo dei Centri per l'impiego, non solo per quanto riguarda la parte amministrativa, ma anche perche' avranno il compito di valutare i progetti".

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