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Nel primo trimestre denunce infortunio +5,9% In evidenza

Pubblicato in Lavoro
03 Maggio 2017 di Redazione Commenta per primo!
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Nei primi tre mesi dell’anno - secondo i dati Inail disponibili nella sezione "Open data" - sono state 161.576 le denunce di infortunio pervenute all’Inail, con un aumento del 5,9% rispetto all’analogo periodo del 2016 (+9mila casi), per effetto dell’incremento degli infortuni in occasione di lavoro (+4,8%) e di quelli in itinere (+13,1%). L’aumento registrato è imputabile in buona parte al fatto che il primo trimestre 2017 presenta, rispetto ai primi tre mesi dell’anno precedente, due giorni lavorativi in più (da 62 a 64), determinanti per la presenza sul posto di lavoro, e quindi dal punto di vista dell’esposizione al rischio di infortunio, di molte categorie di lavoratori, soprattutto tra i dipendenti. All’aumento delle denunce di infortunio hanno contribuito la gestione Industria e servizi (+5,8%) e il conto Stato (+7,8%), mentre l’Agricoltura ha fatto segnare un calo (-0,7%). Le denunce di infortunio mortale presentate nei primi tre mesi di quest'anno sono state 190, in aumento di 14 casi rispetto ai 176 decessi del trimestre gennaio-marzo 2016 (+8,0%). All’aumento concorrono in misura rilevante alcuni incidenti sul lavoro con morti plurime, assenti nel primo trimestre 2016. Si tratta, in particolare, dei 16 decessi legati alle tragedie avvenute in gennaio in Abruzzo, a Rigopiano e Campo Felice, ai quali si aggiungono altri otto casi avvenuti tra gennaio e febbraio in quattro distinti incidenti sul lavoro con morti plurime. A febbraio l’aumento tendenziale dei decessi è stato attenuato a poche unità, per poi invertire sensibilmente la tendenza nel mese di marzo, con 13 denunce di infortuni mortali in meno rispetto allo stesso mese del 2016. L’incremento dei casi mortali tra i primi trimestri 2016-2017 è dovuto esclusivamente alla componente femminile: le denunce di infortunio con esito mortale delle lavoratrici risultano infatti raddoppiate, da 15 a 30 casi, a fronte di un calo di un solo decesso tra gli uomini (da 161 a 160). Quasi la metà delle denunce delle donne riguarda decessi avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto tra la casa e il posto di lavoro, contro il 18% degli uomini. All’incremento contribuisce solo la gestione Industria e servizi (da 136 a 170 decessi), mentre Agricoltura e conto Stato presentano una diminuzione (da 23 a 13 casi e da 17 a 7 rispettivamente).

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