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Barbagallo: «Sui voucher necessario accordo» In evidenza

Pubblicato in Lavoro
17 Marzo 2017 di Redazione Commenta per primo!
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“Noi abbiamo detto dal primo momento che bisognava ridurre radicalmente l’uso dei voucher e adesso bisogna che si faccia una norma legislativa che permetta questo". Lo ha dichiarato il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo, a Bari in occasione della conferenza programmatica di Uiltucs, una tre giorni nel capoluogo pugliese per discutere di lavoro e di tutele del lavoro alla presenza di esponenti nazionali e locali dell’Unione Italiana Lavoratori. "Adesso ho visto che c’è un eccesso del tentativo di riduzione dei voucher. Resterebbe però un pezzo scoperto, come quello delle famiglie e dei lavori eccezionali per cui era stata pensata allora la Biagi, sarà un problema trovare la quadra su questo. Poi c’è il problema decreto sì decreto no che comporta eventuali rischi di modificazione di quello da cui si parte. Bisogna vedere se la Cassazione lo ritiene uno strumento utile per annullare il referendum”. La Uil dunque resta con i piedi per terra e soprattutto intravede il rischio che l’abolizione dello strumento voucher possa lasciare scoperti interi settori lavorativi. Di fronte alla possibilità reale di fronte alla quale il mondo del lavoro potrebbe trovarsi senza alcuno strumento, Barbagallo resta dell’idea di dialogare con l’esecutivo. “Per noi sarebbe meglio raggiungere un accordo prima perché il rischio che si corre è di avere o una scopertura di alcuni lavori che ritornerebbero al nero o un risultato del quorum che manca o qualche altro impedimento che comporta non avere chiarezza sul risultato finale. E siccome anche per la norma non si può legiferare oltre un certo periodo, dopo aver abolito la norma stessa bisogna trovare il modo di salvare capre e cavoli. Anche sul fronte tutele Barbagallo sembra non avere dubbi sullo strumento da utilizzare: “Noi – ha detto – abbiamo sempre sostenuto che dobbiamo recuperare le tutele che ci sono state tolte a livello legislativo con la contrattazione. Io faccio il sindacalista e devo contrattare non ci sono diritti e tutele che valgono per sempre. I rapporti di forza ci hanno fatto capire che quando possono ce le tolgono e il nostro compito è riconquistarle”. Più cauta la posizione di Barbagallo sul tema caldo del progetto del Gasdotto Tap i cui lavori sono cominciati, seppur tra le proteste. Un’opera il gasdotto, che potrebbe avere importanti ripercussioni sul fronte lavoro. “Noi quando qualche anno fa – ha annunciato Barbagallo - era stato detto che il sud era un buco nero dal punto di vista produttivo e occupazionale, siamo venuti proprio qui a Bari a dire che anche noi volevamo fare la nostra parte e oggi aspettiamo che ci chiamino per poter fare la nostra parte”.

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