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Camusso: «Voucher vanno abrogati» In evidenza

Pubblicato in Lavoro
15 Marzo 2017 di Redazione Commenta per primo!
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«Non è con un maquillage legislativo che si può pensare di risolvere il problema dei voucher. Noi ne chiediamo l’abrogazione, chiediamo la cancellazione di una forma di precarietà». Lo dice Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, in un'intervista al quotidiano«La Repubblica». Per la Camusso i voucher dovrebbero poter essere usati «solo dalle famiglie, acquistati all’Inps e non in tabaccheria, per retribuire, infine, la prestazione occasionale e accessoria di disoccupati di lunga durata, pensionati e studenti». «Non c’è alcun abuso. Chi lo racconta dice il falso, bisogna sfatare questa diceria - sottolinea la leader della Cgil -. Le aziende che utilizzano i voucher lo fanno in maniera legale. E sta proprio qui la ragione della nostra iniziativa referendaria. Se fossimo davanti ad un abuso non avremmo chiesto l’abrogazione, ma il contrasto e la penalizzazione dei comportamenti illeciti. Ci troviamo di fronte, invece, all’ennesima legge che permette la degradazione del lavoro, che sostituisce lavoro ordinario e contrattato con i voucher, l’ultimo gradino della precarietà». PUBBLICITÀ Quanto ai referendum proposti dal sindacato, la Camusso «Noi non abbiamo scelto a caso né i temi, né lo strumento. I voucher, come gli appalti, sono diventati il simbolo questo progressivo degrado del lavoro. Le persone hanno ben colto la contraddizione tra ciò che veniva raccontato e ciò che realmente accadeva e accade. Per questo sono convinta che il quorum si raggiungerà, come d’altra parte è stato nel caso del referendum sull’acqua pubblica, e non sottovaluterei la larga partecipazione al referendum costituzionale».

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