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Cisl, approvare il Ddl sul caporalato prima della pausa estiva In evidenza

Pubblicato in Lavoro
23 Luglio 2016 di Giuseppe Picciano Commenta per primo!
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“Il ddl contro il caporalato va approvato immediatamente. Sappiamo di trovare nel presidente del Senato Pietro Grasso una spiccata sensibilità sui temi della legalità e del contrasto allo sfruttamento. Chiediamo alla seconda carica dello Stato di accelerare i lavori a Palazzo Madama utilizzando tutti gli strumenti a disposizione. Il provvedimento deve arrivare al voto finale prima della pausa estiva". Lo afferma Luigi Sbarra, segretario generale della Fai Cisl invocando l'impegno della camera alta su un tema scottante. Il ddl 2217, annunciato quasi un anno fa e ancora fermo in Parlamento, recepisce importanti richieste del sindacato verso un'estensione delle norme penali e la valorizzazione della bilateralità nella Rete del lavoro di qualità. Passi indispensabili per imprimere un impulso decisivo ad una controffensiva che per essere efficace deve essere partecipata. “Tra pochi giorni - ricorda Sbarra - migliaia di lavoratori saranno chiamati sui campi in occasione delle grandi raccolte estive. Non si può attendere oltre: il ddl deve diventare legge prima della chiusura agostana del Parlamento. Serve un segnale forte di coesione, che metta in chiaro la determinazione delle istituzioni a fronteggiare questa piaga".

Il segretario Fai Cisl chiede che Governo, Regioni, mondo del lavoro e delle imprese aprano una stagione di collaborazione finalizzata a innalzare le tutele ed elevare la qualità lavoro agricolo. Per questo è indispensabile anche una normativa sui voucher più giusta e affidata alla contrattazione, l'avvio sui territori dei progetti di sistema, lo sblocco e l'approvazione dei contratti provinciali del lavoro a partire dalle piattaforme già consegnate alle nostre controparti. "Una cosa è certa - conclude Sbarra - dopo la grande manifestazione nazionale unitaria di Bari, che ha visto sfilare per i diritti oltre 15 mila braccianti, e dopo il sit-in di oggi, la mobilitazione unitaria del Sindacato agricolo non si ferma. Andremo avanti sino a quando non vedremo fatti concreti".

 

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