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Venerdì, 19 Maggio 2017 06:00

Tajani: «Smettere di tergiversare»

"Gli Stati membri dovrebbero smettere di tergiversare in merito alla ricollocazione dei richiedenti asilo. Devono onorare gli impegni assunti in seno al Consiglio e approvati da questo Parlamento. La solidarietà necessita di azioni, non solo di parole. Invitiamo la Commissione europea a garantire il rispetto dello Stato di diritto", commenta il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani. "L'Italia e la Grecia continuano a essere sottoposte a un'enorme pressione, dal momento che migliaia di migranti continuano a sbarcare sulle loro coste ogni giorno. Dei 160 000 richiedenti asilo, solo poco più del 10 % è stato ricollocato. Soltanto un numero limitato di Stati membri si è fatto carico della propria quota e ciò è profondamente ingiusto - sottolinea Tajani -. I nostri cittadini si aspettano da noi una risposta efficace alle loro preoccupazioni. Ecco perché non possiamo limitarci a rispondere alle emergenze. L'Unione deve attuare una volta per tutte una strategia globale per gestire i flussi migratori. Dobbiamo riformare profondamente il regolamento Dublino sull'asilo e affrontare il problema alla radice investendo di più e meglio in Africa, nel quadro di una robusta diplomazia economica".
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Venerdì, 19 Maggio 2017 06:00

Flussi, obiettivi ancora lontani

"La maggior parte dei paesi è ancora lontana dagli obiettivi. Quattro degli Stati membri stanno accettando numeri molto limitati di rifugiati, mentre due rifiutano del tutto di partecipare", ha sottolineato il Parlamento, mettendo in chiaro che "anche se non saranno raggiunti gli obiettivi di ricollocazione entro settembre, i paesi Ue dovranno continuare a trasferire i richiedenti idonei". La risoluzione propone inoltre di "prorogare lo schema di ricollocazione finché il nuovo regolamento di Dublino verrà adottato". Per cercare di arginare i flussi migratori e la crisi dei rifugiati, nell’estate del 2015 l’Ue aveva adottato due decisioni di emergenza per ricollocare migliaia di rifugiati. 160.000 richiedenti asilo, con alte possibilità di ricevere lo status di rifugiati, dovranno essere ricollocati entro settembre 2017 dall’Italia e dalla Grecia verso altri Stati membri, dove saranno esaminate le loro domande di richiesta d’asilo. In una successiva decisione approvata dal Consiglio nel settembre 2016 - alla quale il Parlamento si era opposto - gli Stati membri avevano convenuto che 54.000 dei 160.000 posti potrebbero essere utilizzati per l'ammissione di profughi siriani dalla Turchia, nell'ambito del trattato di migrazione UE-Turchia, invece che dall'Italia o dalla Grecia.
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Sei giovani laureati siciliani e sardi sono stati selezionati per uno stage al Parlamento Europeo. Sono i vincitori dell’iniziativa ‘In Europa... con merito’ promossa dall’eurodeputato catanese di Fi-Ppe, Salvo Pogliese. Lo stage sarà remunerato e si svolgerà negli uffici di Bruxelles di Pogliese. A Bruxelles andranno: Nancy Cannizzo, 24 anni laurea in Giurisprudenza, Giulia Colavecchio, 29 anni laurea in Relazioni Internazionali e Studi Europei, Nicoletta Di Noto, 27 anni laurea in Global Politics and Euro-Mediterranean Relations, Alessio Pantorno, 28 anni laurea in Global Politics and Euro-Mediterranean Relations, Diego Pappalardo, 25 anni laurea triennale in Relazioni Internazionali, e Lucia Pasquale, 22 anni laurea triennale in Storia e Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. “E’ stata una splendida esperienza, un progetto assolutamente innovativo - ha detto Pogliese - e mai realizzato in Europa, che ha visto la partecipazione di 203 ragazzi siciliani e sardi di altissimo profilo e con curriculum particolarmente qualificati e qualificanti. Dopo una selezione molto capillare abbiamo comunicato i nomi dei sei vincitori che vivranno questa esperienza da stagisti per mille euro al mese all’interno del Parlamento Europeo. Credo che sia un’esperienza importante che può aprirne altre molto più durature. Molte volte è richiesto come requisito fondamentale quello di avere vissuto un’esperienza di stagista per potere accedere ai concorsi pubblici all’interno delle istituzioni europee. Ecco perché siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto che ha visto la partecipazione della Facoltà di Scienze Politiche con il supporto del Centro per l’orientamento e la formazione dell’Università. Un’esperienza innovativa che verrà riproposta all’interno di altre realtà territoriali”. La selezione degli stagisti è stata curata dai professori della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania Francesca Longo, docente di Politiche Pubbliche dell’Unione Europea, Stefania Panebianco, docente di Politica dell’Unione Europea, e Dario Pettinato, docente di Internazionalizzazione delle Relazioni Commerciali.
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 Il Parlamento Europeo ha aperto una selezione per la costituzione di una base di dati di candidati all'assunzione come agente contrattuale nel settore della sorveglianza e della prevenzione. La procedura di selezione è organizzata con il supporto tecnico dell'Ufficio europeo di selezione del personale (Epso). I candidati devono iscriversi on line sul sito Internet di Epso (http://europa.eu/epso/) e seguirne le istruzioni, in particolare per quanto riguarda l'iscrizione elettronica. Il modulo d'iscrizione va compilato in tedesco, in inglese o in francese entro il 3 settembre 2015 alle 12 (ora di Bruxelles). l numero di posti disponibili è di circa 300. La sede di servizio sarà essenzialmente Lussemburgo, ma anche Bruxelles e Strasburgo, in relazione alle esigenze di servizio delle Istituzioni Europee. 

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24 ragazze e ragazzi del Liceo Linguistico di Rimini visiteranno il Parlamento europeo dal 3 al 5 marzo. Secondo quanto annunciato dall’eurodeputato italiano Marco Affornte M5S, che li ha invitati, l'Istituto avrebbe scelto i migliori quattro alunni per ognuna delle sei classi seconde, per partecipare alla visita. “Come avevo promesso d'ora in poi cercherò di fare in mondo che in visita al Parlamento Europeo vengano soprattutto scolaresche, perché sento come mio dovere quello di informare (e in parte anche formare) i cittadini europei di domani" – ha spiegato Affronte. «La mia scelta è ricaduta sul Liceo Linguistico per una ragione molto semplice» - continua Affronte, riminese - «Un terzo dei lavoratori impiegati all'Europarlamento sono traduttori. Questo perché ogni singolo documento, ed ogni riunione ufficiale, è tradotto in tutte e 24 le lingue dell'Unione. Quindi per questi ragazzi interessati alla professione di traduttore, credo non ci sia nulla di meglio. Questa partecipazione – conclude l’eurodeputato - è un ulteriore tassello di quel tentativo di creare cittadini europei che, nel mio piccolo, sto portando avanti».

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Allarme bomba nei tre edifici del Parlamento Europeo di Bruxelles, in rue Montoyer. Immediata l'evacuazione della zona dove si trovano le sezioni amministrative del Parlamento. Al momento gli agenti non confermano l'allarme ma hanno preferito chiudere tutte le strade adiacenti. Sgomberato per precauzione anche il Parlamentarium. Questa mattina, intorno alle 10.30, un altro allarme bomba, rivelatosi poi infondato, era scattato per un'auto sospetta parcheggiata di fronte all'ambasciata americana. Dopo la scoperta della cellula jihadista a Verviers, il Parlamento Ue ha portato da bianco a giallo il suo livello d'allerta.

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