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Ue: Tafani "Priorità a Sud, serve governo forte per trattativa bilancio" In evidenza

Pubblicato in Europa
04 Maggio 2018 di Redazione Commenta per primo!
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"Quella appena presentata dalla commissione Ue e' una proposta di bilancio. Contiene tagli del 5 per cento per la politica agricola e del 7 per cento dei fondi di coesione. Ora bisogna vigilare, e agire, affinche' queste riduzioni non incidano negativamente sul Sud dell'Europa, sul nostro Paese e sul nostro Mezzogiorno". Lo afferma il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, in un'intervista al Messaggero. "Se ci si batte bene, nel Parlamento europeo e tra gli Stati membri, si puo' anzitutto ridurre dal 5 al 4 il taglio all'agricoltura, tenendo anche conto dei costi di produzione - prosegue Tajani -. Per il Sud, il discorso e' piu' complicato, perche' non e' detto, a differenza di quanto sostengono i 5 stelle, che questi tagli riguardino anche l'Italia. Al momento, c'e' soltanto un quadro generale e ancora devono essere individuati i criteri per la ripartizione, Paese per Paese, dei fondi per lo sviluppo regionale e per la coesione sociale e del fondo sociale". Per il presidente del Parlamento Ue "il grosso dei fondi deve andare al nostro Mezzogiorno, in quanto purtroppo la ripresa economica in Italia e' piu' lenta che in altre parti d'Europa e le nostre regioni meno sviluppate hanno un Pil pro capite sotto il 75 per cento della media europea". "Serve un governo forte e capace di lottare quotidianamente per ridurre i tagli all'agricoltura e per tutelare gli interessi italiani nel bilancio, con un'attenzione particolare alla aree del Centro-Sud - spiega Tajani -. Quella del Mezzogiorno non puo' che essere una priorita'. Non l'unica ovviamente. Il bilancio europeo e' molto ricco. I soldi da spendere sono 1273 miliardi in sette anni. In Italia potrebbero arrivare tra i 9 e gli 11 miliardi all'anno. Poi, se siamo capaci, altri soldi li possiamo ricavare dai fondi erogati direttamente da Bruxelles e che non passano attraverso gli Stati. Il governo che dobbiamo darci al piu' presto deve lavorare per la vera coesione. Che significa portare le cosiddette zone disagiate al livello di quelle trainanti".

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