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Ue: Governo, città e Regioni a Bruxelles per difesa fondi strutturali In evidenza

Pubblicato in Europa
02 Febbraio 2018 di Redazione Commenta per primo!
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Le proposte del governo italiano per la politica di coesione post 2020 sono state presentate dal Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, in un dibattito al Comitato europeo delle regioni (CdR) insieme al presidente del Comitato, Karl-Heinz Lambertz, e a rappresentanti locali e nazionali di diversi paesi europei. L'iniziativa si e' svolta in occasione della plenaria del CdR, in cui i rappresentanti delle regioni e delle citta' UE hanno chiesto un bilancio post 2020 pari all'1,3% del Reddito Nazionale Lordo UE (oggi e' all'1,04%) per rispondere alle sfide del prossimo decennio. Il governo italiano si schiera a difesa del ruolo centrale della politica di coesione - che oggi vale circa un terzo del bilancio UE totale - e propone un approccio agli investimenti basato sul concetto di 'bene pubblico europeo', puntando su solidarieta' e innovazione. Si allarga intanto il fronte del no ai tagli ipotizzati per il bilancio post 2020, con l'adesione all'alleanza per la coesione, nei giorni della plenaria, dell'ANCI, della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome italiane, a cui stanno aggiungendo singole istituzioni locali e regionali da tutta l'Europa, tra cui le regioni Lombardia e Marche, il land Baviera, sei regioni della Polonia orientale, la Provincia Autonoma di Bolzano, e decine di comuni greci e rumeni.

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