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Nulla di fatto a Bruxelles, nella riunione straordinaria dei ministri degli Interni dell’Ue, sulla ridistribuzione di 120 mila rifugiati tra tutti i paesi dell’Unione. Pur essendoci largo consenso, i paesi dell’est, in particolare Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria, si sono opposti all’obbligatorietà delle quote. Budapest sarebbe pronta anche a rinunciare ai benefici che avrebbe dal piano della Commissione che prevedeva inizialmente che la maggior parte degli esilianti da ricollocare dovessero proprio partire dall’Ungheria. Un accordo però è ancora possibile e nel prossimo Consiglio dell’8 e 9 ottobre a Lussemburgo le decisioni potranno essere approvate a maggioranza qualificata, mentre ieri era…

Migranti, vertice della Ue: si discute di quote obbligatorie In evidenza

Pubblicato in Europa
Scritto da Bruno Poggi il Martedì, 15 Settembre 2015
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Il giorno del vertice Ue sulle "quote". L'Europa è chiamata a scegliere quale strategia adottare in tema di immigrazione, in piena emergenza sbarchi. Berlino si è fatta capofila della necessità di ridistribuire i migranti in tutte le Nazioni, secondo quote obbligatorie, ma questa impostazione si scontra con il no di alcuni Paesi, soprattutto del blocco dell'est. Dall'Italia, intanto, è arrivato il monito del premier Renzi che ha ancora una volta invitato l'Europa a smettere di "commuoversi" e di iniziare a "muoversi". Soprattutto visto che continuano non solo gli arrivi dei profughi ma anche le tragedie del mare. L'ultima ieri quando…

Migranti, nuovi arrivi in Ungheria

Pubblicato in Europa
Scritto da Antonio Bifano il Sabato, 12 Settembre 2015
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Nelle ultime 24 ore, 3.023 migranti e profughi sono arrivati in Ungheria attraverso la frontiera con la Serbia. Come riferito dalla polizia locale, sono in prevalenza siriani, afghani e pachistani. Nel frattempo il premier ungherese Viktor Orban ha chiesto all'Ue di stanziare fondi per 3 miliardi di euro per i Paesi confinanti con la Siria per sostenere i profughi.

Renzi: «Ue a un bivio, superare Dublino» In evidenza

Pubblicato in Europa
Scritto da Ettore Di Bartolomeo il Sabato, 12 Settembre 2015
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"L’Italia è orgogliosa dei propri figli che lottano contro le onde per salvare vite umane. Ma l’Italia sa anche che non basta commuoversi, bisogna muoversi. Le emozioni sono importanti, ma le azioni oggi servono di più. Che nessuno immagini di cavarsela con il solito rito del minuto di silenzio". Gentile utente per accedere a questo contenuto riservato devi essere abbonato. Clicca qui per abbonarti o effettua il login dalla home page se sei abbonato {akeebasubs *} Così il premier Matteo Renzi, in una lettera a la Repubblica, tornando sul tema dell'immigrazione. "Occorre più visione nella politica estera. Diciamo…
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È stata svuotata la stazione di Szeged, confine tra Ungheria e Serbia, dove molti profughi si erano rifugiati per pioggia e freddo. A bordo di bus e minivan, sono stati portati via dalla polizia. All'esterno è rimasta solo una famiglia di rifugiati, ospitata in una tenda allestita da volontari. «Salite vi portiamo al confine con l'Austria»: è quello che hanno detto gli agenti della polizia ungherese a decine e decine di migranti ancora non identificati, tra i quali tante donne e bambini. Mentre i mezzi della polizia erano diretti in Austria, era in viaggio verso la Germania un 52enne italiano…

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