Cerca nel sito

 

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomeEsteriVisualizza articoli per tag: uruguay
"I nostri legami sono storici, sono forti, tra i piu' forti che si possano immaginare, tanti emigranti italiani, a piu' riprese, sono venuti in Uruguay, accolti con grande generosita'". Cosi' il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l'incontro a Montevideo con il presidente dell'Uruguay, Tabare' Vázquez. "Stamattina abbiamo detto che questa amicizia storica intendiamo proiettarla in maniera sempre piu' concreta, operativa e crescente nel futuro", ha aggiunto. "Questa amicizia fa si' che Italia e Uruguay si trovino in sintonia su tutte le principali questione di carattere internazionale - ha proseguito Mattarella -. Sintonia che registriamo in questo anno, in cui entrambi fanno parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu, dove i nostri rappresentanti trovano una spontanea convergenza su tutte le questioni principali dell'agenda internazionale". "Sul piano piu' ampio, noi abbiamo registrato la piena sintonia e convergenza di opinioni sull'accordo tra Mercosur e Unione europea, e' un obiettivo di primaria importanza, di cui l'Italia e' determinata sostenitrice". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l'incontro a Montevideo con il presidente dell'Uruguay, Tabare' Vázquez. "Riteniamo che questo accordo, che dara' vita certamente, speriamo entro l'anno, ad un'area di libero commercio di 700 milioni di persone, si possa realizzare sollecitamente", ha aggiunto. "Il prossimo round sara' in luglio, successivamente un altro in novembre, noi speriamo che entro l'anno l'accordo venga definito, perche' questo va non soltanto a vantaggio delle due aree e dei singoli Paesi che ne fanno fatte - ha proseguito Mattarella -, ma rende Ue e Mercosur piu' protagoniste nel mondo e contribuisce alla stabilita' e alle buone relazioni nel mondo. E' un traguardo importante, che Uruguay e Italia vedono concordemente come assolutamente prioritario".
Pubblicato in Esteri
"Per l'Italia l'Uruguay e' un partner di riferimento, sapendo che la democrazia uruguaiana costituisce un modello che supera i confini dell'America Latina e la nostra collaborazione si esprime in tutti i settori, da quello politico a quello economico, a quello culturale". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l'incontro a Montevideo con il presidente dell'Uruguay, Tabare' Vázquez. "Sul piano politico abbiamo deciso di rendere attivo, operativo e costante quanto stabilito nel memorandum d'intesa del 2011 per consultazioni periodiche regolari e la prima tappa sara' prossimamente a Roma, per rendere costante la collaborazione e la verifica dell'andamento della nostra collaborazione, in modo che sia realmente crescente nel tempo - ha aggiunto -. Abbiamo appena assistito alla firma di un accordo importante in materia di giustizia, che e' un tema che sta molto a cuore all'Uruguay e all'Italia". Sul piano economico c'e' "l'intesa tra le due realta' ferroviarie, che mostra una collaborazione che si intende sviluppare molto tra Italia e Uruguay. Vi e' tanto spazio di collaborazione in campo infrastrutturale, le imprese italiane sono molto interessate al mercato uruguaiano, per la sua qualita' di vita economica e per la stabilita' e le prospettive che presenta".
Pubblicato in Esteri
Friuli Venezia Giulia e Uruguay predisporranno un memorandum d'intesa per rafforzare la collaborazione in campo culturale. La decisione di lavorare congiuntamente a un protocollo che rilanci il partenariato tra la nostra Regione e il Paese sudamericano è stata presa nel corso dell'incontro che la presidente Debora Serracchiani ha avuto, insieme all'assessore regionale alla Cultura, Sport e Solidarietà Gianni Torrenti, con la ministra dell'Educazione e la Cultura Maria Julia Munoz. L'intesa prenderà corpo sui temi della cooperazione nell'alta formazione, sfruttando le eccellenze scientifiche e il potenziale sull'innovazione che il Friuli Venezia Giulia può mettere in campo con il suo sistema universitario e di ricerca, con particolare attenzione al tema del restauro, cui l'Uruguay è - come ha confermato la ministra - interessato in modo speciale. Il protocollo s'inserirà nel quadro di rapporti eccellenti che intercorrono tra l'Uruguay e l'Italia e sfrutta il ruolo che il Friuli Venezia Giulia si è ritagliato, anche sul piano internazionale, quale Regione autonoma,«capace - lo ha ricordato la presidente Serracchiani - di avviare relazioni privilegiate con interlocutori come la Baviera (unica Regione italiana a fregiarsi di un accordo bilaterale con il Land), la Serbia, l'Iran e gli Usa, con le cui università è stata avviata una collaborazione specifica nel campo della ricerca e dell'innovazione». La ministra Muñoz si è detta molto interessata alla proposta avanzata dal Friuli Venezia Giulia a Montevideo.«Gettiamo oggi un seme che ci permetterà di lavorare insieme nei prossimi mesi e nei prossimi anni, rinsaldando nel presente e nel futuro quei legami forti che la popolazione del Friuli Venezia Giulia ha maturato con l'Uruguay nella storia» aveva dichiarato in precedenza la presidente Serracchiani nel suo primo incontro a Montevideo con rappresentanti dei corregionali nello studio dell'ambasciatore italiano Gianni Piccato. Erano presenti nell'occasione Renato Palermo e Claudio Melloni, rappresentanti rispettivamente del Cgie (Comitato generale italiani all'estero) e del Comites dell'Uruguay, con Mario Mattiussi, presidente di Efasce (Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti) Uruguay e Bernardo Zannier, presidente della Famee Furlane di Montevideo, che fa capo all'Ente Friuli nel Mondo, ai quali si è unito nella successiva colazione all'hotel Palladium, tra gli altri, Gianfranco Premuda, presidente del locale circolo dell'Associazione Giuliani nel Mondo. L'ambasciatore Piccato ha ricordato che i passaporti italiani in Uruguay sono ben 114.800 e italiani sono oltre 80 sodalizi di cui oltre 50 registrati. Una presenza molto rilevante all'interno della quale i corregionali originari del Friuli Venezia Giulia esercitano una funzione riconosciuta e preziosa, che è stata ribadita al ricevimento offerto dall'ambasciatore nella sede in cui sono esercitate anche le attività consolari. In serata, ultimo appuntamento a Montevideo, la presidente Serracchiani è intervenuta, insieme a Torrenti, all'Istituto italiano di Cultura dove il concerto del soprano Elisa Iovele Del Bianco e del pianista Roberto Brandolisio ha richiamato in sala corregionali d'Uruguay e cittadini della capitale che sentono l'attrazione della cultura italiana, proposta in quel caso da due artisti del Friuli Venezia Giulia.«Essere qui apre il cuore - ha detto nel saluto dal palco la presidente del Friuli Venezia Giulia -, si ha la netta sensazione di un contatto sempre presente, nonostante la distanza di due continenti». Serracchiani ha ringraziato i corregionali organizzati per l'accoglienza ricevuta e ha dato appuntamento all'8 marzo con gli Stati generali di Buenos Aires dove si farà il punto su come rilanciare il contributo che le comunità storicamente legate al Friuli Venezia Giulia possono portare per una crescita culturale e di cooperazione economica capace di coinvolgere, in particolare, le ultime generazioni, gli eredi di coloro che emigrarono in Sudamerica, soprattutto nella seconda metà dell'Ottocento, in cerca di fortuna.
Pubblicato in Società
Martedì, 21 Febbraio 2017 06:00

Accordo per sviluppo infrastrutture in Uruguay

Prosegue l’impegno di Anas, attraverso la sua controllata Anas International Enterprise, sul fronte internazionale. AIE e l’Ente Nazionale per lo Sviluppo uruguayano (CND) hanno siglato, presso l’Ambasciata d’Italia in Uruguay a Montevideo, un accordo di cooperazione tecnica, economica e finanziaria per lo sviluppo di infrastrutture di trasporto.L’intesa che si basa sulla condivisione del know-how tra le due società, è finalizzata alla costruzione, al miglioramento e all’ampliamento della principale rete stradale nazionale, e ha l’obiettivo di identificare gli strumenti tecnici, legali e finanziari più idonei allo sviluppo di un efficace sistema infrastrutturale.

Gentile utente per accedere a questo contenuto riservato devi essere abbonato. Clicca qui per abbonarti o effettua il login dalla home page se sei abbonato

Pubblicato in Economia

Nel 2015 Brasile importerà energia elettrica dall’Argentina e dall’Uruguay. Lo ha annunciato l’esecutivo, facendo sapere che il provvedimento è stato intrapreso per evitare il possibile razionamento energetico derivato dai livelli molto bassi delle riserve delle centrali elettriche. Le importazioni, sottolinea il ministero delle Miniere e dell’Energia, avranno carattere eccezionale e saranno temporanee. Per le forniture dall’Argentina, la responsabilità è stata affidata a Petrobras, il colosso petrolifero nazionale brasiliano; per quelle dall’Uruguay, invece, il “lead” sarà dell’azienda statale Eletrobras, Centrais Elétricas Brasileiras SA. La scarsità di elettricità è nata dal fatto che le riserve idriche del paese latino americano si sono quasi estinte dopo tre anni di siccità. Da qui si è dovuto ricorrere a una costosa rete di centrali termoelettriche per garantire la somministrazione di corrente elettrica. Il provvedimento non sempre ha funzionato tanto che ci sono stati alcuni periodi di razionamento, che hanno colpito ulteriormente l'industria già in crisi. La situazione sul versante delle riserve, comunque, sta leggermente migliorando. Ciò, grazie alle forti piogge che si sono verificate a febbraio, ma il rischio di nuovi tagli è sempre dietro l’angolo. Da qui la scelta di importare energia, a maggior ragione del fatto che il Brasile – dopo anni di crisi economica e dello scandalo Petrobras che ha peggiorato ulteriormente la situazione – sta mettendo in atto una serie di strategie per far ripartire la crescita. Per farlo, però, ha bisogno che le proprie imprese lavorino a pieno ritmo e la corrente elettrica è fondamentale in questo processo.

Pubblicato in Ambiente

Si è conclusa sera la missione del sottosegretario agli Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Mario Giro, in Uruguay, dove ha partecipato alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente del paese latino americano Tabare' Vasquez. «Adesso lavoriamo per un rilancio delle relazioni Italia - Uruguay, in particolare quelle economiche», ha dichiarato il sottosegretario. Nel corso della cerimonia Giro ha incontrato i presidenti di Cile, Bachelet, Ecuador, Correa, Perù, Humala, oltre a Raul Castro, il ministro degli Esteri del Messico Meade e il vice presidente argentino Boudou. Il sottosegretario ha infine incontrato la collettività italo-uruguayana presso la Casa degli Italiani ed ha assicurato che la trasformazione del Consolato a Montevideo in Cancelleria consolare non avrà alcuna ripercussione sull'erogazione dei servizi consolari. «Per quanto riguarda le prossime elezioni dei Comites – ha affermato Giro -, lo slittamento al prossimo 17 aprile è stato stabilito per garantire la partecipazione più ampia possibile alle consultazione, favorendo il massimo coinvolgimento dei giovani emigrati».

Pubblicato in Esteri
La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30