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"Le parole del Cancelliere austriaco Kern e la sua presa di distanza dalle posizioni nazionaliste e xenofobe emergenti in alcuni paesi dell'Europa centro-orientale hanno in parte attenuato la terribile impressione provocata dalle dichiarazioni del suo giovane esuberante Ministro degli Esteri. Speriamo che cio' concorra a confermare la cooperazione tra due paesi destinati ad affrontare assieme le sfide di questo tempo, migrazioni comprese. Bene ha fatto il nostro Presidente del Consiglio Gentiloni ad usare parole di amichevole fermezza. Speriamo inoltre che le ottime relazioni esistenti tra le Province Autonome di Trento e Bolzano ed il Land Tirol - nel quadro della collaborazione euroregionale - consentano sempre di piu' di definire posizioni comuni anche nel campo delle politiche di gestione dei flussi migratori. Si tratta in effetti di uno dei piu' decisivi banchi di prova anche per i governi territoriali". Lo dichiara Lorenzo Dellai, Presidente del Gruppo Parlamentare 'Democrazia Solidale-Centro Democratico' alla Camera.
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"Il continuo e sempre piu' massiccio afflusso dei migranti nel nostro territorio sta mettendo a dura prova il nostro sistema di accoglienza, in particolare il lavoro dei sindaci e soprattutto di quelli del Mezzogiorno. La situazione e' grave nei Comuni piu' piccoli che, nonostante l'indiscussa generosita', a volte devono accogliere un numero di immigrati largamente superiore rispetto al previsto. Una problematica che sta generando serie difficolta' gestionali e logistiche con la conseguenza di creare, come avvenuto ad esempio a Castell'Umberto in Sicilia, attriti e contrasti tra i vari livelli istituzionali. Si rende per questo necessario intervenire con misure idonee a scongiurare che l'accoglienza dei migranti avvenga attraverso una gestione confusa, inadeguata e, magari, calata 'dall'alto'". E' quanto afferma il deputato di Alternativa popolare Vincenzo Garofalo. "E' indispensabile, in questo quadro, favorire un coordinamento costante con le autorita' centrali. Per questo domani durante il question time alla Camera, chiederemo al ministro Minniti quali iniziative il governo intenda adottare al fine di coinvolgere in un confronto corretto e positivo i sindaci dei comuni che si trovano a fronteggiare un fenomeno cosi' complesso e destabilizzante come quello di un'immigrazione che, quotidianamente, diviene sempre piu' allarmante", conclude il parlamentare.
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"In apertura di seduta ho chiesto che il governo venga immediatamente in Aula al Senato a riferire su quanto sta avvenendo sul fronte immigrazione. Il 27 luglio scade l'accordo di Sophia. Qual e' la posizione dell'Italia? E' inutile partecipare a ulteriori summit internazionali se prima non si ha un ampio confronto parlamentare in cui il governo possa dire con chiarezza quale strada intende prendere per fronteggiare i continui sbarchi. Avendo la commissione Difesa del Senato approvato all'unanimita' un documento di indirizzo che riguarda in particolare l'attivita' delle Ong nel Mediterraneo, avere un confronto preventivo potrebbe rafforzare il mandato del governo in Ue". Lo afferma in una nota Maurizio Gasparri (FI), vicepresidente del Senato. "Finora dall'Europa abbiamo ricevuto solo porte in faccia, mentre l'invasione di clandestini continua. Serve una svolta immediata, con la chiusura dei nostri porti e con un vero blocco navale. Questo e' quello che chiediamo al governo e su cui pretendiamo chiarezza davanti al Parlamento - aggiunge -. Gia' abbiamo costretto Gentiloni a fare marcia indietro sulla scellerata legge per regalare la cittadinanza facile agli immigrati, che non avrebbe trovato il consenso del Senato e che non sara' mai approvata neanche in autunno. Faremo lo stesso sul fronte immigrazione, costringendo il governo ad affrontare le sue responsabilita'. Restiamo quindi in attesa di comunicazioni sulla disponibilita' del governo a riferire al Senato".
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"Forza Italia e' vicina ai comuni del Messinese, piena solidarieta' ai sindaci che in queste ore stanno protestando contro un'accoglienza dei migranti totalmente fuori controllo, ingestibile e che danneggia fortemente il turismo siciliano. Il governo del Pd, anziche' tutelare i comuni a vocazione turistica, a maggior ragione nella stagione estiva, e' totalmente sordo e indifferente alle loro richieste ed esigenze". Lo dice Gabriella Giammanco, portavoce di Forza Italia in Sicilia e deputato. "Stessa indifferenza e noncuranza da parte di quest'esecutivo - continua - nei confronti degli enti locali, a cui in questi anni ha chiesto solo ed esclusivamente enormi sacrifici, l'abbiamo constatata nei confronti dei comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto. Il risultato delle recenti elezioni amministrative, infatti, e' la risposta all'incapacita' del governo di ascoltare chi, quotidianamente, e' in trincea ad amministrare i problemi delle citta'. Inevitabilmente, di questo passo, alle prossime elezioni regionali e politiche per il centrosinistra la sconfitta sara' ancora piu' bruciante", conclude Giammanco.
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"Hanno ragione i sindaci che si ribellano e che non vogliono piu' clandestini nei loro comuni. La rivolta deve arrivare fino ai porti dove si dovranno respingere le navi che vogliono portare altri clandestini extracomunitari nel nostro Paese. Le Ong vanno letteralmente messe al bando. L'Ue ha approvato una regolamentazione ben piu' blanda di quella che abbiamo chiesto in Parlamento e, dopo il dilagare degli sbarchi, perfino quelle proposte sono insufficienti perche' le Ong svolgono un'azione eversiva contro gli Stati, i loro confini e i loro diritti. Pertanto bisogna agire con sanzioni penali e dar luogo a una stretta respingendo, espellendo, impedendo fisicamente gli sbarchi. Ovviamente facendo coriandoli delle proposte di legge come lo ius soli che di fatto il Pd sta rinunciando a portare avanti perche' sa benissimo che sarebbe dapprima respinto dal Parlamento e poi travolto nel Paese da una giusta e motivata contestazione popolare". Lo dice il senatore Maurizio Gasparri (FI).
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"Ventimiglia e' la prova del fallimento dell'Europa, ma anche delle politiche italiane di contenimento dei flussi e della gestione dei traffici dei migranti. Con circa 200 mila migranti che sbarcano ogni anno, la situazione e' drammatica. Prima di una seria e collaborativa corresponsabilita' occorre che il governo faccia la sua parte e non scarichi sugli enti locali e sui piccoli sindaci le sue responsabilita', anche perche' le tensioni sociali stanno diventando preoccupanti". Cosi' il governatore della Liguria Giovanni Toti, in visita al campo Roja di Ventimiglia. "Con l'Europa che ci sbatte la porta in faccia, la sola soluzione e' andare sulle coste della Libia e rimandare indietro le imbarcazioni, perche' non e' possibile affrontare in modo ordinato e civile i flussi imponenti come quelli che l'Italia sta subendo", aggiunge.
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"L'emergenza migratoria ha raggiunto ormai livelli insotenibili. Ieri sono sbarcati sulle coste italiane circa 5mila migranti. Per oggi ne sono attesi circa 1.500. I nuovi arrivati vanno ad aggiungersi ai quasi 200mila presenti nelle strutture di accoglienza e agli oltre 430mila clandestini presenti sul territorio. E il flusso non si fermera', certo, questo fine settimana. L'Europa, infatti, ha risposto picche alle richieste del governo italiano: no all'accoglienza dei migranti "economici", ovvero alla quasi totalita' di quelli che arrivano da noi e porti chiusi alle navi che invece continueranno a scaricare migranti sulle nostre coste". Lo afferma in una nota Gregorio Fontana, deputato di Forza Italia e membro della Commissione migranti. "I governi della sinistra hanno gestito in maniera caotica e superficiale l'arrivo e la presenza dei migranti sul territorio, perdendo, inoltre, ogni credibilita' nei confronti dei partner europei. Ormai bisogna muoversi subito per arginare, almeno in parte, il disastro. Il Governo, dunque, dichiari subito lo stato di emergenza, al fine di mobilitare ogni possibile risorsa per affrontare con strumenti idonei questa catastrofe, figlia della colpevole sottovalutazione della sinistra di governo", conclude.
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Domenica, 16 Luglio 2017 05:00

Pedica: «Salvini non soffi sul fuoco»

"Salvini pensa piu' agli abitanti di Civitavecchia o a vincere la gara di fascio-populismo contro FdI e il M5s? Di solito due galli nello stesso pollaio finiscono per scontrarsi, figuriamoci se i galli diventano tre...". E' quanto afferma Stefano Pedica del Pd. "Se arrivano delle navi con disperati a bordo, un popolo civile li accoglie o li respinge?. Secondo Salvini a Civitavecchia o a Messina o in qualsiasi altra parte, se arriva un barcone in pessime condizioni, stracolmo di donne, uomini e bambini, bisogna ributtarlo in mare? Capisco l'esasperazione dei cittadini - aggiunge - ma il problema sta da un'altra parte. Dobbiamo fare pressione sull'Europa, affinche' non si limiti solo a organizzare vertici e fare promesse ma a condividere seriamente il problema degli sbarchi con l'Italia. Salvini, da europarlamentare, questo dovrebbe fare: aiutare il nostro Paese dai banchi del parlamento europeo. Se davvero tiene ai cittadini di Civitavecchia, non soffi sul fuoco e cerchi di contribuire a risolvere seriamente il problema dei migranti. Le chiacchiere non servono a nulla", conclude.
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"Sono solidale con tutti i cittadini che si ribellano all'invasione dei clandestini. Sono pronto a unirmi alla loro protesta di piazza per bloccare gli sbarchi. Si vergogni il Pd: chi tace e' complice". Cosi' il segretario della Lega, Matteo Salvini, sul caso di Civitavecchia dove sara' lunedi' prossimo alle 20:30. "Vogliamo la verita'. Il Paese e' invaso da Nord a Sud da orde di immigrati nel silenzio vergognoso di questo governo. Non si puo' andare avanti in questo modo. Lunedi' la Lega presentera' una proposta di legge per l'istituzione urgente di una commissione d'inchiesta che accerti le responsabilita' di soggetti pubblici e privati legati all'arrivo di immigrati clandestini in Italia". Lo afferma in una nota il capogruppo alla Camera della Lega Massimiliano Fedriga. "Quali sono gli accordi che i governi hanno effettivamente stipulato a livello internazionale ed europeo? Come vengono gestite operazioni come ad esempio quella di Triton? - aggiunge - In cambio di che cosa si sta mettendo il ginocchio il nostro Paese? La commissione avra' il compito, inoltre, di indagare con trasparenza sull'operato delle Ong, sui loro finanziamenti e se tra queste e lo Stato intercorrono relazioni politiche e istituzionali visto che non piu' di due mesi fa Soros e' stato ricevuto in gran segreto da Gentiloni. E' ora che si faccia chiarezza e che i cittadini sappiano".
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"Bruxelles smonta completamente il regolamento studiato dalla Commissione Difesa al Senato per arginare i comportamenti scorretti delle Ong nel Mediterraneo. Dopo una approfondita indagine conoscitiva avviata su impulso di Forza Italia, la Commissione aveva infatti studiato principi e regole per salvaguardare la salute dei naufraghi e la correttezza delle operazioni SAR nel Mediterraneo. Principi sbugiardati dall'Europa che non solo abbandona l'Italia ad affrontare quella che ormai rappresenta un'invasione di colossali proporzioni, ma elimina anche ogni possibilita' di controllo delle attivita', a volte oscure, e delle connessioni tra operatori dei salvataggi e trafficanti. Dunque, ancora un nulla di fatto, anzi, a fronte dell'ennesima debole richiesta di solidarieta' da parte del nostro governo all'Unione Europea l'unica risposta e' stata quella di inchiodare Renzi alle sue responsabilita' sottoscritte accettando le regole dell'operazione Triton, che appunto prevedono lo sbarco solo in Italia, anche in deroga al regolamento di Dublino III. Fallimento su tutta la linea per un esecutivo, forse anche vittima degli errori precedenti, ma che ancora una volta dimostra di non volersi assumere le responsabilita' proprie di uno Stato di agire direttamente per interrompere in partenza il flusso migratorio". Lo affermano in una nota Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia e Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato.
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La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
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