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NAPOLI - "La crescita negli ultimi anni dell'export italiano in Australia, sviluppato da circa 195.000 imprese che si prevede sfiorerà nel 2020 i quattro miliardi di Euro, la straordinaria stabilità del Paese con una economia dinamica, sono alcuni fattori che le aziende campane devono tenere in considerazione e sicuramente insieme al supporto dei commercialisti che le assistono, sapranno cogliere le straordinarie opportunità che offre questa missione nazionale a Sydney". Lo ha detto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani presentando il convegno nazionale "Destinazione Australia Commercialisti e Imprese verso i mercati esteri" che si terrà lunedì 8 ottobre alle ore 9,00, presso la sede dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli (piazza dei Martiri, 30). All’incontro interverranno Greg French, ambasciatore di Australia in Italia e Crispin Conroy console generale, senior trade & investment commissioner per presentare la missione nazionale a Sydney che vedrà impegnati nuovamente i commercialisti italiani e le imprese verso i mercati esteri. "La missione si fonda su un obiettivo comune di valorizzazione sempre più intensa e di promozione del nostro caro Made in Italy”, ha sostenuto Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani. “Il Consiglio nazionale al fianco dell'A.i.c.e.c. (Associazione Internazionalizzazione Commercialisti ed Esperti Contabili) per sostenere i colleghi commercialisti e le aziende da loro assistite a intraprendere anche i mercati esteri per crescere ulteriormente e per diffondere una immagine positiva dell'Italia". "Le imprese che hanno prodotto maggior redditività sono quelle che si sono affacciate sui mercati esteri e hanno colto le opportunità di implementare le relazioni commerciali con altri Paesi. L'Associazione A.i.c.e.c. con il sostegno del Consiglio Nazionale e la Cassa Ragionieri - ha sottolineato Giovanni Gerardo Parente, presidente A.i.c.e.c., promuove la cultura all'internazionalizzazione, utile alla crescita del nostro Paese". "Hub strategico per l'area asiatica grazie a Free Trade Agreements conclusi con quasi tutti i paesi asiatici, regole e normative molto chiare, primato nell'easy do in business per avviare una impresa e grandi risorse, sono importanti aspetti che le nostre aziende italiane devo considerare di forte attrattività”, ha evidenziato Stefano Ducceschi, componente del Comitato scientifico della commissione internazionalizzazione delle imprese dell'Odcec Napoli. “Fashion, agroalimentare, design, life science e meccanica sono i settori specifici a cui appartengono il nutrito numero di aziende campane e italiane che parteciperanno insieme ai commercialisti alla missione a Sydney dal 3 al 10 novembre - ha aggiunto - e dove sono stati previsti una serie di incontri business to business utili a favorire accordi commerciali e industriali e per promuovere sempre più il nostro Made in Italy". Parteciperanno ai lavori Raffaele Del Giudice (vicesindaco di Napoli), Arcangelo Sessa (consigliere dell’Odcec Napoli, delegato all’Internazionalizzazione), Carlo Palmieri (vicepresidente Sistema Moda Italia Delega per il Mezzogiorno), Paolo Scudieri (presidente Adler Group e Eccellenze Campane), Gaetano Fausto Esposito (segretario generale Assocamerestero), Carlo de Simone (servizio external relations Simest Gruppo Cdp), Antonio Bartolo (responsabile Campania e Sicilia della Sace Gruppo Cdp), Barbara Schiaroli (coordinatrice Italian Desk delle Filiali Divisione Corporate e Investment Banking International Department Intesa Sanpaolo), Francesco Giacobbe (segretario della III Commissione Affari Esteri del Senato), Antonio Andolfo (referente del Progetto “Casa Italia Sydney”), Antonino Moccia (amministratore “Fabbrica della Pasta di Gragnano”).
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PESARO - “La fatturazione elettronica e ulteriori cambiamenti normativi stanno portando l'amministrazione finanziaria ad avocare le competenze fiscali dei commercialisti. Il 77% degli iscritti all'Ordine basa la maggior parte della propria attività nell'area contabile e fiscale: di conseguenza, il processo di disintermediazione selvaggia che l’Amministrazione finanziaria sta portando avanti metterà questi professionisti in enorme difficoltà”. Lo ha detto Maria Vittoria Tonelli, presidente dell'Associazione nazionale commercialisti di Pesaro-Urbino e consigliera di amministrazione della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, nel corso del congresso nazionale Anc che si è tenuto a Pesaro. “Non possiamo permettere che la normativa sulla fatturazione elettronica, una volta che sarà entrata in vigore a pieno regime”, ha affermato il presidente Anc, Marco Cuchel, “sia causa di svilimento della figura del commercialista, la cui centralità, come ruolo e figura, non è in discussione per quanto concerne i rapporti tra aziende e Pubblica Amministrazione. Se si dovesse avverare anche solo in parte quello che temiamo rispetto alla drastica riduzione del volume di attività dei commercialisti, la politica dovrà affrontare la necessità della messa in campo di adeguati ammortizzatori sociali per decine di migliaia di dipendenti che rimarranno senza lavoro”. “L'equo compenso è fondamentale”, spiega Luigi Pagliuca, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri: “Nel momento in cui un cittadino si rivolge o a un commercialista o a un esperto contabile ha la garanzia di interfacciarsi con un professionista abilitato, che dispone di un'assicurazione professionale ed è aggiornato costantemente. Questo lavoro va ovviamente retribuito e l'equo compenso è uno strumento con cui il cittadino ha la garanzia della qualità del lavoro che viene svolto per lui”. Secondo Andrea Bertoldi, segretario della Commissione Finanze del Tesoro, “il Parlamento dovrà dare risposte nell'interesse dell'intero paese, del sistema economico e di quello dei professionisti: bisogna crescere nelle professionalità e nelle specializzazioni e il futuro della categoria deve ottenere una risposta soddisfacente dalla politica”. Per il consigliere d'amministrazione della Cnpr, Donato Montibello, “La scuola, l’università ed in particolare l’innovazione del rapporto tra la formazione e il mondo del lavoro risultano centrali: per questo stiamo lavorando con forza a un progetto che sia in grado di dare le giuste competenze e nuove opportunità di lavoro a migliaia di ragazzi che con il loro percorso di studio potranno diventare esperti contabili e potranno farlo avendo le competenze necessarie per sfidare il mercato e crearsi una nuova e soddisfacente posizione lavorativa”. Secondo il vicepresidente dei commercialisti italiani, Davide Di Russo, “la professione attraversa una fase di profondo mutamento. Per quanto “la semplificazione” sia suscettibile di avere sul lungo periodo risvolti positivi, nell'immediato rischia di recare un indesiderato carico di inconvenienti. Si tratta di novità che, per un verso, comportano uno sgravio di incombenze ma che, nel contempo, si traducono inevitabilmente in una consistente e pericolosa contrazione dei margini di attività per i Colleghi che operano in modo pressoché esclusivo nel settore fiscale e tributario”. Secondo il presidente dell'Ordine dei commercialisti di Pesaro-Urbino, Paolo Balestrieri, “l'esperto contabile è una professione da valorizzare, e fa bene la Cassa Ragionieri a prodigarsi per fornire ad essa un'identità necessaria per anticipare l’ingresso, soprattutto dei giovani, nel mondo del lavoro” Per Giorgio Calcagnini, professore Ordinario di economia politica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Urbino, “in un contesto internazionale sempre più competitivo, sono fondamentali le opportunità offerte dalla “nuova economia”, anche grazie a figure professionali specializzate. È in questo contesto che si deve collocare anche la figura dell’esperto contabile, che diventa una opportunità di occupazione per i nostri giovani alla ricerca di occupazioni che, oltre garantire un reddito, offrano opportunità di crescita professionale”. A fargli eco Francesca Cesaroni, professore Ordinario di economia aziendale presso la Facoltà di Economia dell'Università di Urbino: “Per gli studenti intenzionati a intraprendere la professione di esperto contabile, la Scuola di Economia dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo da diversi anni propone il corso di laurea in Economia e Management - Curriculum Amministrazione d’Impresa e Professione, un percorso di studi triennale specificamente dedicato alla formazione di esperti in tematiche relative all’amministrazione e al controllo delle imprese”. “I commercialisti in questi anni hanno contribuito a far sì che l'Italia divenisse un Paese moderno senza nulla da invidiare, anzi, da esempio ai molti nostri competitor", ha sottolineato Giorgio Luchetta, consigliere Cndcec con delega alla deontologia. "Credo che sia semplice pensare alla nostra professione senza fare chissà quali sforzi o voli pindarici - ha aggiunto -, la verità da sempre è solo una: noi c’eravamo, noi ci siamo, noi ci saremo”. Per Andrea Benetti, componente del comitato dei delegati Cnpr, “l'esperto contabile è una figura con grandi possibilità e prospettive, se ben veicolata e valorizzata. Al giorno d’oggi, con gli scenari che cambiano rapidamente, può divenire un punto di riferimento per il nostro tessuto produttivo: la flessibilità nell’approccio alla vita aziendale unite alle importanti competenze che fanno parte del bagaglio di un professionista saranno determinanti, ne sono convinto, per la crescita di questa figura”. Nel corso del forum è stata consegnata una targa ricordo dell'ultimo presidente dei ragionieri italiani, Wiliam Santorelli, recentemente scomparso, al figlio Gianluca, iscritto all'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Ad aprire i lavori del congressoè stato Antonio Delle Noci, assessore al Bilancio del Comune di Pesaro.
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PESARO - “Nei prossimi anni la professione del commercialista subirà un cambiamento che andrà affrontato con competenze, serietà e professionalità: per questo motivo è importante coinvolgere i giovani professionisti, che rappresentano il nostro futuro. Si punti sui giovani e sulla loro specializzazione”. Lo ha detto Maria Vittoria Tonelli, presidente dell’Anc di Pesaro Urbino e consigliere di amministrazione della Cassa di previdenza dei Ragionieri, presentando il Congresso nazionale dell’Associazione Nazionale commercialisti, dal titolo “Commercialista: una professione da valorizzare a partire dalle competenze dell’Esperto Contabile - Opportunità e welfare” che si terrà venerdì 5 ottobre presso l’Hotel Mercure in viale Trieste 281 a Pesaro.Alla manifestazione interverranno Luigi Pagliuca, presidente Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri; Paolo Balestrieri, presidente Odcec Pesaro-Urbino; Matteo Ricci, sindaco di Pesaro; Marco Cuchel, presidente nazionale di Anc; Davide Di Russo, vicepresidente dei commercialisti italiani; Manuela Ardillo, presidente della Commissione Giovani Odcec Milano; Giorgio Calcagnini e Francesca Cesaroni, professori ordinari presso la Facoltà di Economia dell’Università di Urbino; Andrea De Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro del Senato; Giorgio Luchetta, consigliere nazionale dei commercialisti con delega alla deontologia; Alessia Morani, componente Commissione Giustizia della Camera; Alberto Ribolla, componente Commissione Bilancio della Camera; Gaetano Stella, presidente Confprofessioni; Andrea Benetti, consigliere Istituto Nazionale Esperti Contabili; i consiglieri di amministrazione della Cassa Ragionieri Donato Montibello e Fedele Santomauro; Eros Ceccherini, docente dell'Università degli studi Niccolò Cusano; Fabrizio Di Marzio, consigliere della Corte di Cassazione.“La professione del commercialista – ha affermato Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – è al centro di importanti trasformazioni e anche per questo è di fondamentale importanza valorizzare al meglio le competenze per una crescita, in termini di conoscenze e professionalità, che permetta di stare al passo con i mutamenti attuali e del futuro”.“Con l’appuntamento di Pesaro – ha aggiunto – è nostra intenzione fare un po’ il punto sulla figura dell’Esperto Contabile, rispetto alla quale la nostra Associazione da tempo è impegnata nel far conoscere opportunità e competenze professionali.”
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OLBIA - “Un organismo che possa seguire a 360 gradi le startup, aiutando i nuovi imprenditori a trasformare le idee in impresa, curandone lo sviluppo e assicurando i finanziamenti più opportuni, indispensabili per la crescita: una rete di 2000 commercialisti è pronta a condividere esperienze su tutto il territorio nazionale, facendo così da guida importante per la nuova figura imprenditoriale”. Lo ha detto Giuseppe Diretto, presidente di Unagraco (Unione nazionale commercialisti ed esperti contabili), nel corso del forum nazionale dell’associazione di categoria dal titolo “Da startup ad impresa. Aspetti finanziari e fiscali legati alla crescita”, che si è tenuto ad Olbia. “Allo stesso tempo - ha continuato il presidente - chiediamo una riforma della giustizia tributaria, che non deve più dipendere dal MEF, che è una delle parti in causa, ma da un organismo terzo ed imparziale come la Presidenza del Consiglio dei Ministri: diventi una sorta di “quarta magistratura”. Oltre quella ordinaria, contabile e amministrativa”. A fargli eco è Paolo Longoni, consigliere di amministrazione della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri: “il sostegno alle startup e la loro crescita costituiscono un elemento importante per lo sviluppo del nostro Paese, ricco di un tessuto economico fatto di piccole imprese. E la nostra professione ha bisogno di crescita economica per migliorare i volumi di affari. Le Casse siano protagoniste dello sviluppo”. Per Roberto Cunsolo, tesoriere del consiglio nazionale di categoria, “i commercialisti hanno intensificato i rapporti con gli altri soggetti istituzionali che compongono l’ecosistema dell’Innovazione e delle start up. Devono partecipare al tavolo per la valutazione delle politiche per le start up ove inspiegabilmente non sono presenti. Il ruolo del commercialista è centrale e strategico nella nascita delle start up se consideriamo che l’ultima rilevazione dell’Istat e del Mise fa rilevare come i due terzi partecipanti all’indagine dichiarano di aver ricevuto informazioni sulle misure previste dal proprio commercialista di riferimento”. Allo stesso tempo è necessario il confronto con l’Europa. Secondo Sebastiano Gadaleta, presidente della Commissione Finanza Aziendale Unagraco, “Macron ha accelerato la trasformazione della Francia in una startup nation, con un programma che si è posto l’obiettivo di sostenere tutte le parti presenti sul territorio francese e all’estero”. “Di fondamentale importanza è l’avvio della startup, il momento più delicato - ha sottolineato Francesco Marcetti, consigliere nazionale Unagraco -. Altrettanto significativa è la fase della crescita, dove occorre individuare professionisti adatti a gestire la trasformazione dalla fase di startup a quella di scala”. Alla manifestazione sono intervenuti Gabriella Savigni, presidente dell’Odcec di Olbia; Alessandro Tronci, direttore generale Confidi Sardegna; Francesco Cinaglia, presidente dell’Unagraco Genova Nello Gaito, consigliere Unagraco di Nocera; Giorgio Mocci, portavoce dell’Odcec di Oristano, e i rappresentanti degli Ordini della Sardegna.
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OLBIA - “Riteniamo importante dedicare maggior attenzione alla crescita e allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, seguendo e supportando una trasformazione ormai avviata. Il fenomeno startup ha dato vita ad un ruolo nuovo e strategico per il commercialista che dovrà supportare e avviare la trasformazione delle idee in imprese, curando lo sviluppo e assicurando i finanziamenti più opportuni, indispensabili per la crescita. Intendiamo costituire un organismo che possa seguire a 360 gradi i nuovi imprenditori, una rete di 2000 commercialisti che condivide esperienze e casi su tutto il territorio nazionale". Lo ha detto Giuseppe Diretto, presidente nazionale dell’Unagraco (Unione nazionale commercialisti ed esperti contabili) presentando il congresso nazionale “Da startup a impresa: aspetti finanziari e fiscali legati alla crescita” che si terrà domani, giovedì 27 e venerdì 28 settembre al Centro Congressi Geovillage Hotel di Olbia. Grandi novità e prospettive anche per i giovani commercialisti con nuove sfide che si presentano sul mercato del lavoro. Attesi in Sardegna professionisti, commercialisti, docenti ed esperti provenienti da tutto il territorio nazionale, per approfondire tutti gli aspetti legati alle tematiche economiche. Nella prima tavola rotonda di venerdì 28 alle 9,30 si parlerà di "Le Startup crescono...il ruolo del commercialista" a cui interverranno Francesco Marcetti (presidente Unagraco Olbia), Roberto Cunsolo (tesoriere del consiglio nazionale dei commercialisti), Gianluca Ferranti (Ceo e Co-founder Vivocha), Paolo Longoni (Consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri), Nardo Marino (deputato del M5S e componente della commissione trasporti alla Camera), Gabriella Savigni (presidente dei commercialisti di Olbia), Lorenzo Sirch (Consigliere nazionale dei commercialisti con delega a Finanza Aziendale e Diritto Societario), Massimo Miani, presidente nazionale dei commercialisti italiani) e i presidenti degli Ordini della Sardegna. Nella sessione pomeridiana alle verranno analizzati gli "Aspetti finanziari e fiscali legati alla crescita" parteciperanno Sebastiano Gadaleta (presidente della Commissione Finanza aziendale di Unagraco), Elbano de Nuccio, Presidente dei commercialisti di Bari, Raffaele Marcello (Consigliere nazionale dei commercialisti con delega ai Principi contabili e di valutazione), Enzo Tucci (Ceo di Augmentum e dottore commercialista di Bari), Alessandro Tronci (direttore generale Confidi Sardegna), Armando Urbano (commercialista di Bari) e i delegati degli Ordini della Sardegna.
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NAPOLI - Domani alle ore 15, presso l'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli la presentazione della "Partita del Cuore napoletano", che vedrà sfidarsi in campo Magistrati contro Commercialisti mercoledì 11 luglio alle ore 20,00 al campo "Le Due Palme" in via Agnano Astroni 30. "La società civile e i professionisti scendono in campo, è davvero il caso di dirlo, per aiutare i ragazzi in difficoltà", sottolinea Vincenzo Moretta, numero uno dell'Odcec di Napoli. "Sarà una serata all'insegna dello sport e della solidarietà e siamo sicuri che il grande cuore dei napoletani risponderà presente anche questa volta". "E' una sfida dal cuore tutto azzurro e un segno tangibile dell'impegno collettivo - spiega il magistrato Catello Maresca - per il miglioramento della nostra splendida terra. L'intero incasso sarà devoluto all'associazione "Arti e Mestieri" e destinato a sostenere il recupero dei ragazzi in difficoltà, insegnando loro gratuitamente un mestiere così da avviarli al mondo del lavoro". Il prezzo simbolico del biglietto sarà di 3,00 euro, un piccolo gesto per grandi cuori azzurri.
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NAPOLI – “Il 14 dicembre 2016 i 5.000 commercialisti che hanno protestato contro i provvedimenti legislativi che si sono concretizzati nel corso del 2017 lo sapevano già! Probabilmente a Roma, in piazza, avremmo dovuto essere tutti i 118.000 iscritti all’albo e coinvolgere il tessuto produttivo, ma non serve rimuginare sul passato. Le comunicazioni trimestrali telematiche delle fatture e dei corrispettivi insieme all’allargamento dello split payment ai professionisti stanno mettendo in ginocchio la nostra categoria da un punto di vista finanziario. La comunicazione semestrale dei dati ha comportato stress ed un costo aggiuntivo che non sarà ripagato né dai clienti né dalle informazioni contenute nelle trasmissioni stesse a disposizione dell’amministrazione finanziaria!”. Lo rendono noto i presidenti degli undici Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della Campania (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Napoli Nord, Nocera Inferiore, Nola, Sala Consilina, Salerno, Torre Annunziata, Vallo Della Lucania). “Non solo all’epoca non siamo stati considerati, ma a distanza di dieci mesi gli sforzi del Consiglio Nazionale dei commercialisti per far ragionare l’Amministrazione Finanziaria sulla complessità della procedura e della gestione dei dati sono rimasti senza ascolto”. “Le molteplici proroghe dello ‘spesometro’ sono l’ultimo pessimo resoconto di tentativi plurimi di far morire una categoria professionale centrale nello sviluppo economico del paese e, come era facile immaginare, danno ragione ad una categoria che non può non essere attrice delle semplificazioni ma che viene relegata a mera intermediaria di complicazioni assurde. I commercialisti rivendicano un ruolo primario nell’evoluzione delle norme che possano rilanciare l’economia e vogliono essere considerati quale volano per la rinascita del sistema socio-economico dell’Italia. E’ arrivato il momento di cambiare marcia!” “I commercialisti, che da sempre accompagnano da un lato gli imprenditori nei singoli business e dall’altro sono presidio della legalità e della fede pubblica, partendo dai propri iscritti e passando per i consigli locali, attraverso il Consiglio Nazionale - conclude la nota degli ordini della Campania - rivendicano il diritto di proporre semplificazioni che siano rispettose della dignità di chi opera al fianco delle altre istituzioni per raggiungere dei risultati nell’interesse di tutto il Paese”.
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NAPOLI - Le recenti paradossali vicende dello “Spesometro”, peraltro tuttora in corso e non ancora in via di soluzione, dimostrano, ove ve ne fosse bisogno, le problematiche strutturali della categoria nel comparto della consulenza e assistenza tributaria e nel rapporto con l’Amministrazione finanziaria. Lo rendono noto i presidenti degli undici Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della Campania (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Napoli Nord, Nocera Inferiore, Nola, Sala Consilina, Salerno, Torre Annunziata, Vallo Della Lucania).

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NAPOLI – “In tema di evasione fiscale, i segnali positivi non mancano: il recupero dell’evasione è aumentato, nel 2004 si recuperavano circa 2,1 miliardi, oggi siamo a 19 miliardi. Il secondo segnale positivo è il recupero dell’adempimento spontaneo, oggi molti più italiani spontaneamente pagano il carico fiscale”. Lo ha detto Luigi Casero, viceministro dell’Economia e delle Finanze, intervenendo al 55° congresso dell'Unione Giovani dottori commercialisti di Napoli, che s’è concluso oggi a Napoli. “E’ evidente che le difficoltà restano: ad oggi – ha evidenziato Casero - l’Italia ha ancora un’evasione fiscale molto alta, sintomo che il sistema fiscale deve essere riformato e stiamo provando a farlo creando un nuovo rapporto tra fisco e consulente. Fatto questo, i numeri potranno cambiare e si potranno risolvere problemi e difficoltà di differente natura: ma per raggiungere i traguardi prefissati occorre aggredire frodi ed evasione”. Casero ha inoltre evidenziato come sia “fondamentale il compito dei commercialisti in ottica futura: occorre definire il loro ruolo nei prossimi 15 anni, questa non è una professione superata ma più attuale che mai, e con nuovi compiti. Oggi il commercialista è consulente a tutto campo delle imprese ed in alcuni casi può svolgere un ruolo terzo”.
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NAPOLI – “I giovani commercialisti chiedono a Governo e Parlamento semplificazione ed attuazione di quanto previsto dalle leggi. Abbiamo bisogno di certezze sulle norme e sulla programmazione dei prossimi anni. Crediamo che essere al centro del processo decisionale sia necessario, il nostro parere non può restare inascoltato perché siamo quelli che toccano con mano i problemi di famiglie ed imprese. Ci auguriamo che da Napoli inizi una fase di cambiamento, che possa rivalutare le eccellenze del nostro Paese”. Lo ha detto Matteo De Lise, presidente del Comitato organizzatore del 55° congresso dell'Unione Giovani dottori commercialisti di Napoli, iniziato oggi presso il Centro Congressi della Stazione Marittima nel Porto di Napoli. Presenti in città oltre 1500 giovani professionisti. Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani, ha affermato: “I giovani rappresentano il nostro futuro e da qualche anno devono affrontare una fase di grande cambiamento globale. Da tempo insistiamo sul fatto che le nuove generazioni debbano prepararsi con maggiori competenze e specializzazione, soltanto così possiamo essere un valore aggiunto per le imprese”. “I commercialisti hanno un ruolo importante in molti ambiti ed anche nel supporto alle imprese – ha evidenziato Massimo Miani, presidente Consiglio nazionale dei commercialisti -. Oggi lo stiamo facendo soprattutto nelle fasi di crisi, durante le quali proviamo a salvare le imprese: classico esempio della centralità della nostra funzione. I giovani? La professione guarda sempre alle nuove generazioni con l’obiettivo di ridare appeal ad una categoria dopo un periodo di riduzione delle iscrizioni”. Fazio Segantini, presidente Unione giovani dottori commercialisti, ha sottolineato come sia necessario “affrontare a tutto tondo il tema della crisi d’impresa. Ci sono aspetti critici che vogliamo intercettare: non pensiamo ci sia bisogno di nuovi Albi, ma di maggiore attenzione alle specializzazioni”. Ha introdotto i lavori il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
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La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30