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NAPOLI – “In un sistema di mercato, la tutela dei consumatori-risparmiatori è una sfida importante ed è un tema trasversale che attraversa tutta l’economia in vista della necessità di una corretta allocazione delle risorse. Una prima essenziale dimensione della società del consumatore è data dall’informazione ovvero dai contenuti e dai modi in cui viene comunicata. Se l’informazione ai consumatori è distorta o parziale, la posizione di quest’ultimo sul mercato è squilibrata e il mercato non funziona correttamente. Nel contesto dei mercati finanziari questo è ancor più vero e gli effetti possono essere rilevanti in termini di sicurezza e sviluppo dell’economia, potendo determinare “fallimenti” nei mercati”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente del’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presentando il forum “La tutela del risparmio tra costituzione e centralità dei consumatori nel mercato” promosso a Napoli lunedì 21 gennaio 2019 alle ore 9,30 nella sala conferenze di piazza dei Martiri, 30. Secondo Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani, “il tema della tutela preventiva dei risparmiatori è complesso e articolato, di difficile trattazione anche perché riguarda più ambiti che costituiscono il sistema finanziario. L’importanza della trasparenza e correttezza delle operazioni è centrale per l’efficienza e il funzionamento dei mercati. Uno strumento di tutela del consumatore, sempre più connesso al tema del corretto funzionamento del mercato, è certamente quello legato alla tutela dei diritti degli azionisti di minoranza. L’attuale sistema - ha aggiunto Coppola - , infatti, e con riferimento specifico agli strumenti informativi e di partecipazione delle minoranze, sembra pensato per essere fruibile proprio da soggetti come gli investitori istituzionali in grado di valutare razionalmente ed analiticamente le informazioni fornite. Tutto ciò mette in crisi le normali dinamiche di funzionamento capitalistiche della società per azioni dettate dal codice civile”. Liliana Speranza, consigliere delegato dell’Odcec Napoli ha sottolineato che “il risparmio finanziario ha la sua vera tutela in operazioni finanziarie fruttuose ed esse sono rese possibili grazie all’afflusso di risparmio; quindi, è necessario che i processi di erogazione del credito e degli investimenti siano corretti. Fino a qualche anno fa le famiglie italiane investivano in strumenti più semplici e la tutela del risparmio coincideva con la tutela della stabilità del sistema bancario. Oggi le forme di investimento sono molto più variegate ed espongono inevitabilmente il risparmio a nuovi rischi. I fallimenti nel mercato hanno dimostrato che la finanza può avere gravi ripercussioni sull’economia reale senza un sistema che funzioni. Occorre puntare sulla tutela preventiva tenuto conto della scarsa educazione finanziaria della cittadinanza, che le banche sono mosse le logiche di massimizzazione del profitto e quindi è importante innalzare gli attuali presidi di tutela”. “In tale contesto - ha evidenziato Vincenzo Tiby, consigliere dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli -, appare evidente che pur continuando a rafforzare la vigilanza prudenziale, quella “di stabilità”, rendendola più efficace e reattiva ai cambiamenti e alle nuove logiche di mercato, occorrerebbe rafforzare la tutela ‘diretta’ dei consumatori. Si tratta spesso di prodotti complessi e di non facile comprensione, che richiedono competenze specifiche, per scelte adeguate e consapevoli con il miglior impiego di risorse. Occorrerebbero interventi legislativi mirati ed individuati dal legislatore tesi a revisionare il sistema nel suo complesso, nella direzione di una maggior efficienza e un minor intreccio di interessi all’interno del mercato. Noi ci poniamo come parte attiva per un cambiamento che vada in questa direzione. Il commercialista potrebbe essere tra i soggetti preposti a ricoprire il ruolo di “terzo attore” tra banca e impresa/consumatore, in virtù della propria formazione economico-finanziaria e perché maggiormente in grado di interpretarne le esigenze presupposto per operazioni finanziarie fruttuose. Mercati e prodotti finanziari sempre più complessi e sempre più interconnessi, il progressivo allungamento delle aspettative di vita e progressivo invecchiamento della popolazione, la progressiva digitalizzazione dei servizi finanziari richiedono scelte più articolate e temi come previdenza e pianificazione finanziaria, sono centrali per scelte adeguate al profilo e al prodotto anche tenuto conto di un diverso aspetto legislativo in materia di fallibilità delle banche che certamente non dovrebbe essere sottovalutato”. Per Stefania Linguerri, presidente della Commissione di Studio Tutela del Consumo, “la crisi dei mercati finanziari ha provato che la normativa a tutela dei consumatori ha la funzione di garantire una maggiore eguaglianza nel rapporto tra sviluppo dei mercati e tutela dei diritti dei consumatori. Di qui si pone l’esigenza de iure condendo di porre i presupposti giuridici ed economici per costruire il sistema finanziario non più in funzione di un capitalismo eccessivo bensì di garantire un equo bilanciamento tra la tutela dei diritti dei consumatori garantita dalla ns Costituzione e la tutela dei diritti economici che trova la propria sede naturale nella nostra Costituzione”. “Una politica di tutela del risparmio e dei diritti dei consumatori è di nevralgico interesse per il nostro Paese - ha rimarcato Francesco Bocchini, professore di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università di Campobasso Università degli Studi del Molise - perché tutelare il risparmio dei cittadini significa garantire non solo i diritti economici ma, anche, i diritti civili connessi al risparmio garantiti dalla Costituzione. La tutela del risparmio si potrebbe concretare sia attraverso la previsione delle misure intese a sviluppare l’educazione finanziaria per assicurare efficacia, efficienza e sistematicità delle azioni dei soggetti pubblici e privati sia attraverso una concreta attuazione del diritto all’informazione che costituisce un elemento strategico della società e un fattore di sviluppo economico perché corregge i fallimenti del mercato”. All’incontro interverranno anche Monica Buonanno e Roberta Gaeta (rispettivamente assessori Assessore alle politiche sociali e al lavoro del Comune di Napoli), Clelia Buccico (Presidente Fondazione Odcec Napoli), Domenico De Crescenzo (Presidente della Consulta Unitaria Interprofessionale), Giuseppe Vitiello (Presidente Fondazione dell'Avvocatura Napoletana per l'Alta Formazione Forense), Raffaella Veniero (Direttrice Scuola Forense), Mauro Lorenzoni (Responsabile Divisione Tutela del Consumatore Consob), Fortunato Fazio (Regional Manager Sanpaolo Invest), Filippo Abitabile (Fondazione Odcec Napoli), Antonella Miletti (Università degli Studi di Napoli Federico II), Mario Ciancio (Università degli Studi di Napoli Federico II), Antonio Cinque (Direttore della Sede di Napoli della Banca d’Italia), Rosario Stornaiuolo (Presidente Federconsumatori Campania), Antonio Mancini (Direzione Tutela dei Consumatori, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), Riccardo Izzo (Presidente Occ Medì) Valeria Riccardi (Responsabile Altroconsumo Campania Casistica delle pratiche commerciali scorrette ai danni dei risparmiatori), Gianpaolo Delle Donne (Segretario Commissione Tutela del Consumo). I dati sui livelli di alfabetizzazione finanziaria, secondo la Consob, ci dicono che il 40% dei cittadini non sa valutare le proprie conoscenze finanziarie, il 50% è a disagio con la finanza e un altro 50% non è interessato. Senza una conoscenza dei concetti finanziari di base, certamente le persone rischiano di accumulare debiti, risparmiare di meno e pagare tassi di interesse più alti, purtuttavia anche la sola educazione finanziaria potrebbe oggi non essere sufficiente per la complessità del sistema in cui si muovono gli attori. E’ invece importante che le persone devono essere messe in grado di orientarsi tra strumenti e servizi sempre più diversificati e, in un futuro non troppo lontano, tra prodotti sempre più innovativi e canali distributivi anche digitali. Il tasso di indebitamento delle famiglie è aumentato. Secondo i dati della CGIA, le famiglie italiane sono indebitate per un importo medio pari a 20.549 euro. Nell'insieme, i “passivi” accumulati con le banche e gli istituti finanziari ammontano a quasi 534 miliardi di euro. Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto nazionale di statistica, sono oltre 18 milioni gli italiani vicino alla soglia di povertà, quasi un terzo della popolazione nazionale. È aumentata la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi, e il dato piu’ negativo riguarda i giovani. Il tema della tutela preventiva dei consumatori e, più in generale, del mercato (fatto di imprese e consumatori) sono da più parti evidenziate come fattori che potrebbero favorire la ripresa economica in un’ottica di efficace ottimizzazione delle risorse prevenendo il fenomeno del NPL. Il valore sociale, economico e civile della tutela del risparmio inducono a riflettere sulla capacità dello Stato di assicurare una efficace tutela del risparmio a salvaguardia dei diritti dei cittadini. Negli ultimi anni, infatti, la materia dell’intermediazione finanziaria è stata al centro di attenzioni e questo in virtù delle numerose controversie che gli investitori e la più amplia platea dei consumatori hanno avviato nei confronti degli intermediari finanziari per i danni subiti. La crisi finanziaria ha messo in luce l’importanza dell’informazione per il corretto funzionamento dei mercati. Infatti, le recenti crisi economiche negli ordinamenti giuridici nazionali ed internazionali hanno determinato un’asimmetria che ripropone, oggi più di ieri, il tema del ruolo delle banche nel garantire una corretta informazione ai consumatori. Tale ruolo centrale delle banche richiede la presenza di un requisito di indipendenza delle medesime nei confronti dei consumatori. In tale contesto, potrebbe essere utile al mercato la presenza di un soggetto “terzo indipendente” tra gli attuali attori, intermediario e cliente, a garanzia della correttezza delle operazioni finanziarie in via preventiva e a supporto dell’attività di supervisione delle Autority. I commercialisti potrebbero essere i soggetti più idonei a ricoprire un tale ruolo pubblico di garanzia per il mercato attraverso l’asseverazione delle operazioni finanziarie, sia a tutela delle banche, contribuendo a preservarne il corretto funzionamento, prevenendo il fenomeno dei NPL, che di imprese e consumatori, prevenendo fenomeni come l’indebitamento.
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NAPOLI – “Il futuro di molte professioni è ormai legato alla specializzazione. L'offerta della Saf di Napoli punta a due ambiti di sicuro interesse per la crescita professionale del commercialista. Ambiti nei quali c'è crescente domanda di alta specializzazione per reggere le sfide poste dalle nuove normative. È fondamentale che la SAF stia proponendo percorsi formativi insieme agli attori istituzionali che costituiscono gli interlocutori principali del mondo della professione, come l’università, la giustizia tributaria, le autorità pubbliche di controllo. In particolare, per il Corso sugli enti locali stiamo ottenendo l’accreditamento del Ministero dell’Interno”. Lo ha detto Antonio Tuccillo, presidente della Scuola di Alta Formazione di Napoli - Città Metropolitana, presentando il confronto sul tema "Opportunità e prospettive di specializzazione del dottore commercialista: il processo tributario e la consulenza per enti locali e società partecipate" che si terrà domani, venerdì 14 dicembre alle ore 10 nella sala conferenze di Palazzo Alabardieri a Napoli.All’incontro interverranno Achille Coppola (segretario nazionale dei commercialisti italiani), Edoardo Cilentisegretario generale dell’Anm e consigliere di presidenza della giustizia tributaria), Giuseppe Lucantonio(procuratore aggiunto della repubblica presso il tribunale di Napoli), Stefano Pozzoli (ordinario di economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche dell’Università Parthenope), Francesco Capalbo (direttore scientifico del corso Saf, ordinario di Economia aziendale presso l’Università del Molise), Paola Coppola (direttore scientifico del corso Saf, ordinario di diritto tributario dell’Università Federico II).Mariano D'Amore, professore ordinario dell'Università Parthenope, ha sottolineato "lo sforzo compiuto dalla SAF partenopea per offrire ai professionisti percorsi formativi di qualità, che nascono dalla collaborazione sempre più intensa tra professione e università".L'iniziativa è anche l'occasione per presentare alla platea dei commercialisti campani i nuovi corsi di specializzazione della SAF Città Metropolitana. Il primo, coordinato da Paola Coppola, è dedicato al ruolo del professionista nel processo tributario e nei nuovi strumenti deflattivi del contenzioso. Il secondo, diretto da Francesco Capalbo, pone al centro il tema della contabilità e dei controlli negli enti locali e società partecipate.La Saf Città Metropolitana è nata per iniziativa del Consiglio Nazionale dei dottori Commercialisti e degli esperti contabili e registra la partecipazione degli Odcec di Napoli, Napoli Nord, Avellino, Nola e Torre Annunziata.
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NAPOLI – “La Regione Campania il prossimo 1 dicembre aprirà ufficialmente la piattaforma di Open Innovation, un luogo dove le start up del territorio potranno rispondere alla domanda di innovazione e quindi di mercato delle grandi imprese. Un momento importante, siamo fiduciosi che possa essere l’approccio migliore per questo settore. In seguito, riapriremo il bando di Campania InHub, chiudendo così un ciclo che nel 2018 ha dato enormi soddisfazioni alla regione Campania. Speriamo di ripeterci anche il prossimo anno”. Lo ha detto Valeria Fascione, assessore alle Start Up della Regione Campania, presentando la Finance Start Up Competition 2018, voluta dall’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli. La speciale competizione premia 3 start up tra le 10 selezionate dai professionisti per diversi settori di attività.  “La Start Up Competition vuole dare a tutti la possibilità di mettere in vetrina le proprie idee – ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine partenopeo –. I numeri di settore sono di rilievo: ottomila imprese innovative presenti sul territorio, 46 mila persone operanti tra soci e dipendenti (il 21 per cento under 35). Ogni mese in Italia nascono circa 250 start up e anche i dati relativi ai fatturati sono in crescita. Occorre però migliorare la competitività del mezzogiorno rispetto al Nord”.Liliana Speranza, consigliere Odcec Napoli, ha affermato: “I commercialisti stanno lavorando da 6 anni sulle start up, il nostro obiettivo è quello della specializzazione e di creare una cultura di settore affinché le start up possano continuare a crescere e creare sviluppo sul territorio. Oggi questo ambito vanta 80 milioni di investimenti e 500 milioni di crediti bancari. Conforta il fatto che il tasso di “mortalità” delle aziende sia in forte calo”.Per Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani, “le aziende medie e piccole hanno bisogno di professionisti specializzati. Per troppo tempo la professione si è occupata di adempimenti fiscali sempre più pesanti, ma negli ultimi 5 anni la tendenza si è invertita: oggi quella del commercialista è la figura di uomini e donne che possono dare un respiro ad ampio raggio alla visione dell’azienda”.Amedeo Giurazza, presidente commissione Odcec Finanza Straordinaria, ha rimarcato: “Col passare degli anni, la competizione tra start up voluta dall’Ordine è divenuta una tradizione: stiamo infatti ricevendo sempre più candidature per partecipare. Il vero valore dell’iniziativa non è nel premio in denaro, ma nella possibilità di potersi fare ascoltare da una platea che potrà decidere di investire in un’iniziativa”.Pierluigi Di Micco, segretario Ugdcec (Unione giovani dottori commercialisti) Napoli, evidenzia come “l’Ugdcec è stata tra i primi in Italia ad organizzare una competizione tra start up. Portiamo avanti iniziative simili dal 2013, siamo convinti che questo sia il futuro ma anche il presente per la professione. Per questo, uno dei nostri compiti è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di imprenditori innovativi”.
Pubblicato in Economia
NAPOLI - “La scelta dell’artista Ugo Nespolo di raffigurare la nostra professione fra quelle più rappresentative è la testimonianza che la figura del commercialista ha assunto nel tempo un ruolo centrale nello svolgimento della vita del paese. Il commercialista, dunque, non è più solo un esperto fiscale ma con la sua competenza è diventato per le aziende pubbliche e private un consulente economico strategico che contribuisce alla programmazione, allo sviluppo e al controllo della macchina organizzativa”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli commentando la serigrafia realizzata dall’esponente della pop art internazionale che sarà presentata con altre due opere (le professioni dell’uomo di legge e del medico) domani, sabato 27 ottobre 2018 alle ore 18,00, nella sala conferenze del Gran Caffè Gambrinus di Napoli, in esclusiva mondiale, per la Ominia Arte .
Pubblicato in Cultura
NAPOLI - "La crescita negli ultimi anni dell'export italiano in Australia, sviluppato da circa 195.000 imprese che si prevede sfiorerà nel 2020 i quattro miliardi di Euro, la straordinaria stabilità del Paese con una economia dinamica, sono alcuni fattori che le aziende campane devono tenere in considerazione e sicuramente insieme al supporto dei commercialisti che le assistono, sapranno cogliere le straordinarie opportunità che offre questa missione nazionale a Sydney". Lo ha detto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani presentando il convegno nazionale "Destinazione Australia Commercialisti e Imprese verso i mercati esteri" che si terrà lunedì 8 ottobre alle ore 9,00, presso la sede dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli (piazza dei Martiri, 30). All’incontro interverranno Greg French, ambasciatore di Australia in Italia e Crispin Conroy console generale, senior trade & investment commissioner per presentare la missione nazionale a Sydney che vedrà impegnati nuovamente i commercialisti italiani e le imprese verso i mercati esteri. "La missione si fonda su un obiettivo comune di valorizzazione sempre più intensa e di promozione del nostro caro Made in Italy”, ha sostenuto Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani. “Il Consiglio nazionale al fianco dell'A.i.c.e.c. (Associazione Internazionalizzazione Commercialisti ed Esperti Contabili) per sostenere i colleghi commercialisti e le aziende da loro assistite a intraprendere anche i mercati esteri per crescere ulteriormente e per diffondere una immagine positiva dell'Italia". "Le imprese che hanno prodotto maggior redditività sono quelle che si sono affacciate sui mercati esteri e hanno colto le opportunità di implementare le relazioni commerciali con altri Paesi. L'Associazione A.i.c.e.c. con il sostegno del Consiglio Nazionale e la Cassa Ragionieri - ha sottolineato Giovanni Gerardo Parente, presidente A.i.c.e.c., promuove la cultura all'internazionalizzazione, utile alla crescita del nostro Paese". "Hub strategico per l'area asiatica grazie a Free Trade Agreements conclusi con quasi tutti i paesi asiatici, regole e normative molto chiare, primato nell'easy do in business per avviare una impresa e grandi risorse, sono importanti aspetti che le nostre aziende italiane devo considerare di forte attrattività”, ha evidenziato Stefano Ducceschi, componente del Comitato scientifico della commissione internazionalizzazione delle imprese dell'Odcec Napoli. “Fashion, agroalimentare, design, life science e meccanica sono i settori specifici a cui appartengono il nutrito numero di aziende campane e italiane che parteciperanno insieme ai commercialisti alla missione a Sydney dal 3 al 10 novembre - ha aggiunto - e dove sono stati previsti una serie di incontri business to business utili a favorire accordi commerciali e industriali e per promuovere sempre più il nostro Made in Italy". Parteciperanno ai lavori Raffaele Del Giudice (vicesindaco di Napoli), Arcangelo Sessa (consigliere dell’Odcec Napoli, delegato all’Internazionalizzazione), Carlo Palmieri (vicepresidente Sistema Moda Italia Delega per il Mezzogiorno), Paolo Scudieri (presidente Adler Group e Eccellenze Campane), Gaetano Fausto Esposito (segretario generale Assocamerestero), Carlo de Simone (servizio external relations Simest Gruppo Cdp), Antonio Bartolo (responsabile Campania e Sicilia della Sace Gruppo Cdp), Barbara Schiaroli (coordinatrice Italian Desk delle Filiali Divisione Corporate e Investment Banking International Department Intesa Sanpaolo), Francesco Giacobbe (segretario della III Commissione Affari Esteri del Senato), Antonio Andolfo (referente del Progetto “Casa Italia Sydney”), Antonino Moccia (amministratore “Fabbrica della Pasta di Gragnano”).
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PESARO - “La fatturazione elettronica e ulteriori cambiamenti normativi stanno portando l'amministrazione finanziaria ad avocare le competenze fiscali dei commercialisti. Il 77% degli iscritti all'Ordine basa la maggior parte della propria attività nell'area contabile e fiscale: di conseguenza, il processo di disintermediazione selvaggia che l’Amministrazione finanziaria sta portando avanti metterà questi professionisti in enorme difficoltà”. Lo ha detto Maria Vittoria Tonelli, presidente dell'Associazione nazionale commercialisti di Pesaro-Urbino e consigliera di amministrazione della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, nel corso del congresso nazionale Anc che si è tenuto a Pesaro. “Non possiamo permettere che la normativa sulla fatturazione elettronica, una volta che sarà entrata in vigore a pieno regime”, ha affermato il presidente Anc, Marco Cuchel, “sia causa di svilimento della figura del commercialista, la cui centralità, come ruolo e figura, non è in discussione per quanto concerne i rapporti tra aziende e Pubblica Amministrazione. Se si dovesse avverare anche solo in parte quello che temiamo rispetto alla drastica riduzione del volume di attività dei commercialisti, la politica dovrà affrontare la necessità della messa in campo di adeguati ammortizzatori sociali per decine di migliaia di dipendenti che rimarranno senza lavoro”. “L'equo compenso è fondamentale”, spiega Luigi Pagliuca, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri: “Nel momento in cui un cittadino si rivolge o a un commercialista o a un esperto contabile ha la garanzia di interfacciarsi con un professionista abilitato, che dispone di un'assicurazione professionale ed è aggiornato costantemente. Questo lavoro va ovviamente retribuito e l'equo compenso è uno strumento con cui il cittadino ha la garanzia della qualità del lavoro che viene svolto per lui”. Secondo Andrea Bertoldi, segretario della Commissione Finanze del Tesoro, “il Parlamento dovrà dare risposte nell'interesse dell'intero paese, del sistema economico e di quello dei professionisti: bisogna crescere nelle professionalità e nelle specializzazioni e il futuro della categoria deve ottenere una risposta soddisfacente dalla politica”. Per il consigliere d'amministrazione della Cnpr, Donato Montibello, “La scuola, l’università ed in particolare l’innovazione del rapporto tra la formazione e il mondo del lavoro risultano centrali: per questo stiamo lavorando con forza a un progetto che sia in grado di dare le giuste competenze e nuove opportunità di lavoro a migliaia di ragazzi che con il loro percorso di studio potranno diventare esperti contabili e potranno farlo avendo le competenze necessarie per sfidare il mercato e crearsi una nuova e soddisfacente posizione lavorativa”. Secondo il vicepresidente dei commercialisti italiani, Davide Di Russo, “la professione attraversa una fase di profondo mutamento. Per quanto “la semplificazione” sia suscettibile di avere sul lungo periodo risvolti positivi, nell'immediato rischia di recare un indesiderato carico di inconvenienti. Si tratta di novità che, per un verso, comportano uno sgravio di incombenze ma che, nel contempo, si traducono inevitabilmente in una consistente e pericolosa contrazione dei margini di attività per i Colleghi che operano in modo pressoché esclusivo nel settore fiscale e tributario”. Secondo il presidente dell'Ordine dei commercialisti di Pesaro-Urbino, Paolo Balestrieri, “l'esperto contabile è una professione da valorizzare, e fa bene la Cassa Ragionieri a prodigarsi per fornire ad essa un'identità necessaria per anticipare l’ingresso, soprattutto dei giovani, nel mondo del lavoro” Per Giorgio Calcagnini, professore Ordinario di economia politica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Urbino, “in un contesto internazionale sempre più competitivo, sono fondamentali le opportunità offerte dalla “nuova economia”, anche grazie a figure professionali specializzate. È in questo contesto che si deve collocare anche la figura dell’esperto contabile, che diventa una opportunità di occupazione per i nostri giovani alla ricerca di occupazioni che, oltre garantire un reddito, offrano opportunità di crescita professionale”. A fargli eco Francesca Cesaroni, professore Ordinario di economia aziendale presso la Facoltà di Economia dell'Università di Urbino: “Per gli studenti intenzionati a intraprendere la professione di esperto contabile, la Scuola di Economia dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo da diversi anni propone il corso di laurea in Economia e Management - Curriculum Amministrazione d’Impresa e Professione, un percorso di studi triennale specificamente dedicato alla formazione di esperti in tematiche relative all’amministrazione e al controllo delle imprese”. “I commercialisti in questi anni hanno contribuito a far sì che l'Italia divenisse un Paese moderno senza nulla da invidiare, anzi, da esempio ai molti nostri competitor", ha sottolineato Giorgio Luchetta, consigliere Cndcec con delega alla deontologia. "Credo che sia semplice pensare alla nostra professione senza fare chissà quali sforzi o voli pindarici - ha aggiunto -, la verità da sempre è solo una: noi c’eravamo, noi ci siamo, noi ci saremo”. Per Andrea Benetti, componente del comitato dei delegati Cnpr, “l'esperto contabile è una figura con grandi possibilità e prospettive, se ben veicolata e valorizzata. Al giorno d’oggi, con gli scenari che cambiano rapidamente, può divenire un punto di riferimento per il nostro tessuto produttivo: la flessibilità nell’approccio alla vita aziendale unite alle importanti competenze che fanno parte del bagaglio di un professionista saranno determinanti, ne sono convinto, per la crescita di questa figura”. Nel corso del forum è stata consegnata una targa ricordo dell'ultimo presidente dei ragionieri italiani, Wiliam Santorelli, recentemente scomparso, al figlio Gianluca, iscritto all'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Ad aprire i lavori del congressoè stato Antonio Delle Noci, assessore al Bilancio del Comune di Pesaro.
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PESARO - “Nei prossimi anni la professione del commercialista subirà un cambiamento che andrà affrontato con competenze, serietà e professionalità: per questo motivo è importante coinvolgere i giovani professionisti, che rappresentano il nostro futuro. Si punti sui giovani e sulla loro specializzazione”. Lo ha detto Maria Vittoria Tonelli, presidente dell’Anc di Pesaro Urbino e consigliere di amministrazione della Cassa di previdenza dei Ragionieri, presentando il Congresso nazionale dell’Associazione Nazionale commercialisti, dal titolo “Commercialista: una professione da valorizzare a partire dalle competenze dell’Esperto Contabile - Opportunità e welfare” che si terrà venerdì 5 ottobre presso l’Hotel Mercure in viale Trieste 281 a Pesaro.Alla manifestazione interverranno Luigi Pagliuca, presidente Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri; Paolo Balestrieri, presidente Odcec Pesaro-Urbino; Matteo Ricci, sindaco di Pesaro; Marco Cuchel, presidente nazionale di Anc; Davide Di Russo, vicepresidente dei commercialisti italiani; Manuela Ardillo, presidente della Commissione Giovani Odcec Milano; Giorgio Calcagnini e Francesca Cesaroni, professori ordinari presso la Facoltà di Economia dell’Università di Urbino; Andrea De Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro del Senato; Giorgio Luchetta, consigliere nazionale dei commercialisti con delega alla deontologia; Alessia Morani, componente Commissione Giustizia della Camera; Alberto Ribolla, componente Commissione Bilancio della Camera; Gaetano Stella, presidente Confprofessioni; Andrea Benetti, consigliere Istituto Nazionale Esperti Contabili; i consiglieri di amministrazione della Cassa Ragionieri Donato Montibello e Fedele Santomauro; Eros Ceccherini, docente dell'Università degli studi Niccolò Cusano; Fabrizio Di Marzio, consigliere della Corte di Cassazione.“La professione del commercialista – ha affermato Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – è al centro di importanti trasformazioni e anche per questo è di fondamentale importanza valorizzare al meglio le competenze per una crescita, in termini di conoscenze e professionalità, che permetta di stare al passo con i mutamenti attuali e del futuro”.“Con l’appuntamento di Pesaro – ha aggiunto – è nostra intenzione fare un po’ il punto sulla figura dell’Esperto Contabile, rispetto alla quale la nostra Associazione da tempo è impegnata nel far conoscere opportunità e competenze professionali.”
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OLBIA - “Un organismo che possa seguire a 360 gradi le startup, aiutando i nuovi imprenditori a trasformare le idee in impresa, curandone lo sviluppo e assicurando i finanziamenti più opportuni, indispensabili per la crescita: una rete di 2000 commercialisti è pronta a condividere esperienze su tutto il territorio nazionale, facendo così da guida importante per la nuova figura imprenditoriale”. Lo ha detto Giuseppe Diretto, presidente di Unagraco (Unione nazionale commercialisti ed esperti contabili), nel corso del forum nazionale dell’associazione di categoria dal titolo “Da startup ad impresa. Aspetti finanziari e fiscali legati alla crescita”, che si è tenuto ad Olbia. “Allo stesso tempo - ha continuato il presidente - chiediamo una riforma della giustizia tributaria, che non deve più dipendere dal MEF, che è una delle parti in causa, ma da un organismo terzo ed imparziale come la Presidenza del Consiglio dei Ministri: diventi una sorta di “quarta magistratura”. Oltre quella ordinaria, contabile e amministrativa”. A fargli eco è Paolo Longoni, consigliere di amministrazione della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri: “il sostegno alle startup e la loro crescita costituiscono un elemento importante per lo sviluppo del nostro Paese, ricco di un tessuto economico fatto di piccole imprese. E la nostra professione ha bisogno di crescita economica per migliorare i volumi di affari. Le Casse siano protagoniste dello sviluppo”. Per Roberto Cunsolo, tesoriere del consiglio nazionale di categoria, “i commercialisti hanno intensificato i rapporti con gli altri soggetti istituzionali che compongono l’ecosistema dell’Innovazione e delle start up. Devono partecipare al tavolo per la valutazione delle politiche per le start up ove inspiegabilmente non sono presenti. Il ruolo del commercialista è centrale e strategico nella nascita delle start up se consideriamo che l’ultima rilevazione dell’Istat e del Mise fa rilevare come i due terzi partecipanti all’indagine dichiarano di aver ricevuto informazioni sulle misure previste dal proprio commercialista di riferimento”. Allo stesso tempo è necessario il confronto con l’Europa. Secondo Sebastiano Gadaleta, presidente della Commissione Finanza Aziendale Unagraco, “Macron ha accelerato la trasformazione della Francia in una startup nation, con un programma che si è posto l’obiettivo di sostenere tutte le parti presenti sul territorio francese e all’estero”. “Di fondamentale importanza è l’avvio della startup, il momento più delicato - ha sottolineato Francesco Marcetti, consigliere nazionale Unagraco -. Altrettanto significativa è la fase della crescita, dove occorre individuare professionisti adatti a gestire la trasformazione dalla fase di startup a quella di scala”. Alla manifestazione sono intervenuti Gabriella Savigni, presidente dell’Odcec di Olbia; Alessandro Tronci, direttore generale Confidi Sardegna; Francesco Cinaglia, presidente dell’Unagraco Genova Nello Gaito, consigliere Unagraco di Nocera; Giorgio Mocci, portavoce dell’Odcec di Oristano, e i rappresentanti degli Ordini della Sardegna.
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OLBIA - “Riteniamo importante dedicare maggior attenzione alla crescita e allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, seguendo e supportando una trasformazione ormai avviata. Il fenomeno startup ha dato vita ad un ruolo nuovo e strategico per il commercialista che dovrà supportare e avviare la trasformazione delle idee in imprese, curando lo sviluppo e assicurando i finanziamenti più opportuni, indispensabili per la crescita. Intendiamo costituire un organismo che possa seguire a 360 gradi i nuovi imprenditori, una rete di 2000 commercialisti che condivide esperienze e casi su tutto il territorio nazionale". Lo ha detto Giuseppe Diretto, presidente nazionale dell’Unagraco (Unione nazionale commercialisti ed esperti contabili) presentando il congresso nazionale “Da startup a impresa: aspetti finanziari e fiscali legati alla crescita” che si terrà domani, giovedì 27 e venerdì 28 settembre al Centro Congressi Geovillage Hotel di Olbia. Grandi novità e prospettive anche per i giovani commercialisti con nuove sfide che si presentano sul mercato del lavoro. Attesi in Sardegna professionisti, commercialisti, docenti ed esperti provenienti da tutto il territorio nazionale, per approfondire tutti gli aspetti legati alle tematiche economiche. Nella prima tavola rotonda di venerdì 28 alle 9,30 si parlerà di "Le Startup crescono...il ruolo del commercialista" a cui interverranno Francesco Marcetti (presidente Unagraco Olbia), Roberto Cunsolo (tesoriere del consiglio nazionale dei commercialisti), Gianluca Ferranti (Ceo e Co-founder Vivocha), Paolo Longoni (Consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri), Nardo Marino (deputato del M5S e componente della commissione trasporti alla Camera), Gabriella Savigni (presidente dei commercialisti di Olbia), Lorenzo Sirch (Consigliere nazionale dei commercialisti con delega a Finanza Aziendale e Diritto Societario), Massimo Miani, presidente nazionale dei commercialisti italiani) e i presidenti degli Ordini della Sardegna. Nella sessione pomeridiana alle verranno analizzati gli "Aspetti finanziari e fiscali legati alla crescita" parteciperanno Sebastiano Gadaleta (presidente della Commissione Finanza aziendale di Unagraco), Elbano de Nuccio, Presidente dei commercialisti di Bari, Raffaele Marcello (Consigliere nazionale dei commercialisti con delega ai Principi contabili e di valutazione), Enzo Tucci (Ceo di Augmentum e dottore commercialista di Bari), Alessandro Tronci (direttore generale Confidi Sardegna), Armando Urbano (commercialista di Bari) e i delegati degli Ordini della Sardegna.
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NAPOLI - Domani alle ore 15, presso l'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli la presentazione della "Partita del Cuore napoletano", che vedrà sfidarsi in campo Magistrati contro Commercialisti mercoledì 11 luglio alle ore 20,00 al campo "Le Due Palme" in via Agnano Astroni 30. "La società civile e i professionisti scendono in campo, è davvero il caso di dirlo, per aiutare i ragazzi in difficoltà", sottolinea Vincenzo Moretta, numero uno dell'Odcec di Napoli. "Sarà una serata all'insegna dello sport e della solidarietà e siamo sicuri che il grande cuore dei napoletani risponderà presente anche questa volta". "E' una sfida dal cuore tutto azzurro e un segno tangibile dell'impegno collettivo - spiega il magistrato Catello Maresca - per il miglioramento della nostra splendida terra. L'intero incasso sarà devoluto all'associazione "Arti e Mestieri" e destinato a sostenere il recupero dei ragazzi in difficoltà, insegnando loro gratuitamente un mestiere così da avviarli al mondo del lavoro". Il prezzo simbolico del biglietto sarà di 3,00 euro, un piccolo gesto per grandi cuori azzurri.
Pubblicato in Società
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