Cerca nel sito

 

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomeEconomiaVisualizza articoli per tag: Odcec

NAPOLI – “La situazione degli enti locali è diventata negli ultimi anni particolarmente critica, ile amministrazioni comunali sono una sorta di 'bancomat' dove i cittadini pagano avendo in cambio servizi sempre più scadenti. In questo modo i cittadini subiscono due livelli di inefficienza, quello nazionale con un debito pubblico schiacciante, e quello locale attraverso servizi pubblici sempre ridotti per la crisi economica dei Comuni. Occorre rivisitare alcuni aspetti di natura tecnica e gestionale: il Parlamento dovrà rivedere alcuni passaggi rispetto ai vincoli che oggi limitano i Comuni. Mantenendo l’attuale linea voluta dall’Unione Europea, la situazione per i Comuni potrebbe soltanto aggravarsi”. Lo ha detto Vincenzo Presutto, senatore del Movimento 5 Stelle, aprendo il forum promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.
“Oggi la 'coperta' delle amministrazioni pubbliche è sempre più corta – ha spiegato Moretta –. Il ruolo delle società partecipate è essenziale per i servizi che vengono offerti ai cittadini, ma è evidente che ci sono difficoltà importanti, che ci vengono evidenziate anche dai commercialisti che si ritrovano a svolgere un ruolo nelle amministrazioni pubbliche”.
Enrico Panini, assessore al Bilancio del Comune di Napoli, ha affermato: “Gli enti locali, da diversi anni un “bancomat” per le diverse leggi di bilancio, sono allo stremo: è necessario che in tempi rapidi il Parlamento si doti di una legge su questo tema. Così come sulle partecipate il privato non può essere l’unica risposta, ci sono prestazioni che attengono alla sfera pubblica che non possono essere delegate ad altro luogo”.
“L’inserimento dei privati in certe situazioni potrebbe dare grossi vantaggi, il problema è però quello di assicurare servizi indispensabili e adeguati ai cittadini”, ha evidenziato Mario Michelino, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli. “Una nuova legge? Di certo una revisione va fatta, una razionalizzazione per comprendere a fondo i servizi da assicurare ai cittadini e le modalità per farli fruire nel migliore dei modi”.
Secondo Fortuna Zinno, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli, “le partecipate sono una 'giungla' con numeri impressionanti per dipendenti e costi. Occorre che si faccia chiarezza sul ruolo delle società, serve un cambio di cultura”.
Per Salvatore Varriale, presidente della Commissione Enti Locali dell’Odcec di Napoli, “le problematiche sono diverse. Gli ultimi provvedimenti sono andati nella direzione di contenere i costi per gli enti locali, che oggi stanno cercando di sopravvivere. Mi sembra comunque che negli ultimi tre anni si sia intrapresa una strada diversa che potrebbe dare i risultati sperati”.
Sergio Rolando, assessore al Bilancio del Comune di Torino, ha rimarcato: “La situazione non è rosea, la legge ha previsto un riassetto delle partecipate al quale tutte le amministrazioni stanno lavorando. In questo senso è fondamentale una collaborazione tra città”.

Pubblicato in Società
NAPOLI - “Negli ultimi anni l’aumento delle pianificazioni fiscali aggressive e la ricerca di soluzioni, non sempre lecite, di metodi per limitare la pressione fiscale da parte delle imprese sfruttando alcuni disallineamenti normativi rappresentano il principale problema per le amministrazioni finanziarie a livello nazionale e internazionale. In particolare, si sta cercando di eliminare quei processi che le imprese multinazionali hanno appreso adeguando la propria configurazione strutturale alle mutazioni delle condizioni di mercato. Ma l’equità fiscale rappresenta un passo molto lungo e pieno di ostacoli”. Lo ha detto Clelia Buccico, presidente della Fondazione dell’Ordine dei commercialisti di Napoli, presentando la diciassettesima edizione di “Spring in Naples”, convegno di Fiscalità Internazionale e Comunitaria, che si terrà domani, venerdì 25 maggio alle ore 9,00 presso la sede dell’Ordine in Piazza dei Martiri, 30. Tema del forum sarà il progetto BEPS e la pianificazione fiscale delle imprese. “È importante che ciascuno Stato operi in maniera coordinata e non attraverso misure unilaterali di contrasto agli schemi di pianificazione fiscale aggressiva, poiché potrebbe portare ad un effetto di indebolimento dei principi fiscali internazionali”, ha sottolineato Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani. “Stiamo vivendo il cambiamento degli standard fiscali più importante dell’ultimo secolo, nell’ottica di un’azione congiunta di contrasto alle pratiche elusive che mirano a spostare gli equilibri fiscali internazionali”. Dopo l'introduzione di Salvatore Tramontano, consigliere Odcec Napoli, interverranno all'evento Massimo Miani, presidente nazionale dei commercialisti italiani; Cinzia Romagnolo, direttore regionale Agenzia Entrate Campania; Fabrizio Carrarini, comandante Comando Regionale Campania Napoli Guardia di Finanza; Michele De Tavonatti, presidente Odcec Brescia; Mario Nussi, presidente Aipdt; Giovanni Gerardo Parente, presidente Aicec; i docenti Franco Roccatagliata (Bruges), Gaetano Ragucci (Milano), Stefano Fiorentino (Salerno), Maurizio Logozzo (Milano), Giuseppe Corasaniti (Brescia), Sebastiano Maurizio Messina (Verona), Raffaele Perrone Capano (Napoli). Presiederà i lavori Cesare Glendi, professore Emerito Università di Parma. La seconda sessione sarà introdotta dal segretario nazionale dei commercialisti Achille Coppola e dalla consigliera Odcec Napoli Immacolata Vasaturo. Parteciperanno al dibattito i docenti Gianluigi Bizioli (Bologna), Paola Coppola (Napoli), Loredana Carpentieri (Napoli), Thomas Tassani (Bologna), Francisco Jose Canal Garcia, i commercialisti Egidio Filetto, Pasquale Saggese, Alberto Perani. Le conclusioni saranno affidate a Stefano Ducceschi (presidente del Comitato etico della Fondazione Odcec Napoli) e a Andrea Anastasi (secondo segretario per gli affari economici e finanziari all’Ambasciata di Svizzera in Italia).
Pubblicato in Economia
NAPOLI – “Finalmente dopo anni bui cominciamo a vedere la luce. Il consumo culturale in Italia è in ripresa e fa registrare un incremento dell’1,7 per cento rispetto all'anno precedente. Significa che il consumo culturale cresce più del consumo medio dei cittadini. Le aree di criticità non mancano, circa il 40 per cento degli italiani durante l’anno non fa esperienze culturali: il nostro compito è contribuire a cambiare questo trend”. Lo ha detto Claudio Bocci, direttore Federculture, presentando il 13° Rapporto annuale Federculture 2017 nel corso del convegno “Impresa cultura”, promosso dall'Ordine dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli. La Campania è stabilmente la seconda regione per numero di visitatori nei siti statali, nel 2017 ha registrato quasi 9 milioni di visitatori, dato in crescita del 10,6% rispetto all'anno precedente, uno degli incrementi più alti tra le regioni italiane. È una delle regioni che maggiormente attrae pubblico nazionale e internazionale nei propri musei è confermato dal fatto che gli 8,7 milioni di visitatori nei siti regionali rappresentano quasi il 18%, del totale dei visitatori dei musei statali nazionali. Sono, peraltro, campani 7 siti tra i 30 più visitati in Italia. A livello territoriale – ha aggiunto Bocci - persiste il divario nei consumi delle famiglie tra l’Italia settentrionale e meridionale (ma in questo caso i dati disponibili permettono di analizzare le differenze regionali in termini di spesa media mensile): per ricreazione, spettacoli e cultura la spesa media mensile, a livello nazionale pari a 130,06 euro al mese, è nettamente superiore al Nord (circa 160 euro) seguita da Centro (129 euro), Sud (90 euro) e Isole (80). In termini assoluti, a Nord Ovest si spendono 80 euro al mese in più rispetto alle Isole, per un totale pari al doppio rispetto all'area insulare”. “I tesori culturali della Campania sono noti a tutti – evidenzia Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei -. Fare buona impresa con la cultura richiede però competenze specifiche e supporto tecnico adeguato: in questo senso i commercialisti intendono dare il loro apporto affinché si consolidi la relazione già avviata tra cultura ed economia e far sì che la cultura possa essere veramente al centro di un progetto integrato di sviluppo economico del nostro territorio”. Secondo Paolo Giulierini, direttore Museo Archeologico di Napoli Mann: “I numeri parlano chiaro, tutti i grandi attrattori hanno raddoppiato o migliorato del 30 per cento il numero dei visitatori. La questione riguarda anche altri aspetti: gli introiti economici, che sono aumentati a beneficio del bilancio, l’indotto sull'economia locale e sulla filiera del turismo e la presenza dei musei all'estero, in Cina o in Usa, con grandi mostre che consentono di aumentare i fondi e sviluppare un pubblico potenziale che poi tornerà sicuramente sul territorio napoletano”. “L’aumento degli ingressi nei musei napoletani è di almeno il 45 per cento – ha sottolineato Paolo Iorio, direttore del Museo Filangieri e del “Tesoro di San Gennaro” -, in particolare la zona di via Duomo è stata catalizzante per i turisti. Questo ci fa ben sperare, abbiamo creato da poco la Strada dei musei e speriamo che questo movimento porti sempre maggiori benefici al terziario”. Pierpaolo Forte, presidente Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre di Napoli, ha rimarcato: “La cultura italiana ha margini di crescita notevoli. Ma dobbiamo capire quanto questo fenomeno possa diventare Pil, sappiamo che la cultura è un serbatoio che produce guadagni a 360 gradi. È un’operazione che dobbiamo portare al Sud, dove siamo un po’ dietro da questo punto di vista”. Fabio Borghese, Direttore Creactivitas – Creative Economy Lab, ha posto l’accento sul ruolo dei professionisti: “I commercialisti possono dare un contributo fondamentale per connettere la dimensione dell’impresa a quella della cultura perché possono aprire all'impresa tradizionale i percorsi che la cultura offre in termini di crescita”. Infine, Carolina Botti, Direttore A.L. E.S. .S.p.a. (Mibact), si è soffermata sulla norma fiscale Artbonus: “Uno strumento fondamentale per avvicinare il pubblico e il privato in ambito culturale. È una norma che ha reso semplice e trasparente le operazioni di sinergia, ad oggi registriamo le donazioni di 4 mila cittadini e 1.800 imprese verso gli enti culturali italiani. È una nuova, interessante forma di responsabilità culturale d’impresa”. “La cultura è una precondizione dello sviluppo – ha evidenziato Alfonso Andria, presidente Centro Universitario Europeo per i beni culturali -, a Ravello in occasione di ‘Ravello Lab’ sono nate iniziative di natura legislativa con stakeholders pubblici e privati che hanno lavorato in sinergia”. Donatella Gallone, Editrice e fondatrice del Mondodisuk, rimarca infine: “Dieci anni fa abbiamo scommesso che Napoli ha un grande presente e un grande futuro. L’asse nella manica è sicuramente la cultura, dobbiamo però creare una struttura ramificata che crei rete e lasci fuori gli individualismi”. Per Aldo Petrucciani, presidente Commissione gestione imprese della Cultura: “E’ innegabile che la Cultura può e deve rappresentare la piattaforma per lo sviluppo economico e sociale. La Commissione, con la presentazione del Rapporto Federculture si propone di evidenziare non solo alla categoria dei commercialisti, ma all’intero territorio le potenzialità del sistema produttivo culturale e creativo e allo stesso tempo indicare la possibilità di sviluppo (anche di impresa) in campo culturale”. Mentre Concetta Riccio, consigliere delegato dell'Ordine partenopeo, evidenzia: “La cultura è uno dei settori che potrà sostenere lo sviluppo dell’economia locale, valorizzando l’unicità di proposte d’arte e mestieri se accompagnato in modo consapevole nella creazione, anche per le piccole e medie imprese, dai modelli economici e di business consapevole”. Al convegno hanno partecipato Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani, Guido Cabib, Direttore artistico Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli; Francesca Amirante, Presidente Progetto Museo; Orietta Palumbo, Vicepresidente Commissione gestione imprese della Cultura, Clelia Buccico, presidente della Fondazione Odcec Napoli e Gianfranco Frassetto (Comitato Scientifico).
Pubblicato in Cultura
NAPOLI – “I riflessi dello split payment sono altamente negativi perché determinano una riduzione degli spazi di manovra dell’attività professionale attraverso un restringimento della liquidità, che nell’ambito delle libere professioni rappresenta l’ossigeno. Va anche valutato un appesantimento di quelli che sono gli oneri burocratici e gli adempimenti al fisco, che finiscono per aggravare la situazione anziché alleggerirla. La nostra proposta è tornare al regime preesistente, con la fatturazione economica il fisco è nella condizione di tracciare i pagamenti ed esercitare quella funzione di controllo e vigilanza in nome della quale è stata introdotta questa misura altamente vessatoria”. Lo ha detto il parlamentare Carlo Sarro, componente della Commissione Giustizia Camera dei Deputati, nel corso del convegno “split payment, primi effetti sui professionisti”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli. “La situazione per i liberi professionisti è difficilmente sostenibile", ha sostenuto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei. "Occorre evidenziare anche che con lo split payment si crea una disparità di trattamento nel rapporto tra privati e pubblica amministrazione. Chiediamo che si lavori per trovare una soluzione che non danneggi una categoria professionale già colpita dalla crisi economica”. “Lo split payment incide sulla liquidità dei professionisti e pone problematiche di varia natura – ha evidenziato Maria Caputo, presidente dell'Unione giovani dottori commercialisti di Napoli -. Ad esempio su come emettere le fatture e chi è il soggetto responsabile del pagamento dell’Iva. C’è bisogno di chiarire tutti i dubbi dei professionisti coinvolti: commercialisti, avvocati, notai e ingegneri”. Matteo De Lise, consigliere dell'Odcec Napoli ha evidenziato che “lo sdoppiamento del pagamento è una normativa di giovane attuazione che va a toccare i rapporti tra pubblica amministrazione e liberi professionisti. Sarà molto importante aggiornarsi e sapere come fatturare con questo nuovo strumento”. Per Arturo Frojo, vicepresidente Ordine degli avvocati di Napoli, il tema "riguarda soprattutto i professionisti che collaborano con la pubblica amministrazione. La normativa presenta una notevole quantità di punti interrogativi che dovranno essere sciolti”. “I giovani professionisti lanciano un appello - ha sottolineato Ilaria Imparato, presidente Associazione giovani avvocati Napoli. C’è bisogno di comprendere quali aspetti ci accomunano dopo l’approvazione di questa normativa che dal 1 luglio incide sulla categoria”. Ludovico Capuano, rappresentante dell'associazione giovani notai, ha infine rimarcato come “la nuova normativa crea notevoli difficoltà moltissimi professionisti. Il confronto serve a raggiungere un’interpretazione univoca che venga incontro all'esigenza di semplificazione”.
Pubblicato in Economia
ISCHIA - "L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, nell’esprimere vicinanza alle famiglie delle vittime e solidarietà ai colleghi e alle imprese dell’Isola d’Ischia, ringraziano le autorità locali, le forze di polizia, i vigili del fuoco, la protezione civile, i soccorritori ed i cittadini per aver gestito tempestivamente e con grande senso di responsabilità l’emergenza causata dell’evento sismico, che ha colpito in particolare la parte alta dell’isola Verde e per aver riportato normalità nei luoghi danneggiati". Lo ha detto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani lanciando un appello dopo il sisma di ieri sera. "Nonostante il terremoto, di bassa magnitudo, abbia provocato danni ad un piccolo borgo non turistico della zona montana del comune di Casamicciola Terme, si può affermare che la destinazione turistica dell’Isola d’Ischia è perfettamente funzionante ed operativa. Infatti - ha aggiunto Moretta - le strutture alberghiere e di ristorazione, i parchi termali, i lidi balneari e tutti gli altri servizi della filiera sono operativi. La viabilità, con i suoi percorsi stradali principali e secondari, è nella norma, così come i trasporti pubblici e privati ed i collegamenti marittimi con la terra ferma; in particolare le corse dei traghetti e aliscafi sono perfettamente regolari sia in partenza che in arrivo, e sono state istituite ulteriori corse supplementari a sostegno di quelle ordinarie per consentire l'agevole deflusso dall'isola in caso di necessità. Tutto il personale e gli addetti ai lavori dell'ospitalità seguono, come sempre, con cura e professionalità gli ospiti presenti sull’isola per soddisfare ogni esigenza". "E’ molto importante sottolineare - ha evidenziato il presidente dell'Odcec di Napoli - che i problemi provocati dal sisma sono circoscritti alla zona montana di Casamicciola e che e che la vocazione turistica dell’isola non ha subito alcun mutamento, neanche temporaneo, continuando ad offrire al turismo nazionale ed internazionale una destinazione nota per la qualità dell’ospitalità e dei servizi". Soggiornare ad Ischia è un piacere, un’emozione, in un territorio che nonostante abbia subito un evento naturale straordinario, è sempre pronto ad offrire con un entusiasmo una destinazione unica grazie alle sue risorse naturali, termali e paesaggistiche. "I commercialisti partenopei, nel considerare il turismo come fattore trainante della nostra economia - ha concluso Moretta - , intendono offrire la massima disponibilità a collaborare con i cittadini, i turisti, gli imprenditori e le autorità locali per superare le difficoltà causate da un evento imprevedibile".
Pubblicato in Economia
NAPOLI – “Ogni anno nel mondo 7 milioni di persone si mettono in viaggio per motivi di salute, generando un volume d’affari di 100 miliardi di dollari. Fino ad oggi i turisti li abbiamo attratti con le bellezze artistiche e naturali, alle quali domani potrebbero abbinare l’eccellenza delle cure sanitarie. In Italia ci sono medici e strutture che all’estero ci invidiano, come dimostra il sigillo d’oro della qualità assegnato dalla Joint Commission International. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per vincere la sfida del turismo sanitario: da questo settore può arrivare una nuova boccata d'ossigeno per l’economia del Paese”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente Ordine dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presentando il convegno “Turismo sanitario, opportunità di crescita sostenibile”, in programma domani, mercoledì 28 giugno, alle ore 15 presso la sede dell’Odcec Napoli (Piazza dei Martiri 30) organizzato in collaborazione alla Fiddoc, Federazione italiana donne dottori commercialisti. “La caccia ai turisti della salute è già iniziata e la posta in gioco è altissima - ha evidenziato Liliana Speranza, consigliere delegata dell'Odcec Napoli -. I ricavi generati dal turismo sanitario ammontano già a 12 miliardi di euro in Europa, secondo le stime dell’Osservatorio OCPS-SDA Bocconi. L’Italia ha oggi il 17 per cento di quella quota, ma potrebbe raddoppiarla implementando l’offerta di servizi sanitari e turistici offerti agli stranieri”. Al forum parteciperanno Antonella La Porta, presidente Fiddoc; Massimiliano Barone, presidente commissione Turismo Odcec Napoli; Mario Russo, medico specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva; Antonio Merlino, presidente della Clinica Ruesch di Napoli; Ettore Cucari, presidente Fiavet Campania; Maurizio D’Angelo, presidente delle Nuove Terme di Agnano; Fabrizio Cantella, direttore Progecta; Valentina Della Corte, docente in Management delle imprese turistiche Università degli Studi di Napoli Federico II; Raffaele Sibilio, docente in Sociologia dei processi economici e del lavoro nel settore turistico - Università Federico II; Amedeo Manzo, presidente Banca di Credito Cooperativo di Napoli.
Pubblicato in Economia
ISCHIA – “Il settore tributario non è la cenerentola del sistema della giustizia, ma non mancano le criticità. È importante trovare soluzioni che siano migliorative del sistema, purtroppo però le ultime proposte all’esame del Parlamento non mi pare vadano in questa direzione". Lo ha detto Ettore Ferrara, presidente del Tribunale di Napoli nel corso del convegno “La riforma in atto della Giustizia Tributaria”, promosso dai commercialisti presso il centro congressi dell’Hotel Regina Isabella di Lacco Ameno (Ischia). "Sono preoccupato - ha aggiunto Ferrara -che si possa pensare di riversare questo contenzioso così gravoso sulle strutture ordinarie che già versano in una situazione di sofferenza”. “Chiediamo al Parlamento una concreta e rapida riforma della giustizia tributaria - ha rimarcato Vincenzo Moretta, numero uno dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli - che possa migliorare l’intero comparto a beneficio delle piccole e medie imprese ma anche a favore di tutti i cittadini. In Italia occorre un sistema più efficiente e riteniamo che i commercialisti possano dare un contributo importante per costruirlo”. Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani, ha sostenuto che "la giustizia tributaria registra numeri e performance sostanzialmente positivi, avendo ridotto il contenzioso e la giacenza dell’11 per cento. Di questo passo, considerando la rottamazione delle cartelle e le liti pendenti, si faranno ulteriori progressi. È chiaro che ci sono fenomeni che vanno rafforzati sotto il profilo etico ed organizzativo, su tutti il problema del carico della Suprema Corte”. Immacolata Vasaturo, consigliere Odcec Napoli, ha sottolineato: “Occorrerebbe mettere in campo una riforma organica. Noi commercialisti siamo abilitati a tutelare i contribuenti dinanzi ai giudici tributari e auspichiamo che la riforma venga compiuta al più presto. La giustizia tributaria in molti casi è efficiente ma vive una fase di stallo, come denunciato dal presidente della Cassazione. Non possiamo permettere che tanti giudizi pendenti si concludano dopo tanti anni”. Secondo Matteo De Lise (Odcec Napoli), “ci sono stati passi avanti ma c’è ancora molto da fare. Ci aspettiamo che il sistema della giustizia tributaria sia molto più veloce per rispondere alle esigenze dei contribuenti”. Infine Alfredo Montagna, presidente della Commissione Tributaria Regione Campania, ha annunciato che il palazzo dell’ex Pretura di Napoli, in Porta Capuana, sarà la nuova sede della Commissione Tributaria Regionale e Provinciale: “Un segnale importante, avremo una sede prestigiosa ed autonoma, il simbolo del nostro rilancio”.
Pubblicato in Economia
NAPOLI – “Oggi occorre riportare l’attenzione sulla necessità di una riforma organica della Giustizia Tributaria, come auspicato anche dalla Corte Costituzionale. Il disegno di legge n. 988/2013 sembra essere stato accantonato ed il legislatore continua ad intervenire sporadicamente, con misure emergenziali. Ed invece proprio l’esponenziale crescita del numero dei ricorsi in Cassazione, con il conseguente aumento dell’arretrato, è una problematica ormai indifferibile, che impone di discutere della riforma della Giustizia Tributaria, e quindi anche dei requisiti di indipendenza e professionalità dei Giudici Tributari nonché della qualità delle sentenze di merito”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presentando il convegno “La riforma in atto della Giustizia Tributaria”, in programma sabato 24 giugno, alle ore 10, presso il centro congressi dell’Hotel Regina Isabella di Lacco Ameno (Ischia). L’incontro è organizzato da Odcec di Napoli e Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili con il patrocinio del Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria. Ad introdurre i lavori saranno il presidente Moretta e Massimo Miani, numero uno Cndcec. Alla tavola rotonda parteciperanno Cosimo Ferri, sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia; Luigi Casero, viceministro dell’Economia e delle Finanze; Ettore Ferrara, presidente del Tribunale di Napoli; Santi Consolo, direttore DAP; Caterina Garufi, ufficio legislativo Ministero di Giustizia; Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti; Clelia Buccico, presidente Fondazione Odcec Napoli; Mario Cavallaro, presidente Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria; Michele Ancona, componente Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria; Fiorenzo Sirianni, direttore della Giustizia Tributaria presso il Dipartimento delle Finanze; Gilberto Gelosa, consigliere Cndcec. L'iniziativa è stata realizzata con l'ausilio del Comitato Organizzatore: Immacolata Vasaturo, Vincenzo Pezzullo, Matteo De Lise ed Enrico Iovene.
Pubblicato in Economia
NAPOLI - "Orientarsi nell'ambito delle agevolazioni fiscali può essere determinante, e i commercialisti rappresentano un punto di riferimento fondamentale come tramite tra gli istituti di credito e le imprese. Sono tante le opportunità sul tavolo". Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presentando il forum "Legge di bilancio: le opportunità di investimento per le imprese, professionisti e privati nel 2017" che si terrà domani, giovedì 15 giugno alle 15 presso la sede dell'Odcec partenopeo (Piazza dei Martiri 30). "La Legge di Bilancio 2017 ha previsto una serie di iniziative per rilanciare gli investimenti mettendo a disposizione delle imprese incentivi e risorse finanziarie per l'innovazione e gli investimenti in macchinari e impianti", ha spiegato Amedeo Manzo, presidente della Bcc di Napoli e numero uno della Commissione Finanza e mercati finanziari dell'Ordine. "Agevolazioni fiscali che vengono rinnovate in numerosi casi, con super e iper ammortamenti, leasing e tanto altro anche in ottica di Industria 4.0 per le imprese ma anche per i privati. Opportunità importanti da cogliere in collaborazione con le banche e i professionisti. Novità che riguardano anche gli immobili. Nel corso del convegno - ha aggiunto Manzo - sarà illustrato anche il funzionamento di un modello di convenienza fiscale rispetto al mutuo al fine di cogliere compiutamente le rilevanti opportunità per privati, imprese, professionisti, e lavoratori autonomi nello stipulare un contratto di leasing finanziario.". Interverranno ai lavori Rosario Lazzarini, vicepresidente dell'Odcec e delegato della commissione finanza, Gianluca de Candia, direttore generale Assilea e Carmine Daniele, responsabile area affari BCC centro sud e Iccrea Banca impresa.
Pubblicato in Economia
NAPOLI – “L'avvio della nuova programmazione dei fondi comunitari è l’occasione per un confronto tra istituzioni e territorio all'insegna di un patto di scopo per la crescita, invocato in questi giorni anche a livello nazionale. E' l’unico modo per superare la crisi che ancora attanaglia l’Italia e che ha colpito in modo particolare le regioni meridionali, accentuando la disparità tra nord e sud”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, nel corso del convegno “Il ciclo di programmazione dei fondi comunitari 2014/2020”. “Puntiamo sul supporto dei professionisti che possono dare un forte contributo per un miglioramento della qualità della spesa – ha evidenziato Maria Grazia Falciatore, Vice Capo di Gabinetto della Regione Campania – C’è bisogno di lavorare insieme per programmare in maniera sistemica ed evitare gli sprechi: la Regione punta su queste professionalità che sono anche destinatarie dirette di alcuni fondi”. Liliana Speranza, consigliere delegato ai programmi comunitari dell'Odcec Napoli ha affermato: “La Campania, come tutte le regioni del Mezzogiorno, ha una limitata capacità di deliberare risorse da destinare allo sviluppo, scontando l’influenza di un tessuto socio economico poco dinamico rispetto al resto del Paese. È quindi di vitale importanza la programmazione e la qualità della spesa dei fondi Ue. Come categoria stiamo portando avanti l'obbligo dell'asseverazione dei business plan da parte dei commercialisti, un opportunità per garantire uno sviluppo sano e sostenibile”. “Sul tema dei fondi europei - ha sostenuto Costanzo Jannotti Pecci, presidente Confindustria Campania - scontiamo un ritardo significativo. Oggi però ci sono le condizioni perché le risorse vengano utilizzate, ma occorrerà spenderle bene, puntando su imprese che sappiano creare servizi e posti di lavoro”. Per Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti “i nuovi strumenti sono utilissimi per portare le aziende fuori dalla crisi d’impresa, rimetterle sul mercato e stabilizzarle. L’incentivo non è determinante per un investimento, ma è un aspetto che spinge le aziende a puntare sul territorio”. “La creazione di nuova impresa - ha evidenziato Andrea Miccio, responsabile gestione interventi di agevolazione Invitalia - è un tema sul quale lo Stato sta ponendo grande attenzione. L’obiettivo è fare nascere nuove aziende anche grazie a una dotazione finanziaria molto ampia”. “Il prossimo triennio sarà cruciale - ha sottolineato Massimo Lo Cicero, economista e docente dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli -, occorrerà impegnare tutte le ricorse europee disponibili attraverso progetti credibili che possano rispondere alle esigenze di sviluppo del territorio”. “Nella nuova programmazione - ha spiegato Massimiliano Pacifico, dell'Autorità di gestione PON Città metropolitane - Agenzia per la Coesione Territoriale - sono state finanziate azioni a favore di attività riguardanti la digitalizzazione dei servizi, dell'efficientamento energetico degli edifici pubblici e della mobilità sostenibile”. Raffaele Lupacchini, presidente della commissione Programmi comunitari dell'Odcec Napoli ha reso noto che "il nuovo ciclo di programmazione Ue si caratterizza per un riequilibrio delle politiche di investimento. C’è inoltre una grande apertura per l’utilizzo dei fondi a sostegno delle operazioni di partenariato pubblico privato, strumento che fino ad oggi stenta a decollare per la complessità delle procedure”. Al dibattito, moderato dal giornalista Ermanno Corsi, sono intervenuti anche Pasquale Russiello, vicepresidente commissione Programmi comunitari Odcec Napoli e Pasquale D’Alessandro, Commissione europea.
Pubblicato in Economia
Pagina 1 di 2
La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30