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La svolta fiscale In evidenza

Pubblicato in Economia
16 Ottobre 2018 di Antonio Falconio Commenta per primo!
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Dopo anni di tempesta, e spesso di persecuzione fiscale, finalmente da un governo, quello in carica, un segnale di attenzione per milioni di cittadini alle prese con avide incursioni di gabellieri, più che di equilibrati rappresentanti dello Stato. O, meglio, i pubblici funzionari incitati, pressati e perfino condizionati da meccanismi premiali a infierire su una platea di contribuenti del tutto estranei alla razza degli evasori, ma colpevoli solo di non avere più risorse per far fronte agli oneri derivanti da dichiarazioni dei redditi o da multe e penalità pregresse. In base ad un assetto tributario tanto gelido quanto persecutorio, sono così fallite aziende, cadute in rovina famiglie, distrutti sia gli ultimi anni di tanti anziani sia la voglia di fare di tanti giovani, esasperato gli animi fino a produrre suicidi. Ci sembra che, finalmente, rispetto agli anni delle incursioni fiscali, che ovviamente hanno penalizzato più i piccoli che i grandi, si sia cominciato a voltare pagina con una determinazione che dovrebbe essere apprezzata e non criticata dagli organismi comunitari. Da queste innovazioni deriverà probabilmente un cambio nell’animus comportamentale di tanti dirigenti delle agenzie delle entrate che hanno conservato la stessa mentalità della non rimpianta Equitalia, che il governo Renzi soppresse nel nome, ma non nel suo modo di operare. Aspettiamo ora, sia il voto del Parlamento sia le valutazioni di Bruxelles su quello che ci appare un aspetto – e non è il solo – fortemente innovativo della manovra.

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